Lunedì 18 Dicembre 2017
   
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Radiazioni e malattie: se ne discute in Biblioteca

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"Inquinamento ambientale da radiazioni". È stato questo il titolo del secondo appuntamento di "Obiettivo salute 2015", promosso dall'Amministrazione comunale di Turi su iniziativa della consigliera e medico Serena Zaccheo.
Nella serata di sabato 24 ottobre, presso una Biblioteca comunale tutt'altro che colma di presenze,  il Dott. Sergio Albanese, dottore di Fisica, specialista in Fisica Medica, ha aperto una lunga parentesi sulle correlazioni tra le radiazioni elettromagnetiche e le malattie sugli esseri umani.
I campi elettromagnetici hanno assunto un'importanza crescente legata allo sviluppo dei sistemi di telecomunicazione diffusi capillarmente sul territorio. Anche l'intensificazione della rete di trasmissione elettrica nonché la diffusa urbanizzazione, hanno contribuito a destare interesse circa i possibili effetti sulla salute derivanti dalla permanenza prolungata in prossimità di queste fonti di emissioni di onde elettromagnetiche. "Studi del settore stanno dimostrando come le radiazioni ionizzanti – radiazioni elettromagnetiche che, attraversando la materia, producono ionizzazione e quindi modificazioni della stessa – con un'eccessiva esposizione procurano danni che possono avere effetti anche genetici nelle generazioni future" – ha aperto la serata la dottoressa Zaccheo.
"Il fenomeno definito "inquinamento elettromagnetico" è legato alla generazione di campi elettrici, magnetici ed elettromagnetici artificiali, cioè non attribuibili al naturale fondo terrestre o ad eventi naturali, ad esempio il campo elettrico DSC03427generato da un fulmine" – ha poi preso la parola il Dott. Albanese. Con l'ausilio di immagini, ha poi affrontato il tema dell'inquinamento ambientale dovuto alle radiazioni elettromagnetiche, che possono avere effetti a breve o lungo termine.
La propagazione di onde elettromagnetiche come gli impianti radio-TV e per la telefonia mobile, o gli elettrodotti per il trasporto e la trasformazione dell'energia elettrica, da apparati per applicazioni biomedicali, da impianti per lavorazioni industriali, come da tutti quei dispositivi il cui funzionamento è subordinato a un'alimentazione di rete elettrica, come gli elettrodomestici. Mentre i sistemi di teleradiocomunicazione sono progettati per emettere onde elettromagnetiche, gli impianti di trasporto e gli utilizzatori di energia elettrica, emettono invece nell'ambiente circostante campi elettrici e magnetici in maniera non intenzionale.
I campi elettromagnetici si propagano sotto forma di onde elettromagnetiche, per le quali viene definito un parametro, detto frequenza, che indica il numero di oscillazioni che l'onda elettromagnetica compie in un secondo. L'unità di misura della frequenza è l'Hertz (1 Hz equivale a una oscillazione al secondo). Sulla base della frequenza viene effettuata una distinzione tra: inquinamento elettromagnetico generato da campi a bassa frequenza (0 Hz - 10 kHz), nel quale rientrano i campi generati dagli elettrodotti che emettono campi elettromagnetici a 50 Hz; inquinamento elettromagnetico generato da campi ad alta frequenza (10 kHz - 300 GHz) nel quale rientrano i campi generati dagli impianti radio-TV e di telefonia mobile.
Questa distinzione è necessaria in quanto le caratteristiche dei campi in prossimità delle sorgenti variano al variare della frequenza di emissione, così come variano i meccanismi di interazione di tali campi con gli esseri viventi e quindi le possibili conseguenze per la salute. "Maggiore è la vicinanza dalla sorgente dell'onda elettromagnetica, maggiori sono gli effetti che questi procurano". In risposta alla necessità, oramai da tempo avvertita sia a livello nazionale ma ancor più a livello locale, di un censimento delle sorgenti inquinanti e sulla base anche di quanto previsto dal nuovo scenario normativo (legge quadro n. 36/2001), è in corso la costituzione di specifici catasti (nazionale e regionali) delle sorgenti di campo elettromagnetico come supporto per le attività di controllo, di informazione della cittadinanza e, soprattutto, per l'attività di pianificazione. Alcune regioni, in considerazione soprattutto del proliferare degli impianti per la telefonia cellulare, hanno già da qualche tempo avviato specifiche attività per la loro realizzazione.
Attualmente, infatti, l'attività di controllo dell'inquinamento elettromagnetico rappresenta una delle principali emergenze per gli enti competenti (Agenzie regionali per l'ambiente).
"A Turi – ha poi aggiunto la consigliera comunale – vige un regolamento (PIC) che risale al 2005 non regolarizzato ed aggiornato". L'obiettivo, a breve, sarà di fornire il nostro paese di un PIC appropriato.
Il 31 ottobre al centro dell'incontro sarà "Alimentazione e Salute", col dott. Nicola Tota, Dir. UOC Endocrinologia e Diabetologia dell'Ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti.

Commenti  

 
Mino Miale
#1 Mino Miale 2015-11-05 15:41
A cosa servono più questi incontri con i cittadini, quando le scelte politiche spettano a quelli che dovrebbe applicare il mandato elettorale IN FATTI ? ? ? Smantellate le antenne... PUNTO e BASTA ;-)
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