Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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Rifioriscono … le taniche

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Con l’arrivo del nuovo anno, puntualmente, in natura si cerca di preparare la nuova annata e, come ogni anno accade, l’occhio delle attenzioni dei turesi ricade sulla produzione cerasicola.

Non siamo ancora arrivati alla primavera, ma già qualche voce si ascolta e commenta come potrebbe essere l’annata 2016. E se alle voci, si uniscono le azioni, vediamo come già da qualche giorno, complici le belle giornata e le alte temperature, superiori al periodo, hanno determinato un affollamento nelle campagne turesi per avviare la sistemazione delle terre e delle colture.

Fa da sfondo, purtroppo, la classica fotografia che contrasta con l’azione normale e lecita del lavoro agricolo. Quella che mira a intensificare la forza produttiva piuttosto che la naturale esigenza e vitalità di una pianta, bombardando, così, non solo il proprio campo, ma anche il territorio circostante.

Ha tuonato, proprio in questo senso, una foto denuncia apparsa qualche giorno fa sul gruppo Facebbok, “Miglioriamo Turi”. Un titolo che poco ha a che fare con le migliorie, visto che racconta, da sola, come voi stessi potete vedere, una prassi ormai comune e incivile della nostra cittadina.

Taniche bianche abbandonate sul muretto a secco di una campagna turese, che racchiudono, nella loro chiarezza, la prassi di abbandonare, dove capita, i propri rifiuti, incuranti dell’ambiente e dell’altrui persona.

Presto si sono succeduti una serie di commenti, a descrivere amaramente una pratica che ormai sembra ripetersi di anno in anno, nonostante appelli e richieste a vario titolo.

“Non è ancora nulla” – ribatte presto Paolo Salvatore, sostenuto però da Domenico Giannini che lancia un appello a tutti- “cominciamo a denunciare…se qualcuno vede, chiamasse immediatamente vigili, carabinieri, guardia forestale. È uno scempio per il nostro territorio, per la nostra salute e per il nostro turismo”. Quindi prosegue: “non è possibile, tutti gli anni questa vergogna. Le associazioni di categoria (agricoltori) devono mobilitarsi per chiedere interventi delle forze preposte alla sorveglianza, se necessario anche di notte” – considerato che comportamento comune è operare nelle ore notturne per evitare di essere visti. Sorveglianza, telecamere, solidarietà cittadina, le richieste di coloro che non vorrebbero essere vittime di incuranti della salute altrui. Dobbiamo, esorta ancora il turese: “cambiare tutti l'atteggiamento passivo e denunciare tutto quello che passa sotto i nostri occhi, ma che molto spesso facciamo finta di niente”.

Ci auguriamo di non assistere, anche per il 2016, al rifiorire non solo della natura, ma soprattutto dell’immondizia abbandonata ai margini delle strade di campagna. Basta un po’ di buon senso.

Commenti  

 
c.s.
#3 c.s. 2016-02-09 19:45
....e kiwi.
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uno di noi
#2 uno di noi 2016-02-09 17:12
Per quanto mi risulta gl'agricoltori dovrebbero obbligatoriamente avere un contratto di smaltimento rifiuti pericolosi. Coloro che abbandonano le taniche evidentemente sono in difetto!
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C.s.
#1 C.s. 2016-02-08 21:40
L unica cosa da denunciare è solo l abbandono delle taniche perché l uso di quel fitoregolatore è consentito dalla legge sia su ciliegio e per chi nn lo sapesse anche su uva da tavola.
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