Domenica 22 Ottobre 2017
   
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La strada senza più un nome

Tommaso Fanizza e la targa mancante

Il centro storico di Turi è un gioiellino allo stato grezzo: Via Forno De Bellis ne è una prova lampante. La zona, bella da togliere il fiato anche per l'osservatore meno attento, è lasciata da un po' di tempo in uno stato d'abbandono. A testimoniare la scarsa attenzione dell'Amministrazione nei confronti della zona, le molteplici buche ed i pericolosi crateri che si aprono sulla strada. Ma c'è un problema ancora più urgente che sta preoccupando i residenti della zona ed è che Via Forno De Bellis non ha più un nome, poiché la targa è caduta a febbraio 2014 e da allora, nonostante le insistenze dei residenti, non è stata mai più sostituita. Il Signor Tommaso Fanizza, ex impiegato del Comune e residente nella "Via senza più nome" si sta impegnando personalmente in una battaglia, che fino ad ora si è rivelata vana, per far sì che Via Forno De Bellis abbia di nuovo la sua targa. Per questa ragione si è rivolto al nostro giornale, con l'augurio che la questione possa finalmente essere presa sul serio. Racconta il signor Tommaso Fanizza: «Circa un anno fa ci siamo accorti che era caduta questa targa con su scritto "Traversa Forno De Bellis". TARGA MANCANTEPer un po' di tempo noi stessi non abbiamo dato peso alla cosa, finché non abbiamo visto che il postino metteva sempre nella mia cassetta della posta le lettere indirizzate ad altri. Decisi perciò di recarmi all'Ufficio delle Guardie per chiedere informazioni su chi dovesse fare i lavori per ripristinare la targa; la risposta fu che non era una cosa di loro competenza e che dovevo recarmi al Comune. Andai dunque al Comune e parlai con un giovane geometra e con l'ex sindachessa ed entrambi mi assicurarono che avrebbero preso provvedimenti a riguardo; è passato intanto più di un anno e non è cambiato niente. Attraverso il giornale voglio far sì che  sia data attenzione alla zona e al centro storico che sono in stato di abbandono. Vorremmo che quantomeno venisse ripristinata la targa!». Per quanto riguarda le buche poi, il Signor Fanizza racconta come egli stesso, insieme ad altri residenti esasperati, hanno dovuto adottare  metodi "fai da te" per risolvere almeno temporaneamente il problema, come riempire le buche di cemento, poiché nessuno ha mai preso provvedimenti in merito. Continua dunque il signor Fanizza: «Io voglio fare un appello direttamente al signor Sindaco, che mi conosce personalmente molto bene, affinché intervenga». Ci uniamo dunque all'appello del signor Fanizza e aspettiamo con ansia buone notizie.

Commenti  

 
cittadino
#2 cittadino 2015-06-15 11:09
Solo a turi....è il postino come fa?
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Mino Miale
#1 Mino Miale 2015-06-14 19:32
Sig. Fanizza, in qualità di dipendente comunale, in pensione forse ma di certo non lo posso sapere, perchè non chiede di sistemarla coi suoi tempi e modi necessari quel pezzo di marmo ? A Turi non abbiamo da anni i Lavoratori Socialmente Utili. Ci vorrebbe una Gara di Appalto per una cosa del genere... ;-)
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