Sabato 21 Ottobre 2017
   
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La Asl controlla la cucina scolastica. È tutto ok

Mensa scolastica

I nostri più attenti lettori, ricorderanno di sicuro quanto mostrato, qualche settimana fa, sulle nostre pagine, da alcuni genitori di alunni che usufruiscono del servizio di refezione scolastica. In seguito ai diversi dubbi emersi nell'occasione e per meglio chiarire lo stato di lavoro nei confronti di un servizio che si rivolge ai bambini, ha voluto prendere la parola l'Assessore alla Pubblica Istruzione, Giusy Caldararo.
"Alla luce di quanto emerso ultimamente in riferimento al servizio di refezione scolastica, preme chiarire quanto è stato fatto dall’amministrazione al fine di dissipare ogni forma di dubbio e preoccupazione.
È da precisare che due famiglie di bambini che frequentano due plessi diversi della scuola dell’infanzia del nostro Istituto Comprensivo, nei giorni scorsi hanno sollevato presso le autorità competenti il caso di arance con cocciniglia, pare distribuite, in giorni diversi, durante la somministrazione dei pasti.
Considerando che, si coglie facilmente il nesso che collega le due famiglie di cui sopra, ritengo che le arance in questione siano state vessatorie solo nei loro confronti.
Pertanto è necessario da parte mia, informare che oltre agli esiti riportati nei verbali (agli atti degli uffici comunali e di quelli scolastici) dei sopralluoghi effettuati mensilmente dai componenti della commissione mensa per verificare la qualità, la quantità e la corrispondenza degli alimenti rispetto al capitolato mensa, in data 28 aprile 2015, l’amministrazione comunale, nelle persone del Sindaco e dell’assessore alla Pubblica Istruzione, ha richiesto, con protocollo n. 5877 RACC. A/R, presso il Servizio di igiene del SIAN e per conoscenza all’azienda Sanitaria dell’ASL locale, un sopralluogo presso la cucina centralizzata adiacente la Scuola dell’Infanzia “Don Tonino Bello” - scrive l'Assessore.
“Al sopralluogo – prosegue -  effettuato dalla Dott.ssa Spinelli, quale medico del Servizio SIAN, ha fatto seguito quello dei responsabili dell’Azienda Sanitaria.
All’ispezione è stata successivamente corrisposta una dettagliata relazione con prot. 6090 del 5 maggio 2015, da parte del SIAN a firma della Dott.ssa Carenza, in cui si esplicita che “nella mattinata del 28 aprile mentre era in corso l’attività, il personale di questo servizio ha avviato controllo ufficiale, ai sensi delle vigenti norme comunitarie e regionali, presso il centro cottura e proseguito nella mattinata del giorno 29 aprile”.
L’ispezione ha riguardato oltre i locali e i diversi dispositivi conformi alla legge, anche “le procedure e le modalità operative seguite in tutte le fasi dell’attività (dall’approvvigionamento e stoccaggio delle materie prime, alla preparazione e trasporto dei pasti) si segnala che le stesse sono risultate conformi alle vigenti norme. Gli alimenti presenti in loco non presentavano evidenze visibili di non conformità”... “I piani di controllo e di rintracciabilità erano adeguati all’attività svolta e risultavano rispettati.” ... “Nella circostanza venivano anche prelevati campioni di un piatto già pronto (pasta con melanzane) per l’effettuazione degli esami microbiologici e di arance per l’effettuazione dell’esame chimico per la ricerca dei residui dei prodotti fitosanitari da parte dei laboratori del Dipartimento di Bari dell’ARPA Puglia (le cui risultanze saranno comunicate non appena perverranno i relativi rapporti di prova)”.
Alla ditta gestore del centro cottura, sono stati prescritti i dovuti emendamenti da realizzare entro il 30 maggio p.v., quali installazione di dispositivi antinsetto alla porta e alle finestre e la tinteggiature delle pareti, peraltro già richiesta dalla sottoscritta dopo il sopralluogo del mese di febbraio”.
“La relazione della Dott.ssa Carenza termina con alcune precise segnalazioni in riferimento ai  Servizi della ASL, deputati alla esclusiva effettuazione del controllo ufficiale e prevedono che la Asl verifichi almeno una volta all’anno i centri di preparazione pasti per la ristorazione collettiva che producono più di n. 200 pasti/giorno. Il SIAN è organo tecnico delle Amministrazioni comunali sia per gli aspetti inerenti all’igiene per la sicurezza alimentare che per quelli relativi alla nutrizione (ossia per revisione di tabelle dietetiche, pareri su capitolati per gli aspetti di pertinenza, formazione degli operatori). Il controllo periodico sulla qualità dei prodotti da manipolare/somministrare tal quali da parte del gestore del centro cottura, come solitamente previsto nel capitolato d’appalto, inerisce all’ente appaltatore che lo attua con proprio personale e/o avvalendosi della commissione mensa.”
In merito a quanto riportato e accaduto, personalmente credo si debba far riferimento, in modo oggettivo, solo ed esclusivamente a cibi e prodotti che non escono dalla scuola, ma che possono e devono essere contestati in loco, da qualsiasi insegnante e/o personale preposto in servizio durante la somministrazione dei pasti. Certa che questo accada, sono anche convinta di quanto la politica non con la “P maiuscola” possa interferire nel buon andamento di un servizio al pubblico”.
Con tali parole, l'Assessore Giusy Caldararo ha preferito chiarire e cercare di arginare ogni forma di strumentalizzazione e permettere ai cittadini e all’utenza scolastica di cogliere quanto l’amministrazione compie a tutela e a garanzia dell’interesse pubblico.

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