Giovedì 15 Novembre 2018
   
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Con “Spazio Neutro” per un progetto sulla genitorialità

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Un luogo insolito apre le sue porte al nostro obiettivo, per inaugurare “Spazio Neutro”. Il nome non dice nulla se non lo associamo a quello che noi turesi guardiamo ogni giorno e dal quale, a volte, ascoltiamo voci e profumi.

Nel primo pomeriggio di mercoledì 29 ottobre, presso la Casa di Reclusione di Turi, l'Associazione “Sportello Elp” promosso un momento di riflessione sul progetto "Cuore oltre le sbarre", finanziato da Fondazione “Con Il Sud”, nell’ambito dell’Avviso “Progetti speciali ed innovativi” e che ha come finalità il sostegno delle relazioni familiari di 17 detenuti dell’Istituto di pena di Turi. “Il progetto – hanno riferito le educatrici – inizialmente era indirizzato a 10 detenuti; poi ci siamo ritrovati a coinvolgere 17 famiglie”.

Alla presenza dei sindaci dei comuni patrocinanti, il Dott. Domenico Coppi, Sindaco di Turi e il Dott. Stefano Diperna, Sindaco di Mola di Bari, la Dott.ssa Mariateresa Susca, Direttore della Casa di reclusione di Turi, ha tagliato il nastro di quello spazio di attesa che rappresenta il punto d’incontro tra i detenuti e le loro famiglie. È al rapporto tra padri e figli, tra padri e le loro famiglie, quello a cui si è guardato e al quale questo progetto ha mirato.

Grazie al lavoro e alla collaborazione delle associazioni partecipanti, la sala d’attesa è divenuta uno spazio più accogliente e più familiare per i tanti bambini che si affacciano, loro malgrado, già dalla tenera età, alla realtà del carcere.

“Il nostro obiettivo è regalare un colloquio più sereno col genitore e ci auguriamo di poter proseguire con gli obiettivi preposti” – è il commento della Dott.ssa Susca, direttrice del Carcere. “È infatti ai bambini che il nostro progetto si rivolge – ha così preso la parola Giuseppe Recchia, coordinatore del progetto – perché volevamo rendere più serena l’attesa dell’incontro col padre”. Questo è solo una parte del grande progetto “Cuore Oltre le sbarre”, un piano che avrà una durata di due anni, ma che, come sottolinea ancora il coordinatore – “proseguirà anche in futuro e già vede numerose attività anche all’interno del Carcere”. Dal laboratorio di teatro, a quello di falegnameria: tutto è mirato a creare un maggiore coinvolgimento dei bambini e una situazione migliore prima dell’incontro col genitore.

“I giochi sono il valore aggiunto di questo luogo” – ha proseguito Nicola Colonna dello Sportello ERP, indicando i colori e le particolarità che da questo momento abbelliscono e rendono familiare lo Spazio Neutro. “La cosa che fa riflettere – ha quindi aggiunto la direttrice, dott.ssa Susca – è che nessun bambino porta via i giochi che torva qui, perché capisce che sono di tutti e che li ritrovano quando tornano”. Tranquillità e serenità, trasmessi da uno spazio a misura di bambino, che si riflette sulle mamme e poi nel colloquio col padre, regalati ai figli dei detenuti dal lavoro attento delle educatrici coordinate dell'educatore, dott. Pasquale Di Pierro.

Plauso all’iniziativa è arrivato dall’Assessore regionale alle Politiche Giovanili, Trasparenza e Legalita, Guglielmo Minervini, presente all’inaugurazione. “Tale progetto rilancia il valore educativo di una situazione come quella carceraria e non fa altro che ripercorrere quell’idea che tutti noi siamo in realtà cresciuti con il tempo del gioco che ci è stato dedicato dai nostri genitori”.

“Questo è un importante passo di apertura di Turi nei confronti della realtà carceraria” – ha quindi aggiunto il Sindaco, Menino Coppi – ponendo l’accento sulla difficoltà per i turesi di “vedere” il Carcere. “Per i turesi, il Carcere è un non luogo, quindi ben vengano queste occasioni d’incontro tra la realtà carceraria e la cittadinanza”.

“Cuore oltre le sbarre” è patrocinato anche dalla Provincia di Bari, della sezione di Criminologia dell’Università degli Studi di Bari e del Progetto GIADA-Servizio di Psicologia dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII. L’iniziativa progettuale, vanta anche la collaborazione con le Associazioni “Su 2 Pedali”, “Radiondattiva” e “Occhi Verdi A.p.s.” e con la Cooperativa “A Piccoli passi”.

Al termine dell’inaugurazione, l’appuntamento si è spostato presso la Lega Navale italiana di Mola di Bari.

All’evento hanno partecipato l’On. Enrico Costa, Vice Ministro della Giustizia, il dott. Carlo Borgomeo, Presidente di Fondazione CON IL SUD, la Dott.ssa Rosy Paparella, Garante dell'infanzia e dell'adolescenza, il Dott. Piero Rossi, Garante delle persone sottoposte a misure restrittive della libertà, il Dott. Giuseppe Martone, Provveditore Carceri, la Dott.ssa Mariateresa Susca, Direttore Casa di reclusione di Turi.

Ha Moderati il dibattito Enzo Magistà, Direttore della Redazione Giornalistica del Gruppo Norba.

L’introduzione per i saluti è stata fatta dal Dott. Domenico Coppi, Sindaco di Turi, il Dott. Stefano Diperna, Sindaco di Mola di Bari, il dott. Luigi Caccuri, Responsabile del Settore Servizi Sociali del Comune di Mola di Bari, l’Ing. Nicola Colonna, Presidente di Sportello ELP a.p.s., il Dott. Gaetano Mariano, Presidente Lega Navale Italiana sez. Mola di Bari ed il Dott. Giuseppe Recchia, Coordinatore progetto Cuore Oltre le Sbarre.

 

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Dall'UFFICIO STAMPA PROGETTO “Cuore oltre le sbarre”

Cuore sbarre - MOla

[...] Da tutti gli interventi è emerso l’apprezzamento per le attività realizzate grazie al progetto CUORE OLTRE LE SBARRE, un’iniziativa di carattere sperimentale che riesce a dare risposte concrete alle attuali necessità del mondo carcerario pugliese.

Sono numerose infatti le attività previste dal progetto che riguardano, oltre all’allestimento dello spazio neutro,  la realizzazione di un Laboratorio Giochi grazie al quale i detenuti si cimentano nella  costruzione di giocattoli per i propri figli, un Laboratorio Teatro all’interno della Casa di reclusione di Turi e la realizzazione di un cortometraggio, un Laboratorio radio web grazie al quale i detenuti realizzano dei podcast radiofonici che saranno  a breve ascoltabili sul web.

Previste inoltre attività di animazione e sostegno educativo per i bambini, incontri specifici con le famiglie dei detenuti e attività di ricerca.

L’idea progettuale “Cuore Oltre le Sbarre” nasce dalla mente di tre giovani professionisti pugliesi: La Dott.ssa Gaia Marcella Rizzo, il Dott. Michele Lacriola e dal Dott. Emanuele Triggiani i quali hanno partecipato insieme dell’Associazione Sportello Elp di Mola di Bari in partecipazione con le Associazioni “Su 2 Pedali”, “Radiondattiva” e “Occhi Verdi A.p.s.” e con la Cooperativa “A Piccoli passi”, nel maggio 2010 al bando “Progetti Speciali e Innovativi” pubblicato dalla Fondazione CON IL SUD, ottenendo il finanziamento.

Cuore oltre le sbarre è un progetto patrocinato dalla Provincia di Bari, dai Comuni di Mola di Bari e Turi e vanta la collaborazione della Casa Circondariale di Turi, della sezione di Criminologia dell’ Università degli Studi di Bari e del Progetto GIADA-Servizio di Psicologia dell’Ospedale Pediatrico Giovanni XXIII.

 

 

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