Martedì 22 Ottobre 2019
   
Text Size

GLI SPETTRI DI BIAGIO ELEFANTE

Gli-spettri-di-biagio

Ebbene si, cari lettori. Dobbiamo confessarlo.

Uno spettro si aggira per la redazione di Turiweb!

 

Amici lettori di Turiweb, alcune settimane fa il nostro caro amico lettore-scrittore Biagio Elefante ha affisso sul suo celeberrimo e orami consunto portone di casa uno dei suoi tanti “manifesti” avente per oggetto il nostro sito Turiweb sul quale vorremmo svolgere alcune osservazioni.

Il titolo del manifesto, alquanto colorito, così recita: SMASHERATO IL SITO ASSERVITO TURIWEB. PD E PDL SI DANNO MAN FORTE ANCHE A TURI. Sempre nel suddetto manifesto riporta copia di un suo commento (pubblicato su facebook) dal titolo Smascherati i servi politici di Turiweb nel quale il nostro Biagio Elefante (d’ora in poi B. E.) riporta una serie di accuse senza lesinare aggettivi alquanto forti e coloriti che evidentemente fanno parte del suo folklore linguistico.

Innanzitutto prende di mira la recente adozione del regolamento commenti (che giudica ridicolo, contraddittorio, illecito, arbitrario, a delinquere, a deficere ) e che a suo dire sarebbe una pura elucubrazione a tavolino creata ad hoc per bloccare i suoi scomodi commenti, pardon i suoi manifesti on line.

Una manovra orchestra dal nostro amministratore Fabrizio (che appella verme, bandito, idiota, pagliaccio, asservito, marionetta, saputello) al fine ultimo di  “riverire i potenti di casta”, ovvero PDL e PD insieme (cioè non l’uno o l’altro, ma entrambi), così da “coprire i loro misfatti” che il nostro cacciatore di fantasmi B. E. prontamente stanava coi i suoi commenti, prima della sua espulsione dal sito.

Quindi accusa Turiweb di essere un luogo fantasmatico, popolato cioè da fantasmi e spettri “opportunisti e vigliacchi, capaci solo di campare e arricchirsi con l’abuso e il dispregio dei diritti degli altri”. Conclude annunciando che la sua attività di scomodo commentatore online proseguirà altrove (ovvero su facebook) , anzi che si moltiplicherà (“di Biagio Elefante – scrive – fra non molto ne vedrete più d’uno”) quasi all’insegna dello slogan di sessantottina memoria “dieci, cento, mille” Biagio Elefante.

Insomma, per chi è avvezzo alle performance del caro B. E., nulla di nuovo sotto il sole, anzi sopra il portone. È sempre la solita solfa: fantasmi e spettri si aggirano per ogni luogo, reale o virtuale che sia, producendo – dietro le spalle e all’insaputa dei più –  invisibili corruttele di potere che lui,  da rinomato ghostbusters turese nonché ultimo presidio della giustizia locale, prontamente smaschera ed espone alla berlina dell’affissione al celeberrimo portone di casa.

A questo punto – cari lettori – assediati da B.E., ci siamo aperti alla scuola del sospetto e del fantasma e abbiamo cominciato a sospettare di noi stessi. E cioè se dietro ciò che ci appariva così esplicito ed evidente non si nascondesse alcunché di oscuro e fantasmatico.

Dopo un’attenta analisi e confronto in redazione, abbiamo raggiunto una certa consapevolezza che vogliamo rivelare e condividere con voi.

Ebbene si, cari lettori. Dobbiamo confessarlo. Uno spettro si aggira per la redazione di Turiweb e il signor B. E., maestro e teorico della spettralità, pare l’abbia stanato.

Qual è il volto e quali sono le sembianze – vi chiederete – di tale fantasma che dall’alto della sua spettralità agisce come perturbante sugli equilibri editoriali e ossessiona il cervello del ghostbuster B. E.?

E’ l’amministrazione Gigantelli? Niente affatto. Oppure è la segreteria del Partito Democratico di Turi? Men che meno. Sarà allora un’operazione “Giano bifronte” che vede alleate Pdl e del Pd, come vuole il nostro B.E.? Ebbene questo – amici lettori – non è fantasmatico, ma fantascientifico.

Dov’è il fantasma allora? Va bene che come spettro è invisibile e intangibile, ma dove cercarlo? Si è forse nascosto? Oppure è un fantasma immaginario o addirittura non c’è nessun fantasma?

Non abbiate timore, cari lettori. Il fantasma c’è! Anzi la sua figura è viva e visibile nella redazione di Turiweb e il suo nome è libertà di espressione.

Libertà che – sia lapalissiano – non significa libertà di offendere e diffamare alcunché con grave sprezzo di doveri e responsabilità, ma facoltà di espressione nei limiti del civile confronto: rispetto della verità, riconoscimento e dignità dell’alterità sono i suoi paletti invalicabili.

Cari lettori, questo principio è ciò che anima e orienta la nostra agorà elettronica o per usare il linguaggio di chi – alla maniera di B. E. – è affascinato dalla figura degli spettro, potremmo chiamare il fantasma di Turiweb.

Un fantasma che evidentemente è stato violato ed usurpato dal nostro amico B. E., avvezzo com’è allo scontro interpersonale che non di rado precipita in querelle dagli insani risvolti denigratori e giustizialisti e che, nostro malgrado, ha attirato su di sé l’intervento di espulsione dal sito.

I suoi interventi rappresentavano una pericolosa deriva anarchica e libertaria di espressione – in quanto affrancati da qualsivoglia limite di sorta rispetto all’impulso libertario del proprio sé – che rischiavano di degradare le discussioni e lo stesso spazio-commenti del sito ad una zona d’ombra gravata da un feroce neotribalismo verbale.

Questa osservazione apre una riflessione critica circa l’orizzonte etico e ideativo che ispira la condotta politica di B. E. sul quale vorremmo svolgere alcune considerazioni.

Ancora una volta vogliamo prendere in prestito il suo lessico e – augurandoci di esserne capaci – le sue competenze di fine ricercatore della spettralità e del fantasma che secondo il suo metodo interpretativo produrrebbe in maniera surrettizia assetti ed equilibri occulti di potere. E in questa prospettiva vogliamo chiederci se anche lui non possieda un fantasma o meglio qual è il fantasma che si agita alle sue spalle e ossessiona il suo cervello.

Il signor B. E. trova sempre e in ogni modo l’occasione giusta per lanciare i suoi strali contro chiunque ritiene sia meritevole. È sufficiente leggere qualcuno dei suoi “cartelloni” vergati febbrilmente con pennarelli colorati che abitualmente affigge sul portone di casa o semplicemente ascoltare qualche passaggio dei suoi monologhi oppure i commenti su Turiweb o ancora, da ultimo, i commenti su Facebook, per rendersi conto dell’etica del conflitto che ispira il suo modo di pensare e fare politica.

Quello che traspare dalla considerazione dei suoi interventi è una concezione del confronto politico improntato al conflitto, allo scontro permanente che assurge a valore in sé, sino al parossismo dell’attacco personale e alla stereotipizzazione dell’alterità politica come avversario e nemico da espungere.

La tesi che sorregge e anima la sua concezione della politica è quella dello scontro bellicoso delle forze, ovvero la politica come guerra non combattuta e continuata con altri mezzi: quelli del sospetto, dell’attacco, della lotta, dello smascheramento di interessi occulti e inespressi che B. E. – attraverso un itinerario ermeneutico del profondo – si propone di denunciare e contrastare, per poi contro-attaccare, contro-manifestare, contro-querelare innescando una spirale infinita di insano antagonismo e giustizionalismo.

Ne deriva un’etica del conflitto capace soltanto di “combattere” l’alterità politica e di condurre una critica serrata, con toni protervi e denigratori, su chiunque governi e amministri il potere, stigmatizzato come nemico da smascherare.

La sua genesi – ci riferiamo alla succitata concezione della politica e alla congiunta etica del conflitto– è forse rinvenibile nel pesante retaggio – o meglio nello spettro! – della sua appartenenza a quella cultura politica della sinistra antagonista extraparlamentare che sconvolse i nefasti anni settanta e di cui B.E. sembra incarnarne a modello il carattere aporetico e spettrale:  ovvero l’incapacità oltre che l’insufficienza di mantenersi all’altezza delle istanze del presente con ispirazioni ideali e culturali, intellettuali e morali coniugate su un livello di dialogo e di equilibrio, e la sua irreversibile regressione alla nefasta logica dell’odio e della lotta (continua, ostinata) contro l’avversario.

È questo – a nostro avviso – il fantasma che spiega la sua concezione spettrale della politica come scontro bellicoso delle forze e la connessa etica del conflitto. E’ questo lo spettro che giustifica il persistere della rappresentazione dogmatica di sé e della politica che inevitabilmente finisce per isolarlo in una titanica quanto solipsistica ed anacronistica lotta contro il potere qua talis.

È ancora questo lo spettro che gli fa misconoscere con disinvoltura come le designazioni di nemico, avversario, (fascista, giuda, padrone, che solitamente adopera) e i rapporti di “scontro”, di “lotta” sono metodologie ormai superate, come i contesti (Stato-nazione) e i soggetti (borghesia, proletariato) a cui si riferivano sono ormai definitivamente posti in crisi dalle dinamiche economiche, politiche e culturali della globalizzazione.

Dunque spettrali sono i fantasmi del suo passato che ossessionano la sua metodologia  del pensare e agire politico e in cui B. E. appare tragicamente intrappolato. Spettrali ci appaiono i suoi manifesti affissi al portone, ormai destituiti di ogni efficacia e “apprezzati” unicamente come folklore tra i passanti più attenti.

Queste considerazioni ci portano alla conclusione che con B. E il dialogo è impossibile perché seriamente compromesso dall’orizzonte etico e ideativo che ispira la sua condotta politica.

La sua concezione bellicosa del confronto politico e l’etica del conflitto che la pervade,  la sua psicologia linguistica dai coloriti forti, dalle accese esasperazioni e dalle reazioni virulente costituiscono, a nostro avviso, ostacoli difficilmente sormontabili perché sono di principio e di metodo. Ci sembra evidente che con una simile impostazione teorico-pratica è impossibile dialogare in modo costruttivo evitando di ricadere in sterili spirali di antagonismo e ferocia verbale che prontamente deragliano dai binari del civile confronto e sprofondano nella palude del cinismo.

Tuttavia non vogliamo chiudere le nostre considerazione ponendo una pietra tombale, ma al contrario con un invito e con una proposta. L’invito che rivolgiamo al signor B. E. è quello di fare autocritica. Di prendere se stesso e la dimensione spettrale del suo agire politico come oggetto di riflessione.

Nondimeno ci rendiamo conto che il soggetto è il peggior interprete di se stesso e per questo vogliamo offrirgli alcuni suggerimenti.

Smascheri il suo fantasma, quel “passato che non passa” e che lo tiene prigioniero di se stesso; rinnovi il suo lessico, l’orizzonte etico e ideativo che ispira la sua condotta politica. Superi l’etica del conflitto.

Si apra all’etica della relazione dialogica. Sostituisca l’esibizione folkloristica dei manifesti con l’apertura di spazi di confronto dialogico, gli aspri monologhi con dialoghi costruttivi. Apra, anzi, spalanchi quel portone e crei al suo interno uno spazio di dialogo civile e democratico.

Si apra all’etica del riconoscimento che valorizza la dialogicità con l’altro da sé come bene primario della persona ed al contempo della stessa società democratica. Solo a partire da relazioni interpersonali di reciproco riconoscimento e rispetto che si attuano nel libero confronto dialogico è possibile pensare ed attuare spazi autentici di democrazia partecipata attraverso cui rispondere alle sfide dalla contemporaneità.

Noi giovani sentiamo il bisogno di una nuova prodigalità ideativa  e progettuale capace di fecondare l’attuale visione della politica ormai ridotta a mera amministrazione del presente secondo logiche puramente efficientistiche.

Auspichiamo che il signor Biagio Elefante possa recepire lo scritto come un invito da accogliere, anziché, all’opposto, come un’estraneità da negare e contrattaccare o ancora peggio da smascherare.

Tuttavia, qualsiasi metodologia vorrà attuare per una eventuale risposta il sig. B.E. può inoltrarla all’indirizzo mail della redazione Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.  e sarà così poi pubblicata qui a seguire.

Commenti  

 
B. Elefante
#48 B. Elefante 2016-01-17 20:30
SETTE ANNI DOPO...
Ancora una volta a parlare e a ristabilire verità e ragione sono i fatti.
Non sono stato bannato da facebook ma ho sempre continuato a scrivervi.
I miei manifesti e le mie azioni hanno continuato e continuano a smascherare e far saltare amministratori e appalti illeciti, e a tutelare diritti di cittadini e categorie maltrattate.
I giudici del tribunale in più di una occasione hanno sentenziato che i miei scritti sono espressione di legittimo diritto di critica e non già diffamazioni e denigrazioni.
Ma c'è una riflessione a cui invito Rileggete la sterminata reprimenda morale sciorinata in questo articolo del 2009. E poi provate a rileggere gli ultimi articoli a firma di Nicola Teofilo, direttore responsabile di questo sito, pubblicati su questa e sulle pagine degli altri comuni. E valutate se a questi ultimi non possano attribuirsi le stesse accuse di giustizialismo e gratuita offensività in questo articolo ventilate nel 2009 contro di me.
Ci sono voluti sette anni a Nicola, e con lui al titolare della testata, per capire che PD e PDL sono più o meno la stessa cosa, e che per fare lotta politica dalla parte dei cittadini non c'è necessariamente bisogno, come loro dicevano allora in questo articolo, di stare da un parte o dall'altra.
Chissà poi che ne è stato dei deficienti che, mentre io non potevo intervenire, si sfogavano con commenti connotati da una calunniosità di cui solo gli squilibrati sono capaci. Chissà se in questi anni sono riusciti a superare lo stato di frustrazione e hanno acquisito l'elementare coraggio di essere cittadini iscritti all'anagrafe del nostro comune.
Citazione
 
 
manita
#47 manita 2009-08-20 01:30
E io.................... pagooooooooo
Citazione
 
 
Lorenzo Gassi
#46 Lorenzo Gassi 2009-08-20 01:25
Egregio professor Biagio,non intendo rispondere alle sue offese e quant'altro gratuite nei miei confronti,non scendero' mai in basso stando al suo gioco.
Sara' il mio avvocato a decidere il da farsi.....
prego ora continui:D
Citazione
 
 
manita
#45 manita 2009-08-14 13:18
Lorenzo io non ho mai detto di essere te,sono stato attaccato da Biagio perchè ho preso posizione riguardo un tuo post.Pur essendo il mio un nome di fantasia sono stato diffamato anchio ma non per questo vado a denunciare qualcuno.Un mio consiglio lascia perdere denunce,querele e altro una volta chiarito l'equivoco sarete più amici di prima.Sinceramente io non vedo......dove stà il doppio gioco???
Citazione
 
 
Lorenzo Gassi
#44 Lorenzo Gassi 2009-08-14 12:38
Quello che ha scritto offensivamente su di me,e' grave,non meritevole e tantomeno corretto civilmente.
Non capisco con quale liberta' si e' assunto l'arroganza di non solo utilizzare terminologie indecenti,ma di esporle con un nome,cognome,e professione.Questo come potete immaginare lede moralmente la mia persona e specie la mia famiglia,cosa che tengo moltissimo e che amo piu' di ogni altra cosa,questa e' la cosa piu' grave che questo signore ha fatto,meritevole di denuncia.
Ho gia' contattato il mio avvocato spiegando il tutto,appena finite le ferie ci incontreremo e decidere il da farsi.Il mandato di sicuro sara' fatto con massimo sollecito e senza guardare in faccia tantomeno ascoltare nessuno.Biagio non puo' giocare con la vita degli altri,in tutto ci sono dei limiti,questo li ha varcati tranquillamente e di parecchio senza preocuparsi minimamente delle conseguenze.
Manita,chiunque tu sia sei pregato di lasciarmi in disparte dal tuoi doppio gioco a cui vedo che ti diverti...........grazie
Citazione
 
 
Lorenzo Gassi
#43 Lorenzo Gassi 2009-08-14 12:23
Qualche giorno fa'passando in via xx settembre con la mia bici,intravedevo Biagio che parlava penso con Resta e come di mia consetudine,salutavo entrambi con un sorriso affettuoso,il saluto non mi fu' ricambiato ma bensi' da parte di Biagio,notai uno sguardo serioso e minaccioso nei miei confronti.Pensai...forse avra' i suoi problemi,oppure non mi ha riconosciuto,non lo vedevo da tanto tempo e visto che c'e' stato sempre un rispetto reciproco nel salutarci,la cosa mi sembro' alquanto strana.Vi giuro,ero all'oscuro di tutte le peripezie che erono successe,specie dell'infamante linguaggio che aveva usato verso la mia persona su fb,l'unica pagina che sono riuscito a leggere e stampare l'altro giorno.
Cara happinees,io non ho mai fatto denunce a nessuno,tantomeno ho mai chiesto risarcimenti per arricchirmi sulle spalle di chi lavora,anche perche' una cosa del genere non mi era mai capitato,al limite mi sono scaziato sul web con scambi abbastanza piccanti con qualche utente,ma mai,dico mai utilizzare il vero nome di un nik pur conoscendolo,tutto finiva li',io x la mia strada lui x la sua,il tempo ci avrebbe in qualche modo fatti incontrare e chiarirci tranquillamente.
In questo caso,cioe' quello che se liberamente permesso il professor Elefante di scrivere su di me,e' alquanto infantile,meschino ed infamante,tutto questo senza che questo signore avesse un bricciolo di prova che il nik manita fossi io,gli sarebbe bastato contattarmi a telefono e chiesto un'appuntamento chiarificatorio,cosa che di sicuro non mi sarei tirato indietro fare,visto che da quando lo conosco e leggo,ho da sempre provato una certa simpatia ed ammirazione del suo coraggio,nonostante quello che si diceva in senso negativo su di lui.
Citazione
 
 
happiness
#42 happiness 2009-08-14 05:07
no io non so chi tu sia e rispetto il tuo anonimato... comunque se non lo curi biagio non avrà interesse ad attaccarti... digita su facebook associazione generale cittadini di turi" ora scrive li
Citazione
 
 
manita
#41 manita 2009-08-14 05:07
Lorenzo è tornato ha letto e giustamente si è incazzato,ha fatto la sparata ma conoscendolo non ha denunciato nessuno.
Citazione
 
 
manita
#40 manita 2009-08-14 05:05
Happinesse hai dimenticato quante volte ho detto di non essere Lorenzo o altri.E anche tu insistevi a dire che ero Lorenzo???
Citazione
 
 
happiness
#39 happiness 2009-08-14 05:01
leggevo poi i commenti del signor gassi, tutto intento a voler denunciare querelare e cosi via... ma è l'unica cosa che sapete dire .... tutti sempre pronti a denunciare e querelare ma che siete disoccupati percaso e volete dei soldi chiedendo risarcimenti danno a tutti i costi.... quando si ha un problema lo sia affronta con civiltà e basta ,senza ricorrere a mezzi che dovrebbero essere usati solo per reati seri...la gente ha perso la capacità di comunicare senza litigare... non fate come quelli che con il motorino si buttano sotto la macchina per farsi pagare...
Citazione
 
 
manita
#38 manita 2009-08-14 05:00
I fantasmi fanno paura, ma non fanno male.
Citazione
 
 
manita
#37 manita 2009-08-14 05:00
IO contro Biagio??? ma quando mai??Biagio contro di me
Citazione
 
 
manita
#36 manita 2009-08-14 04:58
Scusa happinesse dove stà scrivendo??? mi dai il link?
Citazione
 
 
happiness
#35 happiness 2009-08-14 04:55
manita ma che dici biagio scrive ancora su facebook, non è scomparso, ma poi come mai ce l'hai con lui? se tu non sei davvero lorenzo non dovresti prendertela ....perchè ti arrabbi se ti dicono che sei un'altro , sei anonimo quindi potresti essere chiunque e ti potrebbero chiamare con qualsiasi nome e non ti dovrebbe interessare ....
Citazione
 
 
manita
#34 manita 2009-08-14 03:08
Signori per favore..............un minuto di raccoglimento per la scomparsa di Biagio anche da facebook.
Tutti gli amici di Turiweb Turignolo e Facebook piangono la sua prematura scomparsa.
Bannato da Turiweb deriso da Turignolo e sfrattato da Facebook non gli resta che il portone di casa.Povero Biagio mi spiace immensamente.
NON FIORI MA PENNARELLI CARIOCA.
Citazione
 
 
happiness
#33 happiness 2009-08-12 04:49
da questa risposta manita ti sei scoperto, non sei di certo biagio , tipica risposta di..........
Citazione
 
 
manita
#32 manita 2009-08-12 03:34
Ebbene si Damiano mi hai scoperto,mi arrendo sono IO.
Chi ti ha fatto la soffiata???
Citazione
 
 
Damiano Palmisano
#31 Damiano Palmisano 2009-08-11 08:08
Manita è biagio sono la stessa persona e ancora dovete capirlo, biagio è maestro delle menzogne e dell'inganno. Dopo il suo gruppo fogna si è inventato un altro gruppo anche questo censurato e leggendo gli ultimi rifiuti scritti sul gruppo ASSOCIAZIONE GENERALE CITTADINI DI TURI sono certo che la censura lo colpirà anche lì. E basta ora!!! Dice bene Damian finiamola con questa gogna mediatica, non capisco che problema c'è. Finiamola. biagio si è dimostrato come tutti gli altri politicanti turesi che lui stesso attacca, falsi e litigiosi Uno di più cosa ci farà mai Permette a Resta di parlare di Dop e grida contro il nostro assessore Valentini all'agricoltura se questo parla di dop lo denuncia poveri noi
Citazione
 
 
happiness
#30 happiness 2009-08-11 03:30
manita non mi sembra tu stia facendo qualcosa per smentire le teorie di biagio.....
Citazione
 
 
damian
#29 damian 2009-08-10 22:37
ho letto i post di "Associazione Generale cittadini di Turi" e non capisco perchè Manita e Biagio siano arrivati così ai ferri corti.
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI

LA VOCE DEL PAESE Un Network di Idee.

l ACQUAVIVA DELLE FONTI l CASAMASSIMA l CASSANO DELLE MURGE l GIOIA DEL COLLE l NOICATTARO l POLIGNANO A MARE l PUTIGNANO l SANTERAMO IN COLLE l TURI l

Porta la Voce nel tuo paese

Copyright 2008-2017 © LA VOCE DEL PAESE. È vietata la riproduzione anche parziale. Tutti i diritti sono riservati.