Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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Rami che sporgono dal giardino: a chi spetta tagliarli?

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Supera di diversi centimetri persino il marciapiede; è più alto delle case circostanti e se si guarda bene, presenta rami vistosamente secchi o pericolanti.
Parliamo di un albero presente in una villa privata a Turi che, come ci denunciano alcuni vicini di casa, è stato del tutto abbandonato a se stesso e non conosce, ormai da anni, attività di potatura. "Nonostante i numerosi solleciti fatti al proprietario di casa e alla Polizia Municipale, questo albero continua a crescere, rappresentando un serio pericolo per chi transita nella strada a piedi o in macchina".
Tutti i turesi, sicuramente lo avranno visto ma, come denunciano ancora alcuni vicini di casa, "mai nessuno è riuscito a far comprendere al suo proprietario la necessità di curarlo e potarlo" così da farlo rientrare nella sua sola proprietà e non recare danno a nessuno.
"Abbiamo chiesto più volte al nostro vicino di casa di potarlo, ma ancora nulla". Purtroppo, come ci informano i residenti vicini, i cittadini vicini non risiedono sempre a Turi e non sono molto disponibili ad effettuare il taglio dei rami.
Ma a chi compete tagliarli?
"Il codice civile stabilisce che il vicino sul cui giardino si protendono i rami dell’albero piantato nell’altrui proprietà può chiedere, in qualsiasi momento (senza limiti di prescrizione), di tagliarli. Egli stesso può tagliare eventualmente le radici che si addentrano nel suo fondo. Se dai rami cadono frutti sul giardino del vicino, appartengono a quest’ultimo che, quindi, se ne può legittimamente impossessare senza dovere alcunché. Tale diritto può essere esercitato anche se gli alberi sono posti a distanza di legge dal fondo del vicino. Le spese dovranno essere sostenute dal titolare del fondo ove insistono gli alberi. In caso di sua inottemperanza, può chiedere al tribunale i provvedimenti di urgenza. La recinsione dei rami non può spingersi all’abbattimento dell’albero. Secondo alcuni autori, la forma di tutela prevista, in via eccezionale, per le radici (ossia il diritto del vicino di reciderle da solo) si può applicare anche ai rami che invadono il proprio giardino: in tal caso, il vicino potrebbe attrezzarsi per provvedere autonomamente a difendere la sua proprietà, fermo restando il divieto di entrare nel fondo altrui. Il proprietario degli alberi è tenuto al risarcimento dei danni nei confronti del vicino, anche quando quest’ultimo non si sia avvalso della facoltà di recidere le radici".

Commenti  

 
B.Elefante
#2 B.Elefante 2015-07-30 19:01
LA LEGGE E'CHIARA
E in questo caso non centrano tanto le norme del codice civile richiamate nell'articolo di Cinzia (che merita plauso perchè i residenti attigui, principali lesi, anche volendolo,non potrebbero nemmeno rivolgersi al giudice, se non "in sostituzione del comune") che riguardano i rapporti fra vicini privati; mentre da quel che si vede e legge,in questo caso i rami dell'albero si protendono su suolo pubblico.
Orbene il codice della strada all’art.18 comma 4 stabilisce che "le recinzioni e le PIANTAGIONI dovranno essere realizzate in conformità AI PIANI URBANISTICI e di traffico e non dovranno comunque ostacolare o ridurre, a giudizio dell'ente proprietario della strada, il CAMPO VISIVO NECESSARIO A SALVAGUARDARE LA SICUREZZA DELLA CIRCOLAZIONE."
Ai successivi commi 5 e 6 detto articolo del codice della strada prevede che . “Chiunque viola le disposizioni del presente articolo e del regolamento è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 169 (2) a euro 679 e sanzione amministrativa accessoria dell'obbligo per l'autore della violazione stessa del ripristino dei luoghi a proprie spese”
Il regolamento edilizio facente parte del PIANO URBANISTICO approvato dal comune di Turi lo scorso anno, e pienamente vigente, all’art. 76 ricomprende e "assoggetta alle proprie disposizioni le aree di pertinenza delle costruzioni edilizie, ivi compreso il VERDE PRIVATO, qualora siano visibili dallo spazio pubblico";
L’art.82 del medesimo regolamento dice che “La libera fruibilità degli spazi pubblici da parte di tutta la collettività deve essere sempre garantita. Sono pertanto vietati gli atti, le attività o i comportamenti che si pongono in contrasto con la finalità indicata. A tutela della sicurezza pubblica e dell'ambiente urbano è vietato occupare il suolo e gli SPAZI sottostanti o SOPRASTANTI senza preventiva autorizzazione del competente ufficio comunale, che si esprimerà anche in merito alla qualità delle opere."
Sarà sufficiente segnalare quanto sopra, con la foto, alla polizia municipale, il cui nuovo comandante è uno che prima di intervenire non vede nei confronti di chi deve farlo.....
Citazione
 
 
c.s.
#1 c.s. 2015-07-28 20:30
Bisogna rispettare la legge.
Citazione
 

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