Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Sottano-discarica nel centro storico: il vicinato protesta

Il sottano-discarica di via Sedile

Spesso e volentieri il centro storico diventa un vero e proprio valore aggiunto per il paese, venendosi a creare in esso interessanti e pittoreschi scorci romantici, che fanno rimpiangere i bei tempi andati che si rifanno al più classico dei cliché: “Si stava bene quando si stava peggio”.

La città vecchia di Turi, in teoria, non avrebbe nulla da invidiare ai più bei centri storici delle vicinanze, con le sue caratteristiche “chianche” e bellissime stradine come Via Arco Gil, ad esempio. Ma, si sa, per godere in misura massima di un bene bisogna tutelarlo e “amarlo”: uno dei principali problemi del nostro paese è proprio la mancanza di amore da parte dei cittadini verso il centro storico. Inutili i tentativi di rivalutazione, tanto che le Zone a Traffico Limitato diventano delle barzellette e il paese vecchio appassisce inesorabilmente.

I rifiuti abbandonati (2)

Emblema di questo fenomeno è la casa che potete vedere nelle foto, situata in una traversa di via Sedile. L'abitazione-fantasma, abbandonata da tempo (o almeno così pare), si è trasformata in una vera e propria latrina: finestre e porte sfondate lasciano intravedere i considerevoli ammassi di rifiuti, "custoditi" a guisa di piccola "discarica privata". E non parliamo di rifiuti “occasionali”, come cartacce et simila, dal momento che ci sembra decisamente inverosimile ipotizzare che qualcuno si ritrovi a gettare "per caso" un sanitario o un elettrodomestico all'interno di una casa in pieno centro storico senza premeditare l'atto.

Inoltre, proprio le finestre e le porte mancanti permettono ai volatili di entrare nell'abitazione costruendo nidi e defecando all'interno, provocando ovvi problemi sanitari e odori sgradevoli che si possono sentire in tutta l'aria. Non mancano graffiti e atti vandalici di ogni tipo, come ciliegina sulla torta di questa situazione degradante e vergognosa. Infine, le evidenti crepe su alcuni dei muri esterni, destano non poche preoccupazioni sulla stabilità della struttura.

Raccogliamo e ci facciamo portavoce della denuncia dei cittadini, ma allo stesso tempo ci chiediamo se è mai possibile che in questo paese di un problema si avvertano prima le conseguenze e solo dopo si rifletta sulle cause e su come contrastarle. 

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