Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Verso una scuola più digitale

preside Patrizia Savino

La sua scrivania racconta di un lavoro continuo e attento; la sua borsa racchiude professionalità e fermezza e la sua porta, sempre aperta e disponibile, rivela lo spirito con il quale, dallo scorso 1 settembre, sta lavorando la nuova Preside dell'Istituto Comprensivo "Resta – De Donato Giannini", la professoressa Patrizia Savino.

In maniera ufficiale, si è presentata alla comunità scolastica, lo scorso 14 settembre, durante le giornate di accoglienza degli alunni inseriti nelle prime classi dei diversi ordini di scuola.

Chiunque, però, affacciandosi agli uffici amministrativi, ha potuto conoscerla già nei giorni precedenti.

L'abbiamo incontrata in Presidenza, strappandole qualche minuto mentre era immersa a risolvere le varie problematiche scolastiche.

Positivo, comunque, il suo atteggiamento e il suo pensiero nei confronti dell'anno scolastico, come fiduciosa del grande lavoro che i docenti, sostenuti dalle famiglie, faranno nei confronti dei ragazzi.

Non perde occasione, la preside Savino, di monitorare quotidianamente le attività nei tre ordini di scuola, attenta, allo stesso momento, a non farsi perdere quelle opportunità che la comunità locale può offrire per il "bene dei ragazzi". "Saremo attenti a comprendere, suggerire, valorizzare le potenzialità di tutti e di ciascuno" – ha più volte ripetuto la Preside parlando del lavoro che la scuola svolge. Non dimentica però di lanciare un messaggio ai suoi studenti: "siate umili, semplici, leali, altruisti, ma anche forti, determinati e non abbiate paura".

Alle famiglie, invece, rivolge l'invito a condividere "gli interventi educativi all'insegna di una serena corresponsabilità educativa, basata sulla fiducia e sul rispetto della diversità dei ruoli, delle competenze e dei compiti, nella consapevolezza dei diversi contesti d'azione".

Ma che scuola sarà il Comprensivo guidato dalla dirigente Savino?

Sicuramente sarà una scuola nella quale troveranno spazio tutte quelle possibilità che Regione, Ministero, Unione Europea offriranno per gli studenti italiani. Opportunità di cui la nostra scuola ha sino ad oggi conosciuto il nome, ma di cui non ne ha fatto parte.

"Ma una cosa sulla quale tengo molto è l'attenzione nei confronti della teconologia e degli strumenti digitali" – evidenzia la preside. "Applicheremo delle didattiche innovative che renderanno la nostra scuola attrattiva e rispondente alle nuove esigenze formative" – spiega, soffermandosi che di tutto questo le famiglie saranno sempre a conoscenza grazie al continuo aggiornamento del sito internet della scuola che accoglierà ogni iniziativa e informazione utile alla formazione dei ragazzi.

Ma nell'era dei social Network, potremo trovare anche una pagina social della scuola? "Per ora No!" - precisa la preside, spigando che – "prima sarà necessario educare i ragazzi e le famiglie ad un uso corretto del mezzo virtuale e a tal proposito saranno organizzati incontri con esperti della Polizia Postale e di Stato che parleranno non solo del tema ma anche dei rischi connessi ad un uso improprio di internet e dei social network".

Commenti  

 
mardib
#2 mardib 2015-09-22 13:58
Speriamo che questa Dirigente possa dare un forte scossone alla ns. scuola .

Speriamo che le "cariatidi" che si ostinano a rinunciare ai corsi di formazione messi a disposizone anche per lo sviluppo e l'applicazione delle nuove tecnologie a scuola ( vedi uso della LIM e TABLET .. o si assumano le loro resposabilità o vengano presi dei serissimi provvedimenti. Molte altre scuole di Bari e provincia ci hanno già superato.I nostri figli rischiano di entare ai successi livelli d'istruzione con delle gravi mancanze.CHI PAGHERA' PER QUESTO ??????
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suggerimenti
#1 suggerimenti 2015-09-21 19:15
ah sì nella scuola primaria le lavagne digitali sono solo suppellettili e le varie educazioni queste sconosciute....più integrazione di competenze tra i docenti dei vari ordini...l'istituto è comprensivo ed il Fis va convertito anche a questo scopo...dove non arriva un docente sopperisce l'altro e poi le lingue al centro della didattica fatte veramente bene e non come semplici corollarri
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