Sabato 17 Novembre 2018
   
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Pedro: “vorrei solo tornare a sorridere”

Pedro Cistulli

Ha 54 anni Pietro Cistulli, da tutti in paese conosciuto come Pedro, ma sembra che ne abbia molti di più. La barba incolta, le rughe sulla sua fronte e un sorriso amaro sono i suoi segni distintivi.

E’ una storia triste quella di Pedro, costretto fin da piccolo in un orfanotrofio, a una adolescenza e una vita senza troppi momenti di gioia. Arrivato a Turi nel lontano ’88, aveva da subito trovato alloggio nel vecchio mattatoio comunale, in disuso già da diversi anni, in cui viveva “una vita semplice ma poco dignitosa” come egli stesso spiega. Troppo poche, infatti, 4 mura e qualche mobile, per garantire a un essere umano un’esistenza serena. Qualche anno più tardi la svolta: a Pedro veniva proposto di trasferirsi al campo sportivo  comunale in cui figurava come custode e tuttofare. Vitto e alloggio in cambio delle pulizie degli spogliatoi al termine delle partite e degli allenamenti, della tracciatura delle linee di gioco e di ogni altra mansione necessaria. Anni e anni passati sotto le fondamenta delle tribune del campetto dove Pedro aveva il suo letto e le sue cose e dove, per la prima volta, si sentiva sereno. “E’ stato il periodo più bello della mia vita” ci racconta, “le mie giornate passavano in compagnia di tanti ragazzi appassionati di calcio come me, seguivo le partite, ero un grande tifoso della squadra locale e in paese ero famoso, mi conoscevano tutti quanti. Quando non c’erano partite o allenamenti invece, mi piaceva rimanere da solo, passeggiare per il campo a raccogliere le mie riflessioni e pensare che forse tutto questo poteva bastare per essere davvero felice”. Un pasto caldo, un letto, una campetto da calcio, la compagnia dei ragazzi e le partite domenicali rappresentavano dunque, il pilastro su cui si reggeva l’intera esistenza di uomo che dalla vita non aveva mai ricevuto nulla.

Le cose belle però, si sa, durano poco e difatti, tutto cambiò quando la società calcistica di Turi fu costretta a chiudere i battenti e Pedro si ritrovò nuovamente solo, alla ricerca di una nuova sistemazione.

Adesso, da quasi 5 anni, vive in un casa di proprietà del Comune di Turi, nel centro storico del paese ma non è felice. “E’ vero”, ci spiega, “ora ho una casa tutta mia ma la situazione non è migliorata, anzi”. Pedro infatti è ora costretto a dover fare i conti sia con le utenze e con le tasse condominiali che con dei vicini di casa con i quali, come egli stesso spiega: “Ho un pessimo rapporto perché non riescono a capire le mie difficoltà e non accettano la vita che conduco”. Con una pensione sociale di soli 280 euro mensili in effetti, pur avendo un tetto sotto cui vivere, sarebbe dura per chiunque riuscire a far fronte alle spese quotidiane.

E’ triste Pedro. Ed è una tristezza profonda, lo si capisce mentre ci parla,  che non è legata unicamente ai fattori economici. “Non ho più amici ed era da moltissimo tempo che nessuno entrava in casa mia per una visita. Per il comune e per lo Stato italiano valgo meno di zero. Sono il nulla”. Alla nostra domanda poi su cosa desidererebbe adesso, Pedro risponde: “Vorrei solo andare via di qui, tornare al campo sportivo dove ho vissuto gli anni più belli della mia vita per sentire ancora le grida di gioia di quei ragazzi che mi riempivano il cuore. Vorrei solo tornare a sorridere ancora”.

Commenti  

 
B. Elefante
#8 B. Elefante 2014-10-30 09:29
LAVARSI BENE LA BOCCA PRIMA DI PARLARE DI PEDRO
Mi sembrano assai sballate e inopportune le critiche a Pedro, specie quelle che lo invitano a lavorare. Dal momento che Pedro nulla ha chiesto, ma ha solo auspicato di poter lavorare a tempo pieno(manutenendo il campo sportivo)in cambio solo di vitto e alloggio gratis. Che non mi pare una richiesta di assistenza.
E per chi non lo conosce rammento che Pedro ha anche ripulito le strade al passaggio dei cavalli, dimostrando dignità umana e civica superiore forse anche a chi le strade le pulisce professionalmente ogni giorno a beneficio di tutti noi.
Altro che volere aiuti senza far niente
Né, Mino, Pedro ha disprezzato la casa ove attualmente alloggia allorchè ha rammentato e rimpianto la grande socializzazione che il precedente alloggio gli procurava.
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Mino Miale
#7 Mino Miale 2014-10-26 11:32
La motivazione di Pedro è debolissima, inopportuna: stanco di alloggiare all'ex macello comunale (largo Pozzi) e poi al campo sportivo e al "nuovo" mai stato macello comunale vicino al campo sportivo, Paolo Tundo fece di tutto per avvicinarlo in paese dove attualmente alloggia. Certo la sua non è una vita invidiabile, ma credo ci siano altre problematiche meno urgenti del nuovo ripensamento di Pedro che comunque vive in una casa assolutamente decente poichè di proprietà comunale. ;-) Ancora una volta capiamo che a Turi si fa più politica con la stampa che sul Comune, non posso credere che il caso Pedro fosse sconosciuto ai nuovi inquilini del Palazzo.
:sigh:
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ospite
#6 ospite 2014-10-25 20:00
x paese dei balocchi
Che ne dici andiamo insieme a fare le tue richieste al comune?
Vediamo cosa ti rispondono :-?
Invece di chiedere aiuti economici e case gratis,
Sei andato fuori tema,ho scritto collaborazione non pretese, tantomeno case gratis,quindi attieniti con rispetto a quello che ho scritto visto che rispondevi a me.Inoltre devo aggiornarti che il comune e' un'anticipatore di sussidi,in futuro ricevono i rimborsi regionali su queste tematiche assistenziali.
Ai parlato di ramazzare ecc. sicuramente sono proposte accettabili ma frettolose in quanto non conoscendo il mio stato patologico, tantomeno le tipologie dei lavori che potrei fare certificati dalla commissione asl, non ti permetto ne ora che in futuro di elargire con molta facilita' i tuoi consigli tipici da piazza. 100% non significa 70%...ai mai sentito parlare dellla legge 104?
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PINCO
#5 PINCO 2014-10-24 07:08
senza ombra di dubbio è un caso da portare all'attenzione della sig.BOLDRINI che è tanto sensibile alle problematiche degli indigenti(stranieri pero')dgli italiani non gli impippa niente.il sindaco di turi dato che è dello stesso colore politico puo' farsi portavoce presso renzi e compani.
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ilpaesedeibalocchi
#4 ilpaesedeibalocchi 2014-10-23 21:09
Con i tempi che corrono tutti abbiamo i nostri bravi problemi per arrivare a fine mese,paghiamo le tasse,paghiamo le bollette delle utenze,facciamo i salti mortali senza chiedere niente a nessuno.Chi è abituato a chiedere ed a avere pensa che questo sia un diritto acquisito.Invece di chiedere aiuti economici e case gratis,ha mai provato a chiedere un lavoro al comune? Uno qualsiasi manutenzione ordinaria del verde pubblico per esempio una scopa è una pala sono in grado di usarle tutti.Sono invalido al 70% non godo di alcuna pensione e mi adatto a fare i lavori più umili,vivo dignitosamente e mi vergognerei come un ladro a chiedere qualcosa a chiunque.
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ospite
#3 ospite 2014-10-22 07:32
Vorrei porre all'attenzione che sono un invalido al 100% e percepisco 280 euro di pensione mensile.( iscritto nella categoria protetta di bari e gioia del colle con delle mansioni lavorative indicate dalla commissione asl)
ho una famiglia composta di 4 persone ed oltre alla pensione non abbiamo altro reddito a cui attingere.
L'assistent sociale e' al corrente di tutto questo,l'unico intervento che offre e' quello di un'aiutino due volte l'anno nella collaborazione al pagamento di bollette luce,gas ecc. dico collaborazione non che li paga interamente. Sono in una situazione disperata ( provate a pensare voi come si vive campando una famiglia con 280 euro mensili) pare che a nessuno importi nulla anzi devi lottare con le figure istituzionali affiche venga difesa la tua dignita' di ex professionista e della tua stessa famiglia.
Come potete comprendere, il caso pedro se pur di rilevanza e' meno grave dellla mia.
Mi sento un'emarginato,un sud sud africano visto che questi percepiscono un indennita' moltosuperiore alla mia pensione.Oltre che battermi giornalmente la testa contro il muro,che altro fare ?
Rubare non entra nella mia indole umana,tantomeno fare atti terroristici...sara' questa forse la fregatura?
Se l'assessore caldarano legge questo mio post,la pregherei di rispondere e possibilmente fissare un'appuntamento ( privatamente naturalmente troppe persone negli uffici assistenza sociale ti puntano i riflettori...qui siamo a turi) in modo tale che possiamo guardarci in faccia e trovare soluzioni.
Grazie
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michele mavilio
#2 michele mavilio 2014-10-20 21:51
Non so quando è stata fatta questa intervista,prego l'amministrazione comunale,di almeno esaudire un sogno di questo povero ragazzo,in definitiva non costa nulla alle casse comunali,e nel contesto può ridare un servizio....
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poveri noi
#1 poveri noi 2014-10-20 20:21
Giuseppina Caldararo è andata a casa di Pedro? Pedro ti voglio bene ma lascia stare i giornali non serve a nulla. L'importante è farsi belli e sedersi in prima fila a tutte le manifestazioni.
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