Lunedì 18 Dicembre 2017
   
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Un mare di giallo colora l'Expo

Coldiretti a Expo

Son partiti da Turi in pullman per inondare di giallo il padiglione Expo dedicato alla Coldiretti.
Una giornata dedicata all'Agricoltura, quel settore che da mesi sta incontrando le attenzioni della cronaca locale e nazionale e che nella sua giornata Expo, nella grande vetrina mondoiale milanese, vuole esprimere il suo orgoglio e la sua importanza.
Centinaia tra berretti, maglie, striscioni, bandiere e palloncini gialli e verdi a raccontare di un'Italia che è motore della vera economia; che è sinonimo di qualità e che rappresenta il vero e più alto tesoro della nostra nazione, al centro di incontri, dibattiti e presentazioni nella giornata di martedì 15 settembre.
Un orgoglio, quello del settore primario italiano, che, in questi anni di crisi, ha saputo essere motore di sviluppo sostenibile e che oggi incontra maggiori difficoltà e necessita di un più alto sostegno. Anche Turi ha fatto sentire la sua presenza, con il suo segretario di sezione, Domingo Colapietro e alcuni agricoltori locali, fiduciosi che la qualità e l'impegno del lavoro agricolo troverà presto maggiore spazio e mercato in ogni angolo del Pianeta. "C’è il record per le esportazioni, che - sottolinea Roberto Moncalvo, presidente di Coldiretti  - sono cresciute del 10 per cento nei primi due mesi di Expo e in proiezione arriveranno oltre 36 miliardi di euro a fine anno. È un motore di crescita anche dell’occupazione, e al Sud le assunzioni sono già cresciute dell’11 per cento in questo 2015, addirittura del 31 per cento se si considerano le sole donne".
A questa speranza di riscatto, ha fatto eco il messaggio lanciato dal premier Renzi dal palco di Expo: "Dal primo gennaio 2016 non si pagheranno Imu e Irap agricole. Senza aggravi sui Comuni e i loro servizi".
Con lui, a testimoniare l'attenzione nei confronti del settore, i ministri dell’Agricoltura Maurizio Martina e dell’Ambiente Gian Luca Galletti, il commissario unico di Expo Giuseppe Sala, il sindaco di Milano Giuliano Pisapia e il Presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.
Molto forte ed applaudito è il pensiero espresso dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella sul caporalato: "È un’odiosa pratica di sfruttamento che colpisce le fasce più deboli: donne, giovani, stranieri. Una piaga che va eliminata con determinazione". Salutando tutti, però, il presidente Moncalvo della Coldiretti ha sottoposto a Renzi un progetto in dieci punti per il rilancio del Sud e sollecitato il premier a mantenere in Italia il divieto di utilizzare polvere di latte per la produzione di formaggio.

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