Martedì 17 Ottobre 2017
   
Text Size

A Milano i sapori di Turi

Fabio Di Noia2

11949142_10207289991792658_6223706274676604904_nUna vetrina tutta da scoprire e gustare. Spazi di ricercatezza, prelibatezze e tesori che la terra di Puglia, la cittadina di Turi, possono offrire, raccontare, far assaggiare.
È il risutato della trasferta, se così possiam definirla, dei prodotti turesi a Milano, in una kermesse che già da qualche giorno la vede al centro degli interessi economici ed enogastronomici di tutto il mondo.
Nella città dell'Expo, nella terra che racconta dell'innovazione e che ospita numerose lingue e culture, ha dato sfoggio delle sue qualità, la Terra di Turi, portata in esposizione dal Cuore di Puglia e accompagnata dal consigliere comunale Antonello Palmisano.
È proprio a lui che abbbiamo chiesto come fosse andata questa finestra milanese. "L'evento è andato benissimo e i milanesi hanno accolto il nostri prodotti con gran entusiasmo. Dal 31 agosto al 5 settembre sono state regalate percoche bio, gentilmente offerte da Masseria Musacco, ai curiosi e ai visitatori. Venerdì 4 e sabato 5 invece hanno fatto capolino in Piazza Duomo anche le Percoche delle aziende agricole, Mezzapesa e Trisolini, il vino Primitivo DOC delle Cantine Coppi e dell'Azienda Giuliani e non poteva mancare la faldacchea della Pasticceria delle Note, della Pasticceria Aurelia e di Luciana". Un paniere di tutto rispetto, per raccontare le bellezze culinarie che la nostra cittadina sa offrire, fatte conoscere e maggiormente apprezzare con una serie di incontri organizzati per l'occasione. Fabio Di Noia3"Il pomeriggio lo abbiamo dedicato ai convegni e agli incontri, un modo per completare il paniere pugliese con storie, immagini, cultura e tutto quello che, insieme al cibo, ci rende unici e apprezzati da tutti" – ha infatti aggiunto il consigliere. Non sono mancate "degustazioni dei nostri prodotti che sono letteralmente andati a ruba, molti chiedevano informazioni sui prodotti, altri portavano via i biglietti da visita e le brochure dei produttori e dei B&B. Sabato 5 abbiamo concluso la settimana milanese di Cuore della Puglia con una festa tutta pugliese. Tanta gente, più o meno giovane, ha ballato sulle note dei Mascarimirì, con pizzica e taranta rivisitate in chiave moderna.Alla festa non potevano mancare i panzerotti fritti (offerti da CIME di Rave) e le percoche nel vino primitivo, connubio perfetto tra la genuinità dell'Azienda Musacco e la frizzantezza del Primitivo di Giuliani".
Un mix perfetto per far conoscere la Puglia, non solo a livello di papille gustative, ma anche di note, con la sua musica e i suoi ritmi coinvolgeti, racchiusi nella pizzica e nella taranta. "Molti i curiosi e i passanti che sono statti attratti nello spazio dell'ex albergo diurno Cobianchi, dalle luminarie tipiche delle nostre feste patronali e che hanno fatto sentire a casa i turesi e i pugliesi che ci sono venuti a trovare". Numerosi, come attestano le diverse fotografie postate su Facebook, i turesi residenti a Milano, che non hanno mancato di rispondere all'invito a brindare alla Puglia e alla cittadina turese, nello spazio espositivo allestito per l'occasione.
“Approfittando di qualche minuto libero ho presentato i nostri prodotti ai ristoratori di spicco a Milano”. È così che il consigliere al marketing territoriale ha avviato una strategia di conoscenza e di intesa con le tavole milanesi, dove gastronomia e qualità si incontrano con i palati più sofisticati e ricercati. “Fabio Di Noia4Ho raggiunto diversi ristoranti tra cui i famosi 'Controvento', il 'Galleria Restourant' e 'l'Unico', molto interessati sopratutto al vino primitivo che, a loro dire, è sempre più richiesto, sopratutto dal pubblico straniero”.
“Durante i due giorni abbiamo avuto modo di rapportarci anche con l'associazione dei Pugliesi a Milano, e con l'Assessore milanese allo sviluppo economico, Cristina Tajani alla quale abbiamo regalato un tris di vini e la faldacchea per suggellare un metaforico sposalizio tra la città meneghina e Turi” - ha quindi aggiunto Palmisano.
“I nostri prodotti – assicura il consigliere - sono ampiamente conosciuti anche al popolo milanese che li apprezza, li cerca ma spesso non li trova sugli scaffali dei loro grandi supermercati. La risposta allora è stata semplice: in attesa che i nostri prodotti conquistino i mercati sarà possibile assaggiarli ogni giorno dell'anno giù in Puglia, all'ombra di un ulivo secolare o in una antica masseria in pietra, in una Turi che conserva la sua autenticità nei sapori, nei profumi, nei colori e nel calore”.
Un amore per la terra, una passione per i tesori che vi abitano e ci regala, considerati “esagerati, campanilistici e banali” da una signora milanese. “Ho dovuto risponderle che l'amore è banale!”.


Spazio espositivo fotografato e concesso

da Fabio Di Noia

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI