Giovedì 14 Dicembre 2017
   
Text Size

Erasmus+: un progetto per il nostro domani

DSC03273

Giovani che si sentono intrappolati dalla realtà sociale, incapace di offrirgli opportunità e speranze per il futuro. Famiglie che si dividono, guardando figli o padri trasferirsi lontano per creare possibilità per se stessi e i propri cari.
Potremmo continuare a lungo il nostro elenco di situazioni che raccontano il nostro reo tempo, ma ci concentriamo su quello che forse, occasione e speranza, può offrirli nella propria terra.
A partire dalle esigenze dei cittadini di Turi, Sammichele e Casamassima si è sviluppato l'incontro svoltosi nel pomeriggio di martedì 13 ottobre presso la Biblioteca Comunale. Inserito nel ciclo di appuntamenti partiti nella scorsa primavera, che vede impegnati, in rete, i comuni di Turi, Sammichele e Casamassima, il P-Lab dello scorso pomeriggio ha voluto aprire una importante parentesi sul progetto Erasmus plus.
Purtroppo, troppe poche presenze a portare la propria personale testimonianza, ma tutte vici di una fotografia, triste, della realtà che il nostro sud Italia sta vivendo.
Giovani e meno giovani alla ricerca di uno stimolo per il loro domani; qualcuno con un curriculum già pronto da mostrare; qualche altro con la valigia già disposta per partire. Tutti, negli occhi, la speranza di un riscatto individuale e sociale.
A raccontare e mostrare le possibilità del progetto Erasmus plus, Luigi Balacco, dell'Associazione InCo – Interculturalità e Comunicazione. Sono infatti questi gli elementi principe di una possibilità, offerta ai ragazzi con età superiore ai 18 anni, di sviluppare esperienze formative e lavorative all'estero, attraverso occasioni di azione che li potrebbero vedere impegnati dai 6 ai 12 mesi, nei diversi paesi dell'Unione Europea e non solo.
Inco, attiva dal 2004, si propone di sostenere chiunque voglia fare un'esperienza all'estero, attraverso il Servizio Volontario Europeo, il Volontariato Internazionale, e il programma "Alla pari", usufruendo di partner quali enti di invio, di accoglienza o di volontario, che supportano il giovane durante l'intero periodo di soggiorno.
I giovani impegnati nel nuovo Paese, partecipano alla realizzazione di un progetto di volontariato utile per una comunità locale, non come dipendenti e neanche come stagisti, ma come volontari. Non sarà un lavoro, ma essere volontari richiede comunque impegno e costanza, visto che tutti i progetti prevedono una partecipazione alle attività che va dalle 30 ore in su. Come volontari inoltre, ricevono un “pocket money” mensile, vitto e alloggio. Non viene richiesta alcuna competenza specifica, titolo di studio, esperienze lavorative né conoscenze linguistiche.
Dalla data di avvio del progetto di scambio culturale all'estero, il lontano 1995, circa 3milioni sono stati i ragazzi partecipanti. Oggi, quasi si rende necessaria la possibilità di evadere dalla propria realtà per fare esperienza; per raccogliere nuove visioni ed idee; per trasferire saperi e immagazzinare conoscenze, da fare forse all'estero, per poi riportarle nella propria terra dove farne poi tesoro.
Erasmus Plus è il programma dell’Unione europea per l’Istruzione, la Formazione, la Gioventù e lo Sport 2014-2020. Erasmus+ si inserisce in un contesto socio-economico che vede, da una parte, quasi 6 milioni di giovani europei disoccupati, con livelli che in alcuni paesi superano il 50%. Allo stesso tempo si registrano oltre 2 milioni di posti di lavoro vacanti e un terzo dei datori di lavoro segnala difficoltà ad assumere personale con le qualifiche richieste. Ciò dimostra il sussistere di importanti deficit di competenze in Europa.
Erasmus+ è pensato per dare risposte concrete a queste problematiche, attraverso opportunità di studio, formazione, di esperienze lavorative o di volontariato all’estero. Per la prima volta, inoltre, il Programma si apre alle attività sportive, intese in senso amatoriale, per sviluppare l'attenzione al corretto stile di vita, l'inclusione sociale e l'attività sportiva come parte essenziale nelle diverse età.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI