Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Più credito per lo sviluppo!

Alla Camera di Commercio

Mercoledì mattina l’amministratore delegato del Consorzio Mediterrae è intervenuto prima nella redazione di Tele Bari, rispondendo a delle domande arrivate in studio, poi in Camera di commercio di Bari alla Tavola rotonda “Anatocismo bancario ed usura” e nel pomeriggio in diretta al tg Antenna Sud.

“Le banche non erogano più finanziamenti e di conseguenza aumenta il rischio usura” – ha aperto il delegato Ventrella. “Negli ultimi due anni, le banche hanno concesso a famiglie ed imprese circa 100 miliardi di euro in meno. La disoccupazione è in crescita e la mancanza di soldi e liquidità rappresenta una vera e propria emergenza sociale”. “Altro problema – ha proseguito - è l’aumento delle sofferenze bancarie, aumento delle azioni di recupero crediti e di pignoramenti. A febbraio il tasso di crescita delle sofferenze bancarie lorde è aumentato al 18,6%, gli Istituti bancari hanno poca liquidità e non intendono acquisire i 1.000 miliardi, messi a disposizione della BCE (Banca Centrale Europea), liquidità utile per resuscitare il credito bancario nel sud d’Europa ed utile a far uscire l’Italia dalla deflazione. Il perdurare della crisi economica ha aumentato i fallimenti e la vendita all’asta dei beni personali ed aziendali, incrinando, ancora di più, il rapporto tra banca e cliente, tanto da far aumentare i contenziosi nei Tribunali sia in campo civile che penale”.

“Le denunce per usura presentate contro varie banche, non hanno prodotto sentenze di condanna, mancando la prova dell’elemento soggettivo del reato di usura, ossia il dolo specifico, cioè la consapevolezza dello stato di bisogno del soggetto passivo. Obiettivamente, impostare cause basandosi unicamente sulla sentenza n. 350/2013 e sulla sola legge sull’usura, è praticamente inutile ed oneroso per il cliente, perche la semplice addizione del tasso corrispettivo, con quello moratorio “è una bestialità matematica” – come hanno commentato sul ‘Foro italiano’. “L’usura, poi, deve essere determinata all’origine e poi si evidenzia che non c’è nessuna Sentenza che condanni una banca per usura. L’usura si porterebbe dietro il reato di riciclaggio e di conseguenza tutta la struttura di Vigilanza di Bankitalia. Ma, nonostante ciò, si sono attivate e percorse altre strade per far rispettare i diritti dei clienti, in gran parte andate a buon fine, ma spesso, finiti nelle mani di veri e propri prestigiatori. Mi riferisco a professionisti senza scrupoli che producono perizie non veritiere, verificando sempre, il superamento del tasso legale. Noi per onestà intellettuale e spirituale diciamo che non sempre conviene per il cliente impostare una controversia, o meglio, un contenzioso contro la propria banca, perche, alcuni professionisti non si pongono il problema della distinzione tra rimesse solutorie e ripristinatorie. Per molti professionisti esiste solo l’usura, sbandierano la 350/2013 e pretendono altissime parcelle professionali, conducendo il cliente al pagamento, anche, delle spese legali, oltre a quanto dovuto alla banca”. “Da qui – conclude Natalino Ventrella - il nostro consiglio:  consultatevi con vari professionisti, verificate l’attendibilità del metodo di calcolo, informatevi sui costi relativi alla perizia e alla controversia legale  e fatevi mettere per iscritto tutto quello che vi promettono”.

Commenti  

 
sconosciuto
#3 sconosciuto 2014-10-23 12:54
IRON scusa ma tu cosa hai fatto per TURI.
Solo criticare come al solito non si fa altro.
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IRON
#2 IRON 2014-10-21 13:05
ma che ha fatto questo individuo per turi?
Citazione
 
 
???
#1 ??? 2014-10-21 11:45
Per equità si dovrebbe raccontare, anche, di tanti professionisti che indirizzano tanti presunti imprenditori a presentare progetti farlocchi al fine di essere finanziati da istituti di credito con la compiacenza di funzionari infedeli che tante sofferenze hanno procurato alle medesime banche. Di cosa stiamo parlando? Raccogliamo quello che abbiamo seminato!!!
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