Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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Catalano agli agricoltori: consorziatevi!

Carmine Catalano

“Il problema fondamentale è che il prezzo di mercato delle ciliegie lo stanno facendo le persone, gli intermediari” – anche il sindacalista Carmine Catalano dice la sua sull’attuale vicenda di compravendita delle ciliegie – “Non si possono disprezzare e mettere alla gogna gli agricoltori di Turi che insieme a quelli di Conversano producono il 40% del fabbisogno nazione di ciliegie”.
“Dico agli agricoltori come comitato e come persona, perché mi dispiace che vengano trattati a malo modo, cosa si potrebbe fare: non si può andare al Comune e dire che è colpa dell’amministratore. Si può invece rimediare consorziandosi. Con il consorzio, il prezzo delle ciliegie non potrebbe scendere al di sotto di una soglia e si andrebbe a vendere anche all’estero, dietro la supervisione dell’Amministrazione, che nominerebbe delle figure esterne in grado di commercializzare il prodotto e fare opera di marketing, ponendo in risalto non solo il prodotto, ma anche l’immagine di Turi, della sua tradizione e della sua cultura”. Sempre in questa prospettiva, Catalano suggerisce di invitare i comuni stranieri e la loro parte commerciale e industriale a venire a Turi, per mostrare le ciliegie sugli alberi, al fine di mettere in opera una vendita senza intermediari. “A Milano la ciliegia ferrovia viene attualmente venduta a 22 Euro al chilo. Il rapporto è ventuno a uno: questo vuol dire troppo passaggi, che devono essere eliminati”. “Alcune persone di Turi – spiega Catalano - lo starebbero già facendo: chiamano all’estero e vendono le ciliegie online. Al netto guadagnano 2,50 al chilo”.
Infine un appello: “Gli agricoltori non devono essere egoisti, devono parlare. L’egoismo porta a non avere programmaticità per il futuro. Andate a parlare con il Sindaco, ponetevi nelle condizioni di migliorare per il prossimo anno, vendendo da una base a salire, senza avere problemi, consorziandovi”. E conclude ribadendo che, probabilmente, una delle grosse cause della situazione attuale sarebbe la mancanza di collaborazione tra gli agricoltori.

Commenti  

 
fattore k
#6 fattore k 2015-06-17 16:49
proposta:Ma perchè non organizziamo intorno alla villa?!?
Dal momento della raccolta in poi tutti i fine settimana perchè non si allestiscono degli stands dove gli agricoltori vendono direttamente il prodotto!? con un po' di informazione fatta d'anticipo ed un po' di buona volontà:
1) le ciliegie le vendi a Turi ad un prezzo onesto.
2) porti un po' di forestieri a Turi
3) il personale negli stands potrebbero essere dei giovani che ci guadagnano qualcosa. Se il comune volesse partecipare potrebbe mettere a disposizione dei voucher da consegnare ai ragazzi per il lavoro svolto!!
io sarei il primo a comprarle!
p.s. da semplice acquirente inorridisco quando sento il prezzo che spuntano gli agricoltori ma per esser corretti bisognerebbe valorizzare al meglio il prodotto. Ho visto delle ciliegie acerbe in giro che deformano il concetto di ciliegia ferrovia. Vi prego salvaguardiamo l'immagine ed il gusto!!
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Incazzato
#5 Incazzato 2015-06-17 15:16
Vorrei sapere ma questo da dove esce? Dal salotto di casa sua tenta di dare lezione sul da farsi? E poi tutta questa teoria senza nemmeno capire il mondo delle ciliege? Per la prossima volta intervistate gente competente, e non invece gente che vuole solo farsi pubblicità in vista delle elezioni.
Ps: io non affiderei mai il mio prodotto al comitato gestito da persone esterne nominate dall'amministrazione considerando che già le cose piccole non sono in grado di gestirle(salvo che il compenso dei personaggi non venga dato in percentuale su quanto fatturato dal consorzio).
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B.Elefante
#4 B.Elefante 2015-06-17 10:14
Questo si è messo in testa di fare concorrenza a Natalino.
Se e finchè noi produttori non ci approprieremo delle scelte che ci riguardano,
Come se non bastasse il danno, dobbiamo pure stare a sentire ogni tanto queste lezioncine.
Come se non bastassero tutti i parassiti e speculatori che già campano sul nostro lavoro.
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Mino Miale
#3 Mino Miale 2015-06-17 09:09
In questa situazione è chiaro che trovano spazio tutte le... scartine... iniziando da chi ha governato sul Comune col Partito dei MEDIATORI e delle Associazioni di Categoria, finendo a chi bene farebbe a guardare il mondo agricolo riscaldando le poltrone del salotto. E' l'invasione degli imbecilli ! Ha ragione Umberto Eco :D
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Stai zitto
#2 Stai zitto 2015-06-16 23:04
...Gli agricoltori non devono essere egoisti, devono parlare....

Vi prego ... Fatelo tacere non capisce nulla dell'argomento.

per intervistare questo personaggio ..... bisogna non sapere cosa scrivere.
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ospite
#1 ospite 2015-06-16 19:05
Signor Catalano lei forse non vive a Turi :D
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