Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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Api e ciliegio: un incontro in Biblioteca

Palmisano spiega le intenzioni dell'incontro

Arnie a Turi durante la fioritura del ciliegio? Se ne è discusso nella serata di giovedì 5 marzo, presso la Biblioteca Comunale. Ad organizzare l'incontro con l'Associazione "PugliaApi", l'Amministrazione comunale, nella persona del consigliere delegato alle attività agricole, Antonello Palmisano.
Nell'occasione, i rappresentanti dell'Associaizone hanno incontrato agricoltori e produttori di ciliegie turesi per comprendere l'interesse, da parte di questi, di inserire nel nostro territorio alveari utili per la diffusione dell'insetto nel periodo di fioritura della pianta.
L'Associazione mira a diffondere, migliorare e difendere l'apicoltura, far conoscere l'opera benefica delle api con la promozione di tecniche per l'incremento e lo sviluppo dell'apicoltura biologica.
Infatti, un modello basato su moderni metodi di coltivazione ecologica potrebbe sia garantire una sana produzione alimentare che evitare gli effetti negativi quali quelli apportati dall'agricoltura industriale che impiega fertilizzanti, diserbanti, insetticidi, determinando la resistenza di parassiti e infestanti, la diminuzione della fertilità del suolo e della sua capacità di trattenere l’acqua, la contaminazione delle acque sotterranee, il forte consumo di energia ed elevate emissioni di CO2 , nonché una maggiore vulnerabilità ai cambiamenti climatici.
Studi scientifici dimostrano che lo sviluppo di un’agricoltura ecologica è fattibile e rappresenta l’unica soluzione ai problemi sempre crescenti connessi all’agricoltura industriale. L’agricoltura ecologica include alcuni metodi dell’agricoltura biologica, promuove la biodiversità nei terreni agricoli e permette il ripristino di habitat semi-naturali nelle aziende agricole come aree di compensazione ecologica per api e altri animali selvatici. L’agricoltura ecologica esclude l’uso di pesticidi e diserbanti e, quindi, salvaguarda le api dagli effetti tossici di questi prodotti agrochimici.
Ma in che rapporto sono le api e il territorio in cui esse si trovano? Da anni è diffuso l'uso delle api nei processi di impollinazione delle principali specie di frutto coltivate. Per questo è importante rispettarle e creare le migliori condizioni per favorire la loro attività, organizzando al meglio il servizio di impollinazione. A tutti è noto che le api producono il miele e la cera. Meno noto è che le api, attraverso l’impollinazione incrociata, concorrono alla formazione dei semi e dei frutti delle piante. Un moderno autore ha definito le api come “le ali dell’agricoltura” e ci sono moltissimi studi che dimostrano il fondamentale ruolo delle api.
In Italia è stato calcolato che annualmente l’apporto economico di tale attività al comparto agricolo è di circa 1.600 milioni euro, con un contributo da parte di ogni singolo alveare di circa 1.240 euro (Accorti, 2000). Con la loro importante opera di impollinazione, le api permettono la sopravvivenza di un grande numero di specie vegetali oltre che giocare un ruolo fondamentale come “sentinelle dell’ambiente” in quanto la loro abbondante presenza segnala una situazione ambientale salutare.
Per il frutticoltore, oggi più che mai, è di fondamentale importanza ottenere produzioni elevate, costanti e di elevata qualità. Questo obiettivo lo si può raggiungere applicando al meglio tutte le tecniche agronomiche più aggiornate, a partire dalla corretta realizzazione degli impianti, alla scelta delle varietà adatte e alla buona gestione di tutte le pratiche colturali (potatura, nutrizione, diradamento, difesa, ecc.). Tra tutte queste cose, non va dimenticato il ruolo dell’impollinazione: la sola presenza di fiori sulle piante non significa infatti la garanzia di un buon raccolto e il periodo della fioritura è un momento delicatissimo durante il quale si decide in buona parte il risultato economico dell’intera annata. Su alcuni fattori non è possibile intervenire, però su altri l’intervento del frutticoltore è fondamentale: deve garantire che ci sia il polline, in quantità e qualità adeguate, e che ci sia chi lo trasporta da un fiore all’altro al momento opportuno. La prima cosa la si può ottenere programmando la presenza nel frutteto, già nella fase di realizzazione dello stesso, di un adeguato numero di piante impollinanti in grado di fornire polline in quantità sufficiente e da diverse varietà. La seconda cosa si può realizzare portando nei frutteti un numero sufficiente di alveari. Oggi non è più possibile contare, come in passato, sull’opera di una consistente popolazione di insetti selvatici, questo perchè l’ambiente naturale e agrario si è molto modificato ed ha portato alla rarefazione o addirittura alla scomparsa di una parte di essi. Il ricorso all’ape diventa quindi indispensabile.

Commenti  

 
c.s.
#2 c.s. 2015-03-11 21:44
vogliamo farorire qualcuno nei propri interessi??????
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c.s.
#1 c.s. 2015-03-11 21:43
gatta ci cova.
Citazione
 

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