Sabato 17 Novembre 2018
   
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Catalano: a gennaio le nuove domande per le case popolari

Carmine

Pare che nelle prime settimane di gennaio, dopo sedici anni di attesa (seppure la legge imponga una scadenza regolare di due anni), usciranno a Turi le nuove domande per l’assegnazione delle case popolari. A riferirlo ai nostri microfoni è Carmine Catalano, il quale rivendica a gran voce il successo di questo importante traguardo, per sé e per il comitato cittadino “Turi Futura” di cui fa parte. Ecco cosa ci ha detto: “Quello delle case popolari, è un impegno che mi sono preso tre anni fa con alcune persone, che non hanno casa e vivono in alloggi a pagamento pur non avendo un reddito per pagare l’affitto. Mi sono rivolto con determinazione anche all’ex Commissario prefettizio, riuscendo a far destinare dei fondi alle case popolari. Con le precedenti amministrazioni, Gigantelli e Resta, si parlava della questione, ma poi alla fine non si arrivava mai ad un risultato. Ringrazio l’ing. Di Bonaventura che ha convenuto con me che sul fatto si dovesse fare qualcosa. A Turi ci sono sei case vuote che, spero, andranno assegnate nel 2015. Ringrazio anche il consigliere Vito Notarnicola. Ora bisogna capire quante persone presenteranno domanda. Ci saranno dei parametri prestabiliti da un’agenzia esterna che il Comune ha individuato, per capire come bisogna fare la domanda. Sarà comunque L’Ente comunale a mettere la domanda online, in modo che tutti possano scaricarla. In questo caso bisogna vigilare, perché sicuramente ne verranno presentate molte. Stesso discorso andrebbe fatto anche per le case comunali”.

Anche sulla questione del Poliambulatorio, Catalano rivendica la paternità dell’iniziativa, in quanto impegnato su questo fronte da più di tre anni, a partire dall’Amministrazione Gigantelli. Sulla situazione attuale e su come Coppi e la Zaccheo vorranno agire afferma: “Nella lettera che si farà bisogna mettere delle date certe. Serve determinazione. Chiedo anche ai cittadini turesi di essere tutti uniti su questa questione altrimenti non risolviamo niente”. 

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