Sabato 21 Ottobre 2017
   
Text Size

“Un 2015 da incorniciare per la raccolta olive”

Il Segretario di sezione della Coldiretti, Domingo Colapietro

Dello stesso parere del Presidente della Cia di Turi, il segretario di sezione e referente di zona della Coldiretti di Turi, Domingo Colapietro. Anche a lui abbiamo chiesto un commento sull’annata 2015/2016 nel settore olivicolo. “Il 2015 per le olive è stata un’annata straordinaria” – apre ai nostri microfoni. “Si è avuta un’elevata produzione, senza aver subito attacchi da parte di vermi, caratteristica che ha prodotto un olio che possiamo dire “biologico”: l’assenza di trattamenti, ha determinato una qualità eccellente, in particolare nelle aree di Bari, BAT e Foggia”. Un aspetto non indifferente, per l’agricoltura locale, alla quale si aggiunge, come lo stesso specifica, un buon fattore climatico che ha favorito le piante e i prodotti. “Anche le condizioni climatiche hanno inciso, per cui si è avuto un olio con assenza di acidità, molto fruttato e di color verde, un toccasana per la salute, ricco di  polifenoli che sono utili al benessere umano”. Quindi a nome di tutta la Coldiretti consiglia di consumare l’olio extra vergine.

“La nota dolente - come purtroppo accade più volte nel settore - come al solito è il prezzo inadeguato, considerando appunto la qualità extra vergine d’oliva di quest’anno”. Un prezzo che non ripaga il duro lavoro in campagna e che si scontra, ancora, con il mercato estero che propone un olio e una produzione agroalimentare con prezzi molto più bassi.

“La nostra produzione del genere va assolutamente tutelata e messa in protezione rispetto al mercato parallelo di oli provenienti da migliaia di chilometri di distanza, spesso sofisticati, spacciati per prodotti di qualità, quando di qualità non sono, venduti utilizzando il marchio ‘made in Puglia’, a danno dell’imprenditoria agricola pugliese e dei consumatori”. “Per questo - puntualizza Domingo Colapietro - va applicata alla lettera la ‘legge salva-olio’, a supporto dell’attività degli organismi di controllo che hanno uno strumento in più per contrastare frodi e sofisticazioni. Dall’introduzione in etichetta del termine minimo di conservazione di 18 mesi dalla data di imbottigliamento, al riconoscimento di nuovi parametri e metodi di controllo qualitativo; dalle sanzioni in caso di scorretta presentazione degli oli di oliva nei pubblici esercizi, all’estensione del reato di contraffazione di indicazioni geografiche a chi fornisce in etichetta informazioni non veritiere sull’origine; dall’introduzione di sanzioni aggiuntive come l’interdizione da attività pubblicitarie per spot ingannevoli, al rafforzamento dei metodi investigativi con le intercettazioni, fino al diritto di accesso ai dati sulle importazioni aziendali”.

L’invito quindi, per i consumatori, è leggere le etichette ed affidarsi ai produttori locali, in grado di garantire un prodotto ottimo e con prezzi adeguati alla qualità.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI