Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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L’Aeronautica Militare celebra la Madonna di Loreto

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Il legame tra l’Aeronautica Militare e la Madonna di Loreto risale ai primi decenni del XX secolo, quando la Vergine Maria cominciò ad essere venerata quale protettrice degli aviatori. Questa solennità mariana si ricollega alla tradizione secondo la quale il sacello, venerato a Loreto, sia la camera nella quale a Nazaret, in Galilea, Maria nacque, fu educata e ricevette l'annuncio angelico. Questo piccolo santuario biblico, caduto in mano dei musulmani, venne traslato prima a Tarsatto in Dalmazia (1291), poi nella selva di Recanati ed infine a Loreto nella notte tra il 9 e il 10 dicembre del 1294. La traslazione compendia in una sola parola l’origine del Santuario, spiega la sua cronaca, che è l’illustrazione del secondo articolo del credo cattolico: «descendit de coelo», il Figlio di Dio discese dal cielo in terra, per rendere possibile ogni altra “traslazione” dell’umana creatura: dalla schiavitù alla libertà, dal peccato alla grazia, dalla tiepidezza al fervore, dall’egoismo alla solidarietà. La credenza popolare ha attribuito alla ‘mano di angeli’ il trasporto a Loreto della ‘Santa Casa’. Tale evento viene oggi rievocato con la cosiddetta ‘Festa  della Venuta’, una serie di celebrazioni che si tengono ogni 10 dicembre. Così in ogni parte d’Italia, anche a Turi, quando nella serata di mercoledì 10 dicembre, presso la Chiesa Madre, si è celebrata una messa in onore della Madonna di Loreto, alla presenza dell’Aereonautica Militare. A presenziare la celebrazione, l’arciprete Don Giovanni Amodio. Durante la Santa Messa è stato ricordato come fu il Papa Benedetto XV, accogliendo i desideri dei piloti della prima guerra mondiale (1914-1918), proclamò la Madonna di Loreto Celeste Patrona di tutti gli aviatori con il Breve Pontificio del 24 marzo 1920. 

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