Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Vittore: “Siamo in un tunnel senza uscita!”

Carmela Vittore

È una richiesta di chiarimento quella esposta dalla presidentessa dell'Ute, Carmela Vittore, ancora insoddisfatta e in attesa di comprendere le motivazioni che hanno costretto la sua scuola a "restare in mezzo alla strada".

"Viviamo una situazione tragica" - lamenta ai nostri microfoni la professoressa Vittore, insistendo sulla mancanza di una "sede stabile che impedisce, alla scuola in generale, di portare avanti le attività didattiche" e prepararsi alle diverse Rassegne che fino a ieri l'hanno distinta.

"Voglio rinnovare il nostro ringraziamento a Don Giovanni Amodio - prosegue la stessa, visibilmente scossa dalle continue difficoltà che da settembre scorso la scuola della terza età turese sta vivendo e che vanno a vanificare i lavori e gli sforzi che da ben 14 anni dimostra non solo nel territorio turese, ma a livello nazionale.

Come sede distaccata dell’Ute di Mola, la cui presidente, oggi, è anche a capo della realtà nazionale, l’Ute di Turi prosegue a singhiozzo le sue attività didattiche, usufruendo, “per buona volontà dell’Arciprete Amodio” della sala teatro annessa alla Chiesa Madre, dove gli allievi seguono i corsi di canto e di teatro. “Ma per i laboratori, purtroppo, dobbiamo dire grazie agli stessi docenti e agli allievi, che mettono a disposizione le loro abitazioni e ospitano alcune lezioni che si sarebbero potute realizzare in una scuola” – lamenta Carmela Vittore, aggiungendo che molte altre attività sono state sospese.

È un fiume in piena, la Presidente, consapevole che dopo sei mesi di mutismo da parte della Scuola turese, che fino allo scorso anno ha dato disponibilità ad usare alcune sue aule, la sua realtà, costruita in questi lunghi anni, potrebbe trovare un freno e cancellare così Turi dagli elenchi delle Ute nazionali. Risale a fine settembre 2015, come la stessa ci spiega, “la mia richiesta di usufruire di locali comunali per l’anno scolastico 2015/2016 e per fortuna il Sindaco ci autorizzò. La stessa lettera di richiesta, la inoltrai agli organi scolastici, dalla Dirigente al Consiglio, ma dopo sei mesi, ancora nulla ci è stato detto”. A dare man forte alla presidente e alla scuola, una legge regionale del 2002 che autorizza i comuni italiani a “sistemare” le UTE nelle scuole o nei locali di proprietà comunale. “Perché nessuno ci spiega il motivo per cui noi siamo ancora in mezzo alla strada?” – incalza Carmela Vittore. “So che anche il Sindaco è intervenuto personalmente sulla questione, ma non abbiamo ancora avuto risposte chiare da alcun fronte” – lamenta la Vittore, aggiungendo come pare che in tale situazione “la Dirigente scolastica abbia calpestato il volere del Sindaco!”.

Ma cosa ne pensano i corsisti di tale situazione? “Loro, che mi sono vicini e vivono con me questo disagio, vorrebbero fare un’azione di forza e ribellarsi, ma non la ritengo un’azione civile” – confessa la Vittore, elencando le innumerevoli occasioni di prestigio che hanno regalato al nostro comune in questi quattordici anni di lavoro e di studio. “Tante sono state le cose che l’Ute ha fatto, distinguendosi in tutti i campi e ottenendo tantissimi riconoscimenti”. Inoltre, presso l’Ute “i laureandi possono svolgere il loro tirocinio; così come siamo coinvolti in un centro studi di intercomunicazione e scambi di cultura con l’Est e a novembre mi hanno chiesto di partecipare ad un incontro che si è tenuto presso l’Università di Bari”.

Dinanzi a queste ed altre occasioni, Carmela Vittore palesa le sue perplessità che portano la realtà turese a non avere il giusto riconoscimento in casa, “venendo trattata come una qualsivoglia associazione”. In tal senso, “rinnovo il nostro Grazie a Don Giovanni e a chi ci ospita nelle sue case, sia per le lezioni che per il materiale depositato, ma non si possono fare passi indietro” – rimarca. Così saluta: “Aspettiamo con ansia delle risposte che meritiamo, attendiamo di vedere aperti quei locali per i quali abbiamo avuto lo sfratto e che furono destinati a centro diurno e centro per anziani, e se le risposte non arrivano, il paese perderà la sua Ute, nata dalla volontà mia e di chi, quattordici anni fa, ci lavorò perché ci credeva”.

Vittore ricorda il sostegno dell’allora assessore Tina Resta che “ringrazio perché mi aiutò a far nascere questa realtà che da allora ha sempre dimostrato di lavorare seriamente rispondendo a tutti gli obblighi che ci competevano e distinguendoci in ogni occasione”. “Speriamo – conclude – di non dover chiudere, come tante altre realtà del nostro paese, perché purtroppo siamo in un tunnel del quale non vediamo via d’uscita”.

Commenti  

 
Mino Miale
#1 Mino Miale 2016-03-07 17:00
Posso ben dire di conoscere la prestigiosa UTE presieduta dalla Prof. Carmela Cassotta sin dai suoi "primissimi vagiti" dopo aver attivato incontri presso locali privati e finalmente Pubblici: Scuola Media, Centro Culturale Polivalente, ex ITC: poi non ho potuto saperne più niente se non leggendo i giornali. Visitando l'ultima ristrutturazione dell' ex Convento di S. Chiara, credo ci voglia tanto coraggio Politico a non allocare in esso una realtà Sociale capace di primeggiare, almeno in campo teatrale regionale (migliore regia a Francesca Savino sull'ormai famoso Frmàgg pùnt, di Pasquale Del Re) e di Poesia dialettale regionale (Savino Vincenzo), il compianto studente contadino orgoglioso della sua voglia di dare e ricevere CIVILTA'. A differenza di altre Amministrazioni comunali, l'attuale faccia ciò che deve fare ;-)
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