Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Gli scuot di Turi dal Santo Padre

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Erano centomila e un mare azzurro ha colorato piazza San Pietro. Tra loro, confusi nella stessa uniforme il gruppo Agesci di Turi, partito intorno alla mezzanotte e arrivato a Roma verso le 8.00 del mattino di venerdì 12 giugno. Inevitabile lo stupore alla straordinaria vista che ai loro occhi si è aperta attraversando il colonnato di piazza San Pietro.

Una giornata a loro dedicata, un messaggio che il Santo padre ha loro rivolto, un invito ad essere "traghettatori" della società, a "costruire ponti in una società che crea muri, e non accontentarsi di una presenza decorativa la domenica o nelle grandi circostanze".

Un'emozione indescrivibile, dalle voci degli scuot turesi, che hanno vinto il caldo, le lunghe ore di viaggio e la grande attesa e, con uno spirito di condivisione, hanno salutato Papa Francesco in questa giornata indimenticabile.

"Sono momenti di crescita spirituale e di forte aggregazione per noi scout- dicono alcuni di loro - e davvero sono esperienze che meritano attenzione, come consigliamo a tutti di entrare nello spirito scout voluto da Robert Baden Powell per capire cosa significa stare insieme in armonia e pace, crescendo in fratellanza".

Oltre 700 i pullman che hanno accompagnato i giovani dell'Agesci, l’associazione delle guide e degli scout cattolici, che si sono uniti agli aerei e i treni che hanno fatto convergere gli scout nella nostra capitale.

"Noi eravamo un po' lontani e io l'ho visto da uno dei tre maxischermi posizionati nella piazza" – ha confessato uno scout turese, per nulla rammaricato di non aver stretto la mano al Papa ed anzi entusiasta di aver condiviso con gli altri questa esperienza.

"Oggi la Chiesa è Chiesa di martiri: tanti testimoni eroici. Impariamo dal loro coraggio" – aveva twittato Papa Francesco prima di salutare il mare azzurro a bordo della sua Papamobile. E così, con il suo sorriso e la sua semplicità, ha attraversato la grande piazza, ha salutato i tantissimi scout presenti in via della Conciliaizone che lo hanno invaso con un grande boato e scatti fotografici. Circa due ore il loro incontro; momenti nei quali il Santo Padre ha ringraziato, uno ad uno, i ragazzi dell'Agesci e a loro ha aggiunto: "In questa società c’è l’abitudine di fare muri. Non alzate muri. Il vostro “metodo” è basato sui grandi valori umani, sul contatto con la natura, sulle religiosità e la fede in Dio; un metodo che educa alla libertà nella responsabilità".

Messaggi di speranza, un invito a diffondere lo spirito dello scoutismo e parole colme di gioia, hanno salutato così i tantissimi ragazzi che, terminato l'incontro, hanno poi ripreso i loro mezzi e son tornati nelle loro comunità.

Ringrazio gli scuot di Turi per le bellissime fotografie che hanno voluto condividere con noi.

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