Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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Tour di gusto verso l’Expo 2015

Lo spazio turese ad Acquaviva delle Fonti

Un week- end intenso, quello del “Cuore di Puglia” cui Turi partecipa con i suoi prodotti e le sue genuinità, a saldare la bontà dei prodotti pugliesi. Lo scorso 17 ottobre, infatti, ha preso parte alla Sagra del Calzone di Acquaviva, e il 18 a Lecce.

In occasione della 43a edizione di una Sagra famosa in tutta la Puglia, ad Acquaviva, comune capofila di questo progetto che guarda all’Expo 2015, si sono dati appuntamento rappresentanti dei comuni che hanno aderito al progetto, per ribadire il loro impegno ad unire le forze per fare sistema. “Quella di Acquaviva è stata la prima occasione per esporre attraverso una "finestra" piuttosto che una vetrina lucida e impacchettata la realtà turese” – è il commento del consigliere delegato all’agricoltura, Antonello Palmisano. “Non abbiamo avuto molto tempo per curare i dettagli, ma alla richiesta di allestire un cesto con le eccellenze agro-alimentari, culturali materiali ed immateriali abbiamo risposto portando un paniere pieno di percoche (le ultime rintracciabili), melograni e naturalmente uva da tavola. La grande assente, per motivi stagionali, era la ciliegia ferrovia che è apparsa soltanto in foto e quadretti dipinti a mano”. Con questo succulento biglietto da visita ha fatto la sua comparsa, la nostra cittadina, dalle antiche tradizioni agricole, ma dal chiaro sguardo verso il futuro e il marketing internazionale.

Ecco che, assieme al cece nero di Sannicandro, il pallone di Gravina, la mandorla di Toritto, il primitivo di Gioia del Colle e tante altre bontà made in Puglia, alla presenza di due delegazioni provenienti dalla Lettonia e dall’Isola di Malta, si è fatto conoscere la terra di Turi. “Lo scenario espositivo è stato quello della Cassarmonica di piazza Garibaldi ad Acquaviva, lo spazio a disposizione non era sufficiente per il grande patrimonio materiale ed immateriale del nostro paese quindi a completare questo "diorama" c'era un piccolo busto di Sant'Oronzo che vegliava sui nostri frutti”. Ventuno comuni del Cuore di Puglia, 21 muscoli pulsanti del tacco d’Italia che si sono incontrati, confrontati e abilmente raccontati. “Le nostre percoche – confida il consigliere Palmisano - sono state anche motivo di un piccolo dibattito con il presentatore Antonio Stornaiolo con cui si condivideva l'importanza del mantenere produttive alcune varietà autoctone quasi del tutto scomparse e di come alcuni frutti, seppur non bellissimi all'aspetto, siano buoni e genuini, a dispetto delle versioni perfette ed insipide che spesso si acquistano”. “Grande successo ha riscosso anche il nostro paniere di prodotti tipici, le foto delle ciliege e la figura del Santo Patrono, gentilmente concesso dalla restauratrice Daniela Angelillo”.

Un bis di successo è stato offerto ai prodotti turesi nella seconda giornata d’esposizione. “Il giorno 18, le nostre splendide uve da tavola (offerte da Ortofrutticoli La Pernice srl) sono partite per contornare la cena preparata e servita durante lo show-cooking di Lecce in piazza Sant'Oronzo. Le riprese effettuate durante questi eventi faranno parte del prodotto espositivo che presenteremo in occasione di Expo2015”. “Non resta che continuare a prepararci per quell'evento e portare in giro per l'Italia e magari anche in Europa le nostre eccellenze. I consumatori valuteranno con i propri sensi!” – è l’invito del consigliere.

“Ci tengo a ribadire – aggiunge in chiusura - l'importanza per la nostra città a partecipare a questi eventi che non rappresentano la soluzione improvvisa alle problematiche quotidiane o alle conseguenze della crisi economica, ma sono l'unico trampolino possibile per rilanciare i nostri prodotti e i nostri produttori, in un mercato sempre più globale e competitivo, in cui noi possiamo ancora farci apprezzare per il valore espresso dalla bellezza della nostra terra e dalla genuinità delle nostre tradizioni”.

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