Lunedì 23 Ottobre 2017
   
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Nasce la Banca di Credito Cooperativo di Turi

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Il sogno cominciò nel lontano 2012. Era quasi svanito. Nel mezzo, fino a l’altro ieri, si è registrato un inasprimento della crisi. Forse oggi la ripresa. E il sogno prende forma. Sono passati tre anni da quando l’imprenditore Angelo Orlandi propose ai Turesi di costituire insieme la Banca di Credito Cooperativo di Turi.
Sapevamo tutti che non sarebbe stata una passeggiata. Venerdì 16 novembre 2012, Angelo Orlandi riunì i pochi presenti nel suo laboratorio Fimer per un secondo e più operativo incontro. In quella occasione il dott. Vito Spada, con bacchetta in mano e lavagna sullo sfondo, dispensò ai presenti una massiccia ma sana dose di realismo.
Il sogno: una Banca di Credito Cooperativo di Turi.
Spada era tutto sommato possibilità rispetto a un sogno che doveva necessariamente confrontarsi e scontrarsi con alcune regole e difficoltà del settore.
Diciamo subito che le Banche di Credito Cooperativo (Bcc) devono attenersi a delle regole piuttosto ferree imposte da Bankitalia. Le Bcc devono dimostrare una serie di requisiti che Spada elencò nei minimi particolari. Quindi, al sogno, avrebbe fatto seguito di lì a breve l’incubo della burocrazia e delle consuetudini tutte italiane. Le Bcc finiscono spesso nel mirino di Bankitalia proprio perché troppo radicate nel territorio, quindi facili prede di speculatori. Tanto è vero che gran parte di queste, ricevono pesanti sanzioni amministrative. Su internet è possibile reperire la lista nera di queste banche nere. Bankitalia teme le Bcc; il “Risk Management” è troppo alto.
Il legame stretto col territorio fa di queste banche delle piccole aziende a conduzione familiare, dove i soci, in genere, forti dei rapporti di parentela e di amicizie, tendono più a curare i singoli e i “particolari” interessi.
Questi i contro. Ma la Bcc non è un negozio finanziario, non fa attività finanziaria, si limita in genere a piccoli prestiti. “Oggi, fare una banca è estremamente difficile, ma non impossibile” – rassicurava Spada.
“Il dott. Spada vuole metterci in guardia” – Angelo Orlandi invitava così alla calma. “Il progetto non sarà a scopo di lucro, nel senso che non si vuole “fare impresa” a vantaggio di pochi, in questo caso dei soci che costituiranno la Bcc. L’obiettivo è quello di investire sul territorio turese, città che conta un Pil di circa 140milioni di euro (tale era all’epoca, ndr), 90 dei quali sono custoditi nelle cinque banche turesi. Non che Turi abbia necessità di una sesta banca - chiarisce Orlandi - ma questa è comunque un’opportunità. L’idea di una Bcc tutta turese non nasce da una necessità diretta o per interessi di qualche socio”.
Giovedì 23 aprile 2015, ore 18:00, al Palazzo Marchesale, quel sogno diventa realtà in una delle sue prime, necessarie tappe: si riunirà l’Assemblea pubblica, aperta a tutta la cittadinanza Turese, sulla verifica per la costituzione della Bcc di Turi. L’evento sarà incoraggiato dalla presenza di ospiti di prestigio e modelli di casa nostra da seguire per emergere dalla crisi: prof. Ugo Patroni-Griffi (docente UNIBA e Presidente Fiera del Levante); dott.ssa Gilda Mazzarelli (Sapienza Università di Roma e consulente LEFco). Si prega di intervenire. L’amor loci non va solo millantato come fanno alcuni ridicoli “nazionalisti locali”, come fossero padroni del nostro territorio, in realtà padroni solo di se stessi e del proprio tornaconto elettorale. A Turi abbiamo un “fenomeno” in tal senso, che imbianca sepolcri da anni, si professa fiero fascio-nazionalista ma in contraddizione massacra la lingua nazionale, uccidendo un vocabolo, quindi anni di storia e progresso, ogni secondo che passa.
L’amor loci va coltivato; per emergere dalla crisi e dagli “effetti” collaterali della globalizzazione, bisogna prima accogliere il nostro “vicino” di casa. Troppo comodo farsi carico di problematiche distanti centinaia o migliaia di chilometri da noi, e poi tirare dritto quando scendiamo nelle nostre piazze. L’amor loci è difendersi da ciò che altri, lontano, decidono per noi, restando comodamente seduti a casa.

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Commenti  

 
fattore k
#1 fattore k 2015-04-28 10:26
potremmo avere notizie su com'è andata a finire..dov'è eventualmente possibile reperire ulteriori informazioni??
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