Venerdì 15 Dicembre 2017
   
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Inaugurazione Ex Convento delle Clarisse

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Sono finalmente aperti alla cittadinanza i locali al disotto della biblioteca comunale restaurati grazie al progetto Peucetia Lab. Sabato 5 marzo c’è stata l'inaugurazione ufficiale dell’edificio, nonostante questi locali abbiano iniziato già a vivere.

Alla conferenza hanno preso parola i tecnici responsabili del progetto e il sindaco Coppi. “Abbiamo già iniziato a vivere questi ambienti - ha esordito il primo cittadino - questo luogo non può rimanere vuoto e inutilizzato, è una grande opportunità, dove deve venir fuori la nostra creatività e la nostra capacità di concretezza, perché abbiamo tutte le potenzialità per fare molto di più dal punto di vista culturale. Come vedete si sta anche ripavimentando il centro storico, che è uno degli obiettivi principali che si è fissato quest’amministrazione. Entro fine anno verrà ripavimentato tutto il centro storico, sperando che su questo ci possa essere anche uno sviluppo economico”.

Il sindaco ha poi introdotto l’architetto Michele Sgobba, che ha ricordato le fatiche durante la fase progettuale: “Quando si arriva in un posto, spesso non si sa cosa c’è dietro alla sua realizzazione; ricordo un lungo periodo in cui abbiamo dovuto combattere per cercare di portare avanti questo intervento, abbiamo avuto un problema che ci ha fatto rischiare di perdere il finanziamento, i rapporti con l’impresa non sempre sono stati idilliaci, i ritrovamenti (che sono un intoppo, ma che possono anche essere un’opportunità se sfruttati bene), tutte queste fatiche scompaiono quando si vede il risultato, quando si riesce finalmente a ridare alla collettività un bene architettonico storico come questo. Spero che questi interventi possano diventare dei motori di sviluppo importanti per la città”.

“Bisogna essere fortunati durante gli appalti a trovare le imprese con cui si può dialogare abbastanza ragionevolmente, e su questo lo siamo stati - ha aggiunto infine l’architetto Piero Logrillo, molto appassionato della storia turese . Tra gli obiettivi degli interventi, non abbiamo mai perso di vista il manufatto con cui ci siamo confrontati, quindi anche le scelte degli interventi e di come svolgerli, sono stati ponderati considerando le qualità dell’edificio originale. Sarebbe bello intitolare questa sala a chi quattrocento anni fa ha investito tutti i propri beni per realizzare questi edifici, ovvero i fratelli Elia e Vittorio De Vittore”.

Ora che questi locali sono ufficialmente aperti, dobbiamo fare in modo che non vengano accantonati e dimenticati. Approfittando del “Regolamento comunale sulla collaborazione tra cittadini ed amministrazione per la cura e la valorizzazione dei beni comuni urbani” abbiamo la possibilità di fare proposte per un valido e corretto utilizzo di questi magnifici beni.

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