Martedì 20 Novembre 2018
   
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Si inaugura "Oltre la politica"

Turi - oltre la politica

"Siamo figli della nostra epoca, siamo immagine della nostra società". Si legge spesso questa espressione e ancora più comune è l'atteggiamento di disillusione da parte dei più, nei confronti di qualsiasi novità, di qualsivoglia pensiero. Ci si scontra spesso, negli ultimi anni, con risposte negative e amare sulle questioni politiche, su quei meccanismi che ci governano, che guidano le nostre scelte, che orchestrano la nostra quotidianità. Un atteggiamento di "sottomissione" è il risultato comune nei confronti di quello che qualcuno organizza e pensa, perchè ritenuto lontano da noi, distante dalla nostra esistenza, a cui noi non possiamo accedere, comprendere, decidere. Ma "noi la politica non vogliamo subirla, bensì parteciparvi e condividerla". E' con questo pensiero che nasce "Oltre la politica", un ciclo di conferenze per la promozione alla partecipazione democratica e alla cittadinanza attiva, presentato nella mattinata di lunedì 30 dicembre, presso il Centro Studi di Storia e Cultura "Matteo Pugliese" di Turi.

Promotori dell'iniziativa, non esponenti politici di partito, ma ragazzi, la cui media è di 30 anni, animati dal desiderio di vivere e condividere l'attività politica ed amministrativa del proprio paese, a partire da Turi. A presentarlo alla stampa, Antonello Malena, Angelo Leogrande, Roberto Dell'Aera, Pierfrancesco Lavarra e Nicola Zita, ognuno rappresentando la zona pastorale di Turi, l'Associazione Girasole e l'Associazione Artemista.

Saranno sette, i primi incontri previsti da "Oltre la politica", uno spazio didattico realizzato attorno ad argomentazioni politiche e nel quale, chiunque, potrà apprendere i meccanismi di governo e avviare un percorso di conoscenza e di condivisione circa aspetti della vita sociale, oltre che politica. A sostenere il progetto dei ragazzi turesi, l'associazione onlus "Cercasi un fine", che da anni sviluppa seminari tematici itineranti, nei diversi paesi in cui è presente una scuola di politica.

Il progetto, che vedrà il primo incontro, aperto a tutti, il prossimo 9 gennaio alle 19.00, è rivolto a chiunque. "A chi ha sfiducia, agli anarchici, ai delusi, agli appassionati; ci ricolgiamo a tutti per ragionare insieme" - ha aggiunto Angelo Leogrande, sottolineando come questo percorso partecipato di riflessioni e di apprendimento sulla politica, guarderà anche alla rete. "Esiste già una ciber - politica, una società politica che va oltre gli Stati" e permette a tutti di discutere, commentare, parlare direttamente da casa. 

Luogo degli incontri, sarà proprio il Centro Studi, ringraziato dagli organizzatori per la disponibilità dimostrata e l'apertura ad un progetto che parte dai giovani, per guardare alla comunità. "La situazione attuale, della nostra generazione, è di stallo" - ha aggiunto Roberto Dell'Aera, dell'Ass. Girasole. "Le nuove generazioni, quelle chi si affacciano alla politica, hanno conoscenze che si basano su esperienze personali. Ma attraverso questa scuola di politica, vorremmo dare strumenti e tecnica, affinchè chiunque conosca, ad esempio, la differenza fra una delibera ed una determina". 

Riavvicinare la collettività ai meccanismi politici, perchè la "politica è in ogni situazione della nostra quotidianità" - come ha sottolineato Nicola Zita, dell'Associaizone Artemista, sono la base e gli obiettivi che si pone la scuola di politica che, come ha aggiunto Antonello Malena, parte con questo ciclo di incontri e laboratori, ma mira a coivolgere, nel tempo, sempre più persone.

Partecipazione, lavoro, legalità ed informazione, sono al centro dei primi appuntamenti programmati nel calendario di "Oltre la politica" che si svilupperà tra gennaio e maggio 2015.

2014-12-30

Commenti  

 
fattore k
#12 fattore k 2015-01-05 13:22
ed anche se fosse?
Ed anche se fosse la base "per essere il futuro candidato di questo o quel partito" che male ci sarebbe? scusate, ma qualsiasi piccolo segno di attività che nasce con uno scopo proficuo, di collaborazione e di condivisione non può che essere positivo. Abbiamo bisogno di rinnovarci ma ci lamentiamo ogni volta di incompetenza..Non può essere questo il (o un)momento formativo opportuno?
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Maurizio
#11 Maurizio 2015-01-03 17:26
Sig. B. Elefante, concordo con lei in tutto e per tutto il suo post, aggiungo che presumere di conoscere la verità delle cose e soprattutto in modo così assoluto come espresso nel suo primo post, mi ha fatto pentire di ogni mio commento. Ci perdoni se il codice fiscale e l'albero genealogico non seguono il nostro cognome, se talvolta viene omesso qualche congiuntivo... ce ne vedremo bene dall'esprimere eventuali altri pensieri o considerazioni, se non riportati nel più perfetto rispetto della nostra lingua madre e magari, firmati digitalmente, per poter essere lapidati in pubblica piazza.
Saluti
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B. Elefante
#10 B. Elefante 2015-01-03 01:57
Maurizio, ci sono persone intervenute in questo sito, principalmente donne,che avranno fatto al massimo la terza media, che pur sapendo che il loro italiano non sarebbe stato perfetto, e pur non avendo studiato a scuola il diritto, nei loro coraggiosi commenti si sono firmate con nome e cognome, dando a molti una grande lezione di educazione civica.
Sono queste le lezioni di educazione civica che occorrono ai cittadini turesi.
E sono lezioni che non possono dare i professori agli ignoranti, ma che solo gli ignoranti possono dare ai professori ed a tutti.
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franco
#9 franco 2015-01-03 00:59
Non ci sono commenti a riguardo...stanno facendo un minestrone. Ma questi pensano che raccontano favole e la gente ci deve credere?Come se non si sa di quale corrente sono. ma per favore....
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Mary Moschetti
#8 Mary Moschetti 2015-01-02 20:16
Ma è così tanto impossibile capire che NOI GIOVANI a differenza di voi grandi VOGLIAMO CAMBIARE QUALCOSA VERAMENTE A PARTIRE DA NOI STESSI, non solo con le chiacchiere ma con i fatti?? è possibile che ogni volta tutti hanno da ridire qualcosa e sempre queste persone per Turi non si sono presi mai la briga di alzarsi le maniche e lavorare?? In questo Ciclo di Formazione ci sono tutte le sfaccettature della politica la parte laica, la parte ecclesiastica, persone che hanno un pensiero di destra e di sinistra che vogliono capire come funziona la politica sotto gli aspetti della partecipazione,della legalità,dell'informazione e del lavoro. Nessuno vuole essere il futuro candidato di questo o quel partito ( non tutti fanno parte di partiti salvo 2 o 3 persone). Vogliamo informarci, capirne qualcosa, anziché stare su questi social e sputare sentenze o pareri a prescindere come molti di voi fanno. Vogliamo parlare con cognizione di causa, possiamo?? O dobbiamo sempre e solo pensare al nostro piccolo orto personale ( e quelli che vediamo oggi sono i risultati di voi grandi)??
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ilbarbiere
#7 ilbarbiere 2015-01-02 18:41
Ottima iniziativa, ragazzi!!!
Coraggio e perseveranza.
Non date retta a i vecchi gufi.
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Maurizio
#6 Maurizio 2015-01-01 23:10
Sig. B. Elefante, trovo alquanto inutile e fuori luogo il suo commento in quanto, se da un lato è vero che la vita è la migliore scuola, dobbiamo anche ammettere che un po'di educazione civica non ha mai fatto del male a nessuno. E che sia la gente, con la propria affluenza, a determinarne l'utilità. Di certo, non è che ogni evento debba essere presentato al vaglio di pseudo geronti, senatori di vita.
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Mino Miale
#5 Mino Miale 2015-01-01 19:55
Chissà cosa ne penserebbe Papa Francesco :sad:
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B. Elefante
#4 B. Elefante 2014-12-31 12:24
NUOVI IMPEGNATI PER TURI....!
Così partirono gli impegnati per Turi.
E anche fra loro c'erano i personaggi di partito, lì di centrodestra qui del PD.
Non è con le scuole che si insegna la politica ai cittadini, le scuole casomai servono a creare aspiranti politici che vogliono servirsi dei cittadini.
Non è andando a scuola che una persona impara a conoscere il funzionamento del mondo e delle amministrazioni, ma stando dentro le battaglie per i propri diritti contro chi nel mondo e nelle amministrazioni opera a calpestarli.
Non sono più tempi di fregare il popolo, che di fregature ne ha avute già troppe.
e ha imparato a riconoscerle, come dimostra la lezione che i turesi hanno tributato ai falsi stellati, altri professorini in cerca di adepti per la propria carriera a spese del popolo.
Giovanotti, al popolo non si insegna, dal popolo si impara standoci dentro, e arandoci insieme.
Se veramente volete che tutti comprendano la differenza fra delibera e determina, dovete partire dalle concrete delibere e determine e rivolgervi a quelli che di volta in volta quelle delibere e determine subiscono, imparare da loro, combattere con loro; ed allora la vostra scienza su differenza fra delibera e determina servirà a qualcosa.
Mettendovi al servizio del popolo, e non viceversa.
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Gino12
#3 Gino12 2014-12-31 01:32
Scuola di politica???? Ma di cosa parliamo ma per favore..;;;;
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Neve
#2 Neve 2014-12-31 01:30
Associazioni e chiesa uniti per le prossime elezioni?????
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Mha
#1 Mha 2014-12-31 01:28
Ecco i nuovi candidati alle prossime elezioni........
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