Martedì 17 Ottobre 2017
   
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Donare il midollo osseo: un piccolo gesto per la vita

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È stato pubblicato il 27 gennaio scorso sul portale della sanità pugliese www.sanità.puglia.it l’elenco dei centri regionali accreditati per la donazione del midollo osseo. In Puglia, dunque, tutti i cittadini sani di età compresa tra i 18 e i 35 anni possono diventare donatori e far riferimento alla Rete Regionale di Donatori di Midollo osseo, composta da 20 centri di reclutamento distribuiti su tutto il territorio regionale, quattro centri donatori con due centri di tipizzazione, ed un Registro Regionale, istituito nel 1989, attivo presso il Policlinico di Bari e diretto dalla dott.ssa Donata Mininni. I donatori iscritti nel Registro Regionale sono circa 22 mila, ma il numero dei soggetti attivi, cioè di coloro che possono ancora donare, scende a 17 mila: questo perché ci si può iscrivere tra i 18 e i 35 anni ma, una volta inseriti nel registro, si resta potenziali donatori solo fino ai 55 anni. Dunque diventa essenziale aumentare l’elenco dei potenziali donatori, considerando anche la difficoltà nel trovare una compatibilità tra due individui. I centri a noi più vicini, presso i quali è possibile fare il prelievo di sangue e diventare donatori di midollo osseo, si trovano all’Ospedale San Paolo, all’Ospedale Di Venere e al Policlinico di Bari. A questi tre poli ospedalieri, si aggiunge anche l’Ente ecclesiastico Miulli di Acquaviva delle Fonti.

Basta un semplice prelievo del sangue. Per poter diventare un potenziale donatore di midollo osseo basta un semplice prelievo del sangue in un centro accreditato. Si tratta di un gesto semplice e sicuro, ma che potrebbe salvare la vita a chi necessita di un trapianto, ma non ha un donatore compatibile nella propria famiglia. Una volta prelevato, il sangue del potenziale donatore viene poi tipizzato nei centri di riferimento, cioè ne vengono definite le caratteristiche secondo il sistema genetico HLA. Il donatore viene inserito nel registro regionale che a sua volta fa riferimento al registro nazionale, istituito presso l’ospedale Galliera di Genova. Trovare una identità HLA tra due individui è molto difficile e questa probabilità è di 1 su100mila. Al momento dell’iscrizione il donatore potrà scegliere se donare sangue periferico o sangue midollare, in entrambi i casi nella piena tutela della sua persona. La donazione del midollo è molto spesso un salva-vita per chi è affetto da malattie del sangue e solo il 30% dei malati ematologici che deve effettuare trapianto trova all’interno della propria famiglia il donatore compatibile. Per questo, sul portale della sanità pugliese viene lanciato un appello a “tutti i giovani in buona salute. Sono loro che possono regalare una speranza a chi è affetto da malattie del sangue”.

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