Martedì 12 Dicembre 2017
   
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La Sanità riparte dalla Murgia. E Turi-Gioia-Putignano?

Un momento del convegno

Venerdì 29 ottobre, il gotha della Sanità pugliese si è riunito a Gravina per discutere della Puglia e del destino dell'Ospedale delle Murgia, il nuovo Nosocomio che sorge tra Altamura a Gravina e che serve una popolazione di oltre 150.000 utenti.

Grande è stata l'attenzione e le attese della popolazione, massima è stata la partecipazione da parte delle Istituzioni locali con la presenza dei sindaci di Altamura, Gravina di Puglia e Poggiorsini, i consiglieri regionali della zona, il Vescovo di Gravina-Altamura in veste anche di Commissario dell'Ospedale "Miulli" di Acquaviva delle Fonti, autorità militari, rappresentanti dei medici di base e degli infermieri delle Murge. A fare gli onori di casa sono stati i dirigenti delle Istituzioni bancarie della città, che hanno sponsorizzato l'incontro. Hanno partecipato: il portavoce del Movimento "Rivoluzione Metropolitana" dott. Matteo De Marinis, il Presidente delle Fiera del Levante e dell'Amgas Bari prof. Ugo Patroni Griffi, il rappresentante dell'Ordine dei Medici di Bari dott. Filippo Anelli, il Direttore del Dipartimento Sanità e Salute di Puglia, recentemente nominato da Emiliano alla sua prima uscita dott. Giovanni Gorgoni, il Direttore Genarale ASL Bari dott. Vito Montanaro, il prof. Onofrio Resta Capo del Dipartimento Cardiotoracico del Policlinico di Bari, il Direttore Generale dell'Azienda Consorziale Policlinico Bari dott. Vitangelo Dattoli e il delegato del Rettore prof. Gesualdo.

Nel corso del dibattito sono state sollevate criticità di funzionamento del Nosocomio e ritardi di attività specie in alcuni settori prioritari come la cardiologia e la pneumologia, disagi che in passato hanno costretto i Medici ad incatenarsi ai cancelli dell'Ospedale della Murgia.

Il dott. Montanaro ha enunciato tutti gli impegni mantenuti dall'ASL Bari e ha evidenziato che ormai la situazione si va normalizzando con l'arrivo di nuovi Primari e di nuove risorse tecnologiche, pur in un momento di difficoltà della Sanità, non solo pugliese. Su questo tema è intervenuto il Prof. Resta, che ha invitato il neogovernatore di Puglia Michele Emiliano e non solo, a procurarsi nuove risorse del Governo ma anche a ridurre gli sprechi del settore nel consumo dei farmaci, che vede la Puglia "maglia nera", con tanti pugliesi costretti a ricoverarsi al Nord Italia e con tanti ospedali e reparti che, oltre a non funzionare come dovrebbero, sono pure in perdita.

Inoltre l'invito del Prof. Resta ha riguardato anche il potenziamento del Territorio per gli utenti non autosufficienti, che spesso vengono "parcheggiati" nei reparti ospedalieri per acuti, con costi inutili e a rischio di infezioni, anche a causa del cattivo funzionamento e della burocrazia dei Settori socio-assistenziali di alcuni Comuni e di alcuni Distretti.

Il dott. Gorgoni ha assicurato interventi in tempi  brevi in questo settore, con la condivisione dell'Assessorato ai servizi sociali regionali in un tavolo tecnico operativo insediatosi da qualche giorno.
Sia dal Prof. Resta che dal Prof. Gesualdo è emersa la disponibilità a sostenere lo sforzo della ASL con la possibilità, ora prevista dalla Legga di stabilità, di collaborazione organiche diverse e variegate con i reparti dell'Ospedale delle Murgia, in settori in difficoltà, non solo a fini assistenziali ma anche formativi, così da realizzare il sogno da tanto tempo inseguito dai cittadini di questo territorio di poter realizzare un ospedale di eccellenza.

Intanto però nel bacino che comprende Turi, Putignano e Gioia del Colle tutto tace. Il dibattito è inesistente. Indiscrezioni e fughe di notizie si scavalcano, seminando talvolta paure per le sorti dei servizi sanitari in generale e in attesa del completamento dei riordini.

Un convegno anche per Turi, Putignano e Gioia del Colle

Ecco le problematiche

Nelle settimane scorse abbiamo pubblicato diverse denunce e inchiesta riguardo alcuni servizi a Gioia, l’inesistenza di un altro pediatra a Turi e il malfunzionamento dell’U.V.M. a Putignano. Sono parecchi i ragazzi con disabilità più e meno gravi in attesa di un ‘giudizio’ da parte dell’U.V.M., valutazione che tarda ad arrivare, e che supera i limiti di tempo imposti dalla legge (art 3 , comma 8 R.R 4/2007). Ragazzi che, anziché marcire in casa, se solo l’U.V.M. lo volesse potrebbero frequentare uno dei centri diurni socio educativi e riabilitativi che operano sul territorio, utilizzando il budget Asl Bari (150mila € stanziati per ciascun centro diurno), per la quota sanitaria e i finanziamenti della Regione Puglia tramite l’erogazione dei Buoni Servizio di Conciliazione Vita-Lavoro per la quota sociale, soldi già in cassa e che attendono solo di essere spesi. Soldi che fanno bene sia alle professionalità e ai neolaureati operanti in questi centri (altro che disoccupazione!) e fanno bene agli utenti disabili anche in età scolare, che trovano in questi luoghi un’opportunità per recuperare e reinserirsi nella società; in questi centri, i professionisti si occupano di riabilitazione fisica, motoria, psichica, formativa, organizzano corsi e laboratori che possono diventare opportunità di lavoro, prevedendo anche formazioni di Cooperative per l’inserimento lavorativo di questi ragazzi. Questo è solo uno dei tanti problemi che affliggono i comuni serviti dal nostro network d’informazione ‘La Voce del Paese’. Problematiche che abbiamo sottoposto all’attenzione del direttore Montanaro, e dal quale attendiamo risposte.

Per condividere problematiche e soluzioni si potrebbe ripartire da quanto è stato fatto a Gravina venerdì scorso. Si potrebbe organizzare un convegno anche qui con il Movimento Rivoluzione per lo Sviluppo Metropolitano e guardare finalmente anche qui, al futuro della Sanità nel Sud Est Barese. La Murgia è già avanti. Adesso tocca a noi prenderci cura della nostra salute, per non farci cogliere impreparati nell’immediato futuro.

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