Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Carne polacca in mensa. Sanzionata la ditta

Assessore Giusy Caldararo

Il ritrovamento di carne di provenienza polacca nelle cucine ubicate nel plesso di via Gioia ha di certo lasciato basiti i genitori degli alunni che in quella mensa scolastica consumano giornalmente il pranzo.

Iniziamo a ricostruire in maniera puntuale la vicenda, avvalendoci delle parole dell'assessore Caldararo: "La commissione mensa ha effettuato un sopralluogo nelle cucine di via Gioia a mia insaputa, in ottemperanza al Regolamento che, per l'appunto, prevede che - senza preavviso - i membri possano eseguire queste ricognizione. Hanno verificato tutto il menu della giornata e in più si sono resi conto della qualità del cibo che doveva essere somministrato nei giorni successivi". "Ebbene - prosegue la Caldararo - ispezionata la carne, la commissione si è resa conto che addirittura era polacca".

I passaggi successivi sono stati decisi e lineari: la commissione ha subito informato l'assessore, la quale - in presenza dei genitori - ha chiamato la ditta, sottolineando tutto il suo disappunto per l'accaduto. Del resto, come tiene a rimarcare la Caldararo, "nel nuovo capitolato abbiamo precisato che puntavamo molto sulla qualità dei cibi e sulla loro provenienza italiana certificata".

Inoltre, sapendo che la carne "incriminata" sarebbe stata somministrata il venerdì, l'assessore ha ispezionato personalmente la cucina, chiedendo di visionare la carne somministrata ai bambini. "Mi hanno fatto vedere l'ultimo pezzo di carne - ancora sigillato nella cella frigorifera - e le altre confezioni vuote. A quel punto ho chiesto di tagliarmi le etichette ed ho potuto effettivamente accertare che la carne questa volta era italiana".

Fin qui la cronaca, veniamo ora agli ultimi risvolti: dopo essersi consultata con il Sindaco e il caposettore, nella giornata di martedì 26 - sempre sulla scorta del Regolamento - la Caldararo ha provveduto a far comminare la prima "contestazione in addebito": si tratta di una sanzione di 100 euro trattenuta sull'ultima fattura emessa da Ladisa che l'Amministrazione non pagherà fino a quando la controversia non sarà definita. E proprio a tal fine, ci viene anticipato che la ditta è stata convocata in Comune domani mattina (venerdì 29) per fornire tutte le spiegazioni del caso.

Commenti  

 
Penelope
#10 Penelope 2016-02-04 09:51
genitori continuate a vigilare
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B. Elefante
#9 B. Elefante 2016-02-03 00:44
BENE LA CALDARARO
La contestazione non vale per le 100 euro, ma perchè, ai sensi dell'art.19 del capitolato, alla terza contestazione l'appalto può essere revocato alla ditta.
Si era sentito spesso, da anni, di qualche formale contestazione alla ditta della mensa scolastica, o a qualche altra ditta, specie di quelle che fanno lavori pubblici?
Una volta che c'è una che si muove ed è capace di aprire bocca e farsi sentire, come la si può criticare?
E...da parte di qualcuno che vorrebbe prendere il suo posto per............. andarci a mangiare con la Ladisa?Amzichè sottoporre il servizio a costante controllo?!
OVVIAMENTE
ora bisogna vedere come si giustifica la Ladisa, cioè come cercherà di motivare la carne che invece di essere locale(che significa facile tracciabilità e economia locale) era estera.
Giovi rammentare quello che fu detto circa il ribasso dell'1% da parte dell'unica concorrente, fra altre molto probabilmente scoraggiate a partecipare alla gara dal fatto di dover fornire una serie di cibi(carne, pane pasta frutta...) locali e biologici, non facilmente reperibili.
E qui si giocherà la convenienza o meno per la Ladisa. Vale a dire che con queste giustificazioni cercherà di affermare il principio che la difficile reperibilità di quanto prescritto in capitolato deve consentirle di non rispettarlo.
E qui dovrà saper agire di conseguenza l'assessora, nel dare precise(e scritte) direttive all'ufficio. Perchè se la ditta effettivamente certi cibi non può fornirli locali e biologici, potrà anche essere graziata(non revocata) ma dovrà vedersi defalcato di parecchio il corrispettivo corrispostole dal comune.
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lettore
#8 lettore 2016-02-02 18:34
A Beethoven e Sinatra preferisco l' insalata
a Vivaldi l' uva passa che mi dà più calorie
uh! com'è difficile restare calmi e indifferenti
mentre tutti intorno fanno rumore
in quest'epoca di pazzi ci mancavano gli idioti dell'orrore.
Ho sentito degli spari in una via del centro
quante stupide galline che si azzuffano per niente.Battiato
Troppe chiacchiere,il problema non è la provenienza è la qualità,chi di voi è convinto di comprare carne italiana quando va in macelleria?
Quando in un pollaio ci sono molti galli non fa mai giorno.
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pop
#7 pop 2016-02-02 12:15
mentre quella che mangiamo a casa è francese tedesca o ungherese a volte italiana ma solo per l'ingrasso
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fattore k
#6 fattore k 2016-02-02 00:34
carissima redazione vorremmo conoscere anche l'esito dell'incontro!! grazie!!
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silvio
#5 silvio 2016-02-01 20:52
Se fossi l'AD della ladisa, userei sempre carne polacca (senza avercela coi polacchi) tanto con cento euro di multa al mese è certo che ne incasserebbe 8000 di euro
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Hotel
#4 Hotel 2016-02-01 19:30
Ma assessore Caldararo si sta scandalizzando per la carne polacca e poi sanziona la ditta con solo100€? Ma sa di cosa sta parlando ..,,,,,,
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Penelope
#3 Penelope 2016-02-01 18:38
ma che ... hanno mangiato i nostri figli prima del blitz ASSESSORE CALDARARO ? ? ? ma lei ne ha coscienza ?
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pablos
#2 pablos 2016-02-01 13:36
Solo 100 euro......gli facciamo il solletico rispetto a quanto paghiamo ogni mese.cambiare ditta.....e multe salatissime
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Penelope
#1 Penelope 2016-02-01 10:36
Quando la legge è legge va tutto ok
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