Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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La Coldiretti incontra gli agricoltori turesi

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Si è tenuta lunedì 14, a partire dalle ore 19 circa, l'Assemblea Coldiretti rivolta alla sezione turese. Coldiretti, per chi non lo sappia, è la maggior associazione italiana di rappresentanza e assistenza dell'agricoltura. Proprio il segretario della sezione di Turi, Domenico Colapietro, ha tenuto un discorso di presentazione e benvenuto rivolto alla sala, notevolmente piena, del Centro Polivalente.

La serata era mirata a rendere partecipi tutti gli interessati dei principi e delle strategie adottate da Coldiretti per agevolare i braccianti e gli imprenditori agricoli. A relazionare, per la maggior parte della serata, è stato Luigi Nigro, ovvero il Presidente della Coldiretti Bari. Gli argomenti trattati sono stati molti, ad iniziare dall'elencazione di tutti quelli che sono stati i successi ottenuti dall'associazione nel corso degli ultimi anni, come ad esempio la decurtazione dei costi dei carburanti agricoli, arrivata al 26% circa in 3 anni, che permette agli agricoltori di risparmiare notevolmente sui costi del gasolio.

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Sono stati poi esposti tutti i vari servizi messi a disposizione da Coldiretti, come autorizzazioni ANAS per la circolazione di mezzi agricoli speciali, servizi di consulenza, dichiarazioni vitivinicole a altro ancora. A seguire è stata illustrata la problematica dei pozzi artesiani, spesso mantenuti abusivi in buonafede a causa della scarsa informazione offerta agli agricoltori sull'iter burocratico da seguire negli anni passati. Si possono e si devono sanare queste situazioni con il riconoscimento dell'utenza e la commissione in sanatoria - il cui termine ultimo è il 31 dicembre 2016 - in modo da porre fine ad una serie di limitazioni che vanno a discapito del possessore del pozzo non regolarizzato.

Capitolo a parte per il cosiddetto patentino fitosanitario, altro tema caldo del settore agricolo negli ultimi tempi: il patentino è adesso necessario sia per chi compra, sia per chi vende e sia per chi fa consulenze relative all'uso dei prodotti fitosanitari come battericidi, insetticidi, repellenti e altre categorie. Si tratta, nello specifico, di una certificazione che ha durata di 5 anni e va rinnovata entro un anno dalla scadenza con un corso da 12 ore, che aumentano a 20 con esame in caso di ritardo nel rinnovamento.

Altro argomento di discussione della serata ha riguardato le nuove autorizzazioni relative agli impianti viticoli, ed in particolare di un'istanza prevista dal Ministero delle Politiche Agricole per la ridistribuzione di vigneti di uva da vino in misura pari o inferiore al fascicolo aziendale presentato, da ripiantare in 3 anni. È stato inoltre spiegato che sono mutati anche i tempi relativi alla verifica degli impianti elettrici: ogni 2 anni in caso di impianti potenzialmente rischiosi ed ogni 5 per quelli ordinari.

Avviandosi alla conclusione, i relatori hanno posto l'accento sul PSR, ovvero il Piano di Sviluppo Rurale 2014-2020, volto a fornire incentivi e finanziamenti al fine di favorire lo sviluppo del settore agricolo del nostro Paese. Va detto che la Puglia è in ritardo nell'elaborare questo piano, che si auspica possa risultare operativo nel minor tempo possibile. Grande importanza è stata data alla misura relativa al "primo insediamento": si tratta di finanziamenti dedicati ai giovani (dai 18 ai 40 anni, non iscritti alla Camera di Commercio e non aventi Partita IVA) che decidono di creare una propria azienda agricola o di rilevarne una pre-esistente. Il finanziamento viene concesso in tre ripartizioni che coincidono con le fasi di costituzione, inizio lavori e collaudo. Una graduatoria disciplinerà le richieste di finanziamenti, in cui le ore lavorative sono state sostituite dalle produzioni standard.

Infine, si è relazionato sui vari aspetti della Previdenza Sociale e sull'aspetto fiscale, ricordando l'interesse di Coldiretti per pensioni di vecchiaia e sociali, certificati ISSEU, disoccupazione, malattie professionali ed esonero dal pagamento di alcune tasse come l'IMU e l'IRAP per le attività secondarie.

L'invito, ripetuto più volte ai presenti, è stato quello di recarsi nelle sedi Coldiretti per eventuali chiarimenti sui temi affrontati durante la serata e risultati poco chiari agli spettatori.

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