IL CIMITERO INGUARDABILE

Il cimitero di Turi e la sua maldestra manutenzione

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di una nostra lettrice che lamenta una situazione insostenibile del nostro cimitero. Da tempo le sue condizioni rimbalzano sulle pagine dei settimanali locali, ma alle tante parole non sono ancora seguiti fatti concreti che possano far ben sperare in una seria ripresa della situazione. Accogliamo perciò lo sfogo di Anna Maria Valentini.

“Sono una cittadina Turese e ho sempre amato il mio Paese. Non sono giovane, ma ho una buona memoria per ricordare Turi degli anni scorsi. Oggi non la riconosco più, non per colpa dei cittadini Turesi, ma per colpa delle varie personalità che lo hanno amministrato. Non voglio parlare degli edifici abbattuti, delle tradizioni scomparse, delle varie sagre dimenticate e del degrado delle strade, della cara villa dove ho trascorso le più belle giornate della mia infanzia. Quello, però, che mi affligge di più è vedere abbandonato e in condizioni pietose il luogo dove riposano i miei cari. Sono stata al cimitero per deporre un fiore sulla tomba e ho dovuto prima strappare l’erba, perché era altissima, da non permettermi di vedere i portafiori e le loro immagini. Forse perché i morti non parlano? O perché crediamo che non vedano? Illusione amara!!! Anche i morti piangono. Vergogna!!! Datevi una mossa e cercate di fare qualcosa, perché il cimitero dovrebbe essere il fiore all’occhiello del Paese.

Scusatemi e grazie”.