Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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E luce sia... ma qualcuno svegli l'assessore Camposeo!

Carmine Catalano

E luce sia! Finalmente possono ben dirlo i cittadini di via Noci, che dopo anni di buio e di peripezie tecniche e burocratiche, hanno visto accendersi le lampadine, quelle dei lampioni.
Il lungo iter per l’ottenimento dell’illuminazione pubblica, durato circa tre anni e mezzo, ha segnato il punto di arrivo, grazie all’intervento del Comitato Turi Futura, rappresentato del sindacalista Carmine Catalano, che ha strettamente collaborato con i residenti, il Sindaco e la ditta che lì ha costruito diverse unità abitative.
L'intervento indispensabile di Carmine Catalano. L’intoppo, in base a quanto ci veniva riferito da Catalano in una precedente intervista, andrebbe fatto risalire al momento in cui la ditta ha chiesto il permesso di costruire, dove la stessa si sarebbe impegnata anche a realizzare una serie di opere di urbanizzazione, vista l’assenza di un piano di lottizzazione comunale. E così è stato: manto stradale, marciapiedi, area verde. Per quanto riguarda l’illuminazione, la ditta, dopo aver messo i lampioni e predisposto la traccia per i cavi elettrici, ritenendo di aver rispettato l’accordo preso tempo prima con il Comune, non avrebbe concluso l’impianto elettrico. A riguardo, il Comune, interpellato varie volte dai residenti, non avrebbe potuto comunque intervenire, visto che la strada risultava in quel momento privata.
I problemi burocratici. Il primo passo verso la soluzione dell’intera faccenda  - raccontava sempre il sindacalista - è stato dunque quello di procedere all’acquisizione della via da parte del Comune, avvenuta circa un anno e mezzo fa. Questo primo step non ha tuttavia sbloccato il braccio di ferro tra Ente e ditta su chi dovesse completare l’opera, fino a novembre 2014, quando è stato stabilito che fosse proprio l’impresa costruttrice a dover intervenire. La stessa, senza batter ciglio, si è resa subito disponibile, per una spesa complessiva di circa mille Euro più Iva.
Quindi la questione, a quel punto, avrebbe dovuto considerarsi risolta. Ma non fu così. Passato un mese dal termine di quei lavori, la luce su via Noci non era ancora arrivata. Era sorto un nuovo intoppo, che aveva fatto imbestialire o gettare nello sconforto i residenti, che ormai si sentivano come in un buio tunnel senza fina. Il problema  - ci raccontava Catalano – pare fosse dovuto a un filo che avrebbe dovuto passare in una sottotraccia già prevista: una sciocchezza di circa 252 euro – spiegava lo stesso – per cui non si riusciva ad avere l’autorizzazione. L’iter burocratico si sarebbe bloccato all’ufficio di ragioneria, dove non si sarebbe fatto in tempo a far firmare il via libera entro il 30 giugno scorso. Con le nuove gare d’appalto per la manutenzione dell’illuminazione pubblica, finalmente si è messo un punto definitivo a questa avventura burocratica. Già da qualche sera, la tanto agognata luce artificiale è arrivata anche su via Noci.
Le proteste e la soddisfazione dei residenti. Anche alcuni residenti tirano un sospiro di sollievo: «Ringraziamo Carmine Catalano che si è prodigato per la nostra causa, senza volere nulla in cambio, dopo che le istituzioni ci hanno abbandonato... qualcuno svegli l'assessore Camposeo, il paese è fermo e non si sta facendo nulla».
Carmine Catalano rinnova la sua soddisfazione: «Dopo una lunga attesa si sono accese le luci anche a via Noci, grazie all’intervento di Turi Futura e dei residenti della via, che a loro volta erano molto scettici. Si è messo un altro tassello. Di tutto questo, ho sempre informato il Sindaco e l’ho sempre tenuto al corrente». E poi aggiunge con un velo di polemica: «Queste cose non le dovrebbero fare i comitati cittadini, ma la politica, che sia maggioranza o opposizione. Non ho avuto la ben che minima collaborazione da parte dell’opposizione, che anzi mi ha riservato solo critiche e demagogia».

Commenti  

 
Mino Miale
#2 Mino Miale 2015-10-18 10:58
Siccome a Turi abbiamo come simbolo, da sempre.... le MULE che eccezionalmente a passo d'uomo ci trasportano il Carro Trionfale nella piazza principale del paese, ne facciamo una metafora efficace del vivere quotidiano in paese. Ricorro a questa metafora, rischiando una valanga di critiche distruttive, perchè non siamo abituati a "parlarci in faccia" e questo si nota anche su questo Web dove intervengono Fantasmi più che cittadini. Ma ogni tanto alle mule qualcuno toglie i paraocchi imposti dai politicanti (locali dalla servile mentalità burocratica che li condiziona non facendogli studiare a fondo i problemi) e i risultati si vedono a vantaggio comunitario. Bravi avete mostrato responsabilità partecipativa. ;-)
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M.Pia Lenato
#1 M.Pia Lenato 2015-10-16 22:10
E'questo un bell'esempio di ''cittadinanza attiva'', fondamentale in una democrazia che sia veramente tale, perchè fa da stimolo alla politica e collabora a migliorare la qualità della vita di un paese. Siete da imitare e non meravigliatevi delle critiche, è il percorso obbligatorio per costruire la cultura della partecipazione e della responsabilità.
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