Martedì 12 Dicembre 2017
   
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Sei chilometri di grandi emozioni

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Il 17 maggio è partita da Lecce la staffetta “dell’Esercito Marciava” che, attraversando tutto il versante Adriatico e, ricongiungendosi con i tedofori delle altre 4 partite di Trapani, Aosta, Padova e Cagliari, giungerà il 24 maggio prossimo a Trieste, dove inizieranno i festeggiamenti per il centenario della Grande Guerra.
A far parte di questa grande manifestazione nazionale, anche il nostro concittadino, il Capitano Domenico Valentini che ha preso parte ai 4200 km totali suddivisi tra 611 tedofori. Una vera e propria simulazione della marcia di avvicinamento e concentramento dei soldati italiani lungo il Piave, per sferrare  l’attacco all’impero Austro-Ungarico.
Il capitano Valentini nonostante una situazione di salute favorevole, non ha voluto mancare all'appuntamento e si è presentato al suo punto di partenza da cui ha ricevuto il testimone e marciato fino al termine della sua tappa. 6,3 km la frazione di sua competenza, con partenza da Piazza Vittorio Emanuele di Bisceglie e passaggio della bandiera Italiana come testimone in Piazza Marinai d’Italia, presso il Lido Colonna di Trani.
I km da percorrere per un atleta ed esperto maratoneta come il capitano sono stati una semplice formalità, ma in questa circostanza hanno assunto un sapore particolare, considerato il significato e l'importanza della manifestazione anche a livello emotivo. “Per me è un onore partecipare alla manifestazione e commemorare i nostri avi che hanno combattuto per quei valori e quei sentimenti patriottici che purtroppo oggigiorno si stanno perdendo e fortunatamente si cerca di tenere ancora vivi e si cerca di trasmettere anche ai più piccini, coinvolgendoli in questo tipo di manifestazioni – ha commentato il Capitano al termine della sua marcia- Solo insegnando ciò che è stato fatto e quanto si è lottato in passato per ottenere quanto abbiamo oggi, si potrà capire ed apprezzare il vero valore del sacrificio dei nostri avi”. “A livello personale – ha proseguito - sono orgoglioso di avervi partecipato, perché entrambi i miei nonni sono stati tra i combattenti della Grande Guerra. Quello paterno, noto ai Turesi come il Maestro Valentini, rimase ferito durante il combattimento sul Montello. Quello materno, invece, fu ferito sul Monte San Michele, per poi rimanere mutilato, a seguito dell’amputazione di una gamba” - ricorda con emozione Domenico Valentini. “Inoltre, un altro motivo di orgoglio è l’appartenenza al 9° Reggimento Fanteria “Bari” di Trani, i cosiddetti “Bianchi”. Il Reggimento è tra i più antichi e decorati dell’Esercito Italiano e tra le tante decorazioni, la Croce di Cavaliere dell’Ordine Militare d’Italia ed  una delle due medaglie d’oro al valor militare, sono state concesse alla bandiera proprio durante la Prima Guerra Mondiale e in seguito alla battaglia sul Monte San Michele”.
“L’augurio – conclude - è che queste manifestazioni non rimangano fine a se stesse, ma riescano a tenere ancora vivi quell’amore, quella passione e tutti quei veri Valori che sono e saranno linfa vitale nel garantire la longevità e l’unità della nostra Nazione, non rendendo vano il sacrificio, anche estremo, di chi ha lottato e combattuto per amore dell’Italia.”

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