Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Il canile non si chiude

Leo Spada

Leo Spada voleva chiudere il canile di Turi? La risposta è no. A negarlo a chiare lettere è lo stesso delegato e consigliere. Da cosa sarebbe nato il malinteso? Probabilmente, come ci spiega lo stesso, da un momento di rabbia, in cui avrebbe accennato alla cosa, ma niente di più. I problemi del canile sono altri, come ci racconta, primo tra tutti quello dell’esubero. Ci sarebbero circa sette cani in più rispetto a quelli che la struttura può effettivamente ospitare, cioè venti animali. Questa la sua testimonianza: “Non ho mai affermato di voler chiudere, anzi sto cercando di migliorarne la qualità. In un momento di rabbia ho detto “allora che facciamo, lo chiudiamo?”, l’ho detto per il semplice fatto che siamo in esubero da circa tre anni, una situazione che si protrae ormai da troppo tempo. Il responsabile veterinario mi ha chiesto di adeguarmi alla normativa, altrimenti lo avrebbe fatto chiudere”. Purtroppo, da quanto ci racconta Spada, il problema sarebbe proprio questo, se non si torna nei limiti consentiti, il canile rischierebbe la chiusura: “Se non si adegua, alla fine la chiusura diventerà quasi un fatto obbligatorio che non dipenderà da me. La mia volontà non è questa, anzi stiamo lavorando per migliorarlo ed ingrandirlo, valutando anche se il resto del mattatoio possa essere recuperato per farne un rifugio per cani. Mi diceva chi gestisce attualmente il nostro canile che per la prima volta dopo anni di gestione, sta vedendo un amministratore che si sta effettivamente impegnando, sta lavorando per il canile. Ha detto che là non è mai andato nessuno. Io sono andato varie volte perché la questione degli animali l’affronto con un certo senso di responsabilità” e riporta alla memoria la microchippatura organizzata a Largo Pozzi il 12 agosto di quest’anno: “La ASL mi ha detto che mai nessun comune in Puglia ha fatto una cosa del genere, quindi insieme a Lavinia Orlando me ne posso prendere la paternità”. Inoltre “sto organizzando una sorta di sensibilizzazione per le masserie dove andremo a fare la sterilizzazione in loco e microchippatura in loco dei cani”. Ci sono altre proposte per il sovraffollamento del canile? La risposta è positiva: si starebbe pensando alla prassi del “cane di quartiere”, pur non essendo previsto dal nostro regolamento: “Si potrebbero mettere sul territorio i cani più tranquilli, che potrebbero essere adottati in una condizione di semi libertà, se chi li adotta non li vuole in casa. Solo che il nostro regolamento non prevede il cane di quartiere. Sto lavorando affinché si faccia anche questo. Il regolamento va modificato anche sulla base della legge nazionale, che vi assicuro non è uno scherzo. Oggi occuparsi degli animali è un impegno piuttosto sostanzioso”. Al momento pare sia giunta solo una richiesta per questo tipo di adozione. Spostare gli animali in strutture di altri paese, pur volendo, sarebbe comunque difficile, perché i canili in genere sono strapieni, come quello di Cassano: “Vi assicuro che è una bolgia infernale – lo descrive così Spada –. Noi ne abbiamo mandati alcuni lì e stiamo verificano se siano ancora vivi, cosa non facile, perché altrimenti pagheremmo le spese di animali che non ci sono più. Stiamo cercando una soluzione, ma non è facile”. Nel frattempo si è rotto un congelatore dove vengono depositate le carcasse dei cani deceduti prima che venga a prenderli la ASL e ne è stato acquistato uno nuovo, è stato rifatto l’impianto elettrico: “Questo a dimostrazione che non vi è nessuna intenzione di chiudere. Non posso e non lo voglio chiudere, non è mai stata una mia intenzione” - ribadisce.

Preferisce non dare spazio alle parole di chi parla senza conoscere effettivamente la realtà dei fatti e conclude dicendo: “Un consigliere comunale può essere delegato dal Sindaco, a sua discrezione, in qualsiasi momento e in merito a qualsiasi settore. Questa norma nel regolamento comunale fu introdotta dall’Amministrazione Gigantelli. Lo dico giusto per chiarire le follie di qualche vero usurpatore di mestieri. D’altronde chi ha vergogna di dichiarare il proprio lavoro non è degno di considerazione”.

Commenti  

 
Mino Miale
#5 Mino Miale 2014-12-01 17:02
ecco dico solo di non essere capace di cavalcare notizie ma ho detto cosa ne pensavo, comunque :-) La verità in questo caso è venuta fuori col tempo, un tempo più veloce richiesto a chi interviene, commentando sul web. Abbiamo capito che Turi è sensibile a questa problematica, grazie a tutti.
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fattore k
#4 fattore k 2014-12-01 13:12
Citazione Mino Miale:
:-? Piuttosto chi come me si è allarmato meriterebbe un bel grazie, per sensibilità professa. Ad essersi screditato saresti tu che manco hai il coraggio di firmarti con nome e cognome :P

Guarda, non ho capito perchè ne hai fatto una questione personale. Non mi riferivo al tuo intervento e faccio finta di nulla sul resto. Anche perchè in realtà non godo di nessun credito. :lol:
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Mino Miale
#3 Mino Miale 2014-11-27 19:12
Comunque GRAZIE Leo ;-)
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Mino Miale
#2 Mino Miale 2014-11-27 19:07
:-? Piuttosto chi come me si è allarmato meriterebbe un bel grazie, per sensibilità professa. Ad essersi screditato saresti tu che manco hai il coraggio di firmarti con nome e cognome :P
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fattore k
#1 fattore k 2014-11-27 12:49
Ecco, abbiamo sentito la verità. Vi prego di screditare allora tutti coloro i quali hanno cavalcato la notizia falsa..
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