Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Alimentazione e salute

La psicologa Antonicelli, il dottor Tota e la consigliera Zaccheo

Si è concluso sabato 31 ottobre, il programma organizzato da "Obiettivo Salute 2015", avviato lo scorso 17 con tre serate di medicina preventiva.
A sedere al tavolo dei relatori, il dottor Nicola Tota, Dir. UOC Endocrinologia e Diabetologia dell'Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti e la dottoressa Antonia Antonicelli, Psicologa e Psicoterapeuta dell'Ospedale Miulli.
È il paradosso, quello posto al centro dell'intero discorso sull'Alimentazione e Salute dela serata. Il paradosso che vede 36 milioni di persone nel mondo che muoiono per denutrizione e 29 milioni di persone nel mondo che muoiono per eccesso di cibo.
"Purtoppo – come la stessa consigliere Serena Zaccheo ha evidenziato ad avvio seminario – siamo spesso soggetti alle numerose attrattive Il pubblico della bibliotecapubblicitarie dei supermercati o altre volte, ci facciamo trasportare dalle mode alimentari del momento".
Ma cosa significa alimentarsi? "Alimentazione è Nutrizione", ha più volte ripetuto il dottor Tota, commentando come l'atto del mangiare sia un semplice fatto meccanico. "Bisogna pertanto insistere nel prevenire le malattie dovute all'eccesso di cibo, che molto spesso si insinuano sin dalle più tenere età".
Per far siì che possiamo essere in salute, "bisogna comprendere che il cibo è fonte di energie per l'organismo, utile a compiere le sue funzioni". Nove Kcal immagazzinate sono 1 gr di grasso in più. Pertanto bisogna alimentarsi in funzione di quanto si consuma e bisogna bere molto, nonostante non si senta il bisogno di bere.
Davanti a tabelle e numeri, resta chiaro, ai pochi presenti nella sala della Biblioteca Comunale, che la dieta mediterranea è la migliore alimentaizone al mondo. "Lasciamo le alimentazioni di stile a chi trasferisce nel cibo pensieri filosofici" – ha commentato il relatore, riferendosi alle diete vegane, vegetariane, dissociata, a zona, dukan, cronodieta o del gruppo sanguigno, come elencate ed esposte in apertura dalll'ideatrice delle serate sulle malattie e sulla prevenzione, la dottoressa Zaccheo.
Alla dieta sana e di qualità, come sempre sono legati i messaggi di attività fisica minima e garantita.
Una parentesi a parte è stata aperta circa la recente fobia del consumare la carne rossa, intesa come alimento cancerogeno. "Per fortuna in Italia non ci sono grandi diffusioni di carni lavorate e il cibo che noi acquistiamo è controllato. Il pericolo si insinua nelle carni lavorate, come gli insaccati, i wurstel o simili, non certamente nelle semplici fettine". "Un probabile problema potrebbe derivare dal tipo di cottura: barbecue o fritto e dall'eccesso del suo consumo" – ha quindi salutato il dottor Tota, ringraziando i presenti per l'ascolto.

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