Sabato 21 Ottobre 2017
   
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Una giornata per sensibilizzare alle diverse abilità

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"Vengo anch'io" è il titolo dell'appuntamento organizzato dall'Amministrazione Comunale, nella persona dell'Assessore Giusy Caldararo, in collaborazione con la ASL Ba, la Caritas di Turi, il gruppo Scout e l'Unitalsi nel pomeriggio di martedì 9 giugno.
Con raduno presso l'Oratorio, dove si sono dati appuntamento circa una cinquantina di ragazzi e con l'ausilio di due pulmini, il gruppo di lavoro si è spostato presso la Masseria Procida, per una Giornata di sensibilizzazione alle diversità e l'inclusione sociale e lavorativa.
Il gruppo dell'Unitalsi di Turi e Putignano, gli scuot, i ragazzi dell'oratorio e tanti bambini dell'Istituto Compresivo, armati di secchielli, hanno partecipato alla raccolta delle ciliegie presso il terreno adiacente la Masseria e soprattutto stretto un rapporto di collaborazione e di confronto con i diversamente abili. Tutti coinvolti allo stesso modo, tutti partecipi della raccolta della ciliegia, tutti immersi nella campagna turese dove il sole, lievemente coperto dalle nuvole, ha permesso a tutti di trascorrere un piacevole pomeriggio. Circa un quintale e mezzo, il frutto del lavoro del gruppo partecipante, poi spostatosi in Masseria per un piccolo rinfresco. Qui, con l'ausilio delle esperte del CRA, Lucia Forleo e Rossana Milella, sono state anche fornite informazioni nutrizionali sui più classici prodotti di consumo familiare.
Natura e diversabilità, al centro del programma della giornata, poi conclusasi in serata presso la Biblioteca Comunale.
Ad accogliere gli intervenuti, l'Assessore alle politiche sociali, Giusy Caldararo, promotrice dell'iniziativa e della volontà di avviare un percorso di inclusione sociale dei diversamente abili turesi, "educando" la stessa comunità a non emarginare non solo i soggetti interessati, ma le stesse famiglie. Partire dalla ciliegia, per puntare a creare un "orto botanico solidale", nel quale impegare i diversabili e renderli "autonomi", l'obiettivo dell'attuale amministrazione, sostenuto dalle parole del sindaco Menino Coppi.
Spesso, però, non basta la volontà e l'impegno del diversamente abile. È necessario educare la collettività a non emarginarli, a non escluderli dalla vita sociale. "Compito del buon cristiano è educare e l'esperienza di questo pomeriggio mi ha fatto riflettere su come sia facile creare barriere che dobbiamo abbattere" – ha quindi aggiunto Don Ciccio. "Ringrazio chi mi ha permesso di partecipare a questo bellissimo pomeriggio – ha prseguito – non solo perchè mi ha permesso di conoscere meglio il territorio, ma perchè rappresenta quell'incoraggiamento a dare dignità alla vita di un diversamente abile".
Ma un nota polemica è giunta dalle parole di Giuseppe De Pasquale, che da anni convive con la sua disabilità, ma che non si ferma dinanzi alla volontà di diffondere un messaggio di partecipazione e di condivisione con chi, come lui, vive, quotidianamente, con una difficoltà. "Avrei voluto veder partecipare molta più gente – ha confermato con rammarico – poichè purtroppo e spesso queste belle parole si fermano alle porte delle case". "Ci sono famiglie che provano vergogna se un loro componente, se un loro figlio, è diversamente abile ed è questo, il primo ostacolo, da dover combattere".
E del mondo della diversa abilità ha poi parlato la psicoterapeuta dell'Asl Ba, la dottoressa Giovanna Pontiggia, ringraziando, in apertura, un suo concittadino, Lorenzo Lerario, ideatore di progetti di inclusione sociale di soggetti con disabilità.

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