Lunedì 23 Ottobre 2017
   
Text Size

Caro Sindaco, quando si siede a tavola ricordi che è l’agricoltore che lo fa mangiare

20150610_205340

Il sig. Gregorio Topputi è un agricoltore stanco e arrabbiato. Lo incontriamo dopo una faticosa giornata in campagna perché ha deciso di parlare. Ciò che lo colpisce nel profondo, nella dignità e nelle tasche, è l’Imu agricola. Le sue sono parole amare, di delusione profonda, che rivolge principalmente al sindaco Coppi.

“Io voglio pagare… ma voglio pagare su un reddito. Se uno lavora e crea reddito, è giusto che paghi” .“Io mi lamento perché lo Stato mi procura dei debiti prima di averli presi”. “Non mi sono mai interessato di politica. Fino ad ora ho sempre lavorato e pagato. Adesso, però, con questa Imu agricola, mi sono messo a combattere”. “Non ho pagato l’Imu, non ho intenzione di pagarla, andrò avanti finché posso, poi vediamo”.

“Ora vorrei rivolgere questa domanda al dott. Coppi: sig. Sindaco, Lei ha una predisposizione per i “socialmente inutili”, che Lei chiama “utili”, per cui ha fatto un contratto con Noci. Per queste persone i finanziamenti ci sono, per le strade agricole no, i soldi non ci sono. E allora, se sono socialmente utili, come dice Lei, e vengono pagati dai contribuenti, dal momento che noi abbiamo bisogno in agricoltura, perché non li fa lavorare in agricoltura? Facendoli lavorare in campagna faranno reddito e non diventeranno parassiti”.

“Io sono un agricoltore che lo Stato ha differenziato da un agricoltore diretto. Pago 860 Euro di Imu agricola, a differenza di un diretto che ne paga 240, perché Renzi ha messo diverse aliquote. Ora mi rivolgo al sig. Ministro dell’Economia di Turi: se Renzi avesse messo la legge che tutti i pensionati dello Stato che hanno un terreno avrebbero dovuto pagare dieci volte di più, quei 40 Euro che il padre deve pagare diventerebbero 400. A quel punto voglio vedere cosa avrebbe detto. C’è disparità tra gli agricoltori e noi siamo stati lasciati allo sbaraglio”.

“Sig. Antonello Palmisano, addetto all’agricoltura, volevo sapere: quando è andato a Vicenza con il Sindaco, di che cosa avete parlato? Cosa avete acquisito da questo incontro sulle ciliegie? Tu che sei figlio di un contadino, hai chiesto a qualcuno queste coperture come sono, che ciliegie hanno, se ci sono novità? Da questa conferenza che tu hai fatto, cosa hai ottenuto? Sig. Antonello e sig. Sindaco, non avendo portato nessun responso, sicuramente vi siete fatti una bella passeggiata, avete fatto un incontro con altri sindaci, poi, dato che era inverno, vi siete messi una bella coperta addosso, vi siete riscaldati e poi siete tornati. A spese di chi? Degli agricoltori. Lei, consigliere, parla sempre di investimenti. Mi può dire dove investirli in agricoltura?”

“Sig. Sindaco, io non chiedo l’elemosina, non voglio che lei debba ridurre l’Imu per diversi motivi: innanzitutto per tutti quegli agricoltori che si sono affrettati a pagarla. È l’agricoltura a dare sviluppo all’essere umano, eppure è la più umiliata e calpestata. Ci si può abituare a vivere nudi, ma non si può sopravvivere senza mangiare. La terra senza agricoltore è la morte, è la fine. Abbiate un po’ di rispetto. Caro Sindaco, si ricordi che quando si siede a tavola, è l’agricoltore che lo fa mangiare”.

 

Commenti  

 
c.s.
#2 c.s. 2015-06-22 21:20
Viva i comunisti !!!!!!!
Citazione
 
 
jimmy
#1 jimmy 2015-06-21 19:47
lo stesso discorso è per chi ha la seconda casa. non dovrebbe pagarsi l'IMU ma solo l'IRPEF sull'affitto ... invece si paga sia l'IRPEF quando è affittata che l'IMU sia che sia affittata o vuota. L'Italia è sbagliata ... ma non per colpa del sindaco Coppi
Citazione
 

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI