Mercoledì 21 Novembre 2018
   
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Via Conversano si colora di verde

Cambia l'aspetto dell'intera area (1)

Dopo qualche ritardo, iniziano a vedersi i primi risultati e nella seconda metà della scorsa settimana, gli operai hanno iniziato a sistemare quella che costituirà la flora dell'area verde nello spazio che fu del rudere dell’Ospedale di via Conversano.. Abbiamo contattato il consigliere Antonello Palmisano, delegato al verde pubblico e paesaggio e alle politiche ambientali.

Quali vegetazioni sono state preferite e perchè?

“La scelta delle piante è spettata ai progettisti che ci hanno sottoposto una lista di specie botaniche da plantumare. Nella lista erano presenti Lecci, Oleandri, Ginestre, Rosmarino e altre piante tipiche dei climi mediterranei. Come ho già dichiarato in diverse occasioni, la scelta delle specie da inserire nelle aree urbane di nuova progettazione è ormai chiaramente orientata verso quelle piante tipiche del luogo o di territori affini. Essendo la nostra una regione caratterizzata da un suolo altamente drenante e da climi aridi e secchi (eccezion fatta per quest'eccezionale annata) si prediligono piante capaci di resistere a lunghi periodi di siccità e alle caldi estati pugliesi, diminuendo significativamente sia la necessità idrica che le possibilità di insuccesso. Anche se era pensabile implementare la lista proposta dai progettisti con altre specie arboree, abbiamo preferito non farlo dato i tempi stringenti ed i ritardi accumulati”.

È stato predisposto anche un impianto d’irrigazione?

“La mancanza di una fonte d'acqua interna da dedicare all'irrigazione - non ci sono ne pozzi ne cisterne - ha fatto desistere i progettisti dal realizzare un impianto irriguo; sarà quindi cruciale adoperarsi, almeno per il primo anno, al fine di fornire acqua alle piante fino al loro definitivo attecchimento”.

Antonello PalmisanoChi si occuperà del suo mantenimento? State pensando ad un giardiniere o alla possibilità di destinare qualcuno per "lavori socialmente utili"?

“Tra non molto i contratti di manutenzione del Verde Pubblico scadranno, sarà quindi necessario riaffidare il servizio in toto mediante gara pubblica e nel nuovo capitolato non solo sarà inserita la nuova area verde ma anche la manutenzione di molti altri piccoli spazi e singoli alberi monumentali attualmente non contemplati da nessuno dei suddetti accordi.

Ci stiamo muovendo per identificare la modalità migliore per assicurare il decoro del verde e al contempo ci piacerebbe garantire un servizio socialmente utile a favore di disoccupati, disagiati o della popolazione carceraria. Naturalmente intraprendere questi percorsi "non convenzionali" risulta più complicato rispetto ai classici affidamenti ma è una sfida che diversi Assessori e Consiglieri della maggioranza ha raccolto”.

Lungo i viali, saranno sistemate delle panchine e che tipo di illuminazione verrà scelta? Pensate, magari a sistemi fotovoltaici?

“La procedura di affidamento conclusasi a giugno 2011 non prevedeva l'installazione ne dell'impianto di illuminazione ne degli arredi urbani, sarà quindi necessario nella futura programmazione rimediare a questa defiance progettuale e provvedere ad illuminare e rendere più confortevole e fruibile questo spazio”.

Supponendo che le condizioni meteo siano clementi e permettano agli operai un lavoro quotidiano, entro quanto tempo potremo godere di quest'area?

“I lavori hanno subito diversi intoppi burocratici a cui ultimamente si sono aggiunti i ritardi dovuti al maltempo, ma ormai l'area è quasi ultimata e sarà presto consegnata ai cittadini che potranno fruire di un nuovo spazio verde”.

Piante e alberi nella vecchia area del rudere dell'ospedale (3)Sappiamo, purtroppo, che l'incuria dei vandali nuoce al pubblico bene! Avete anche in programma un modo per prevenire il tutto?

“Credo che la parola incuria, in questo caso non sia opportuna. Negli ultimi mesi, un manipolo di uomini ignoti e "grandi come coriandoli" (cit.) ha avuto molta cura nel devastare il bene pubblico; alzandosi alla buon ora o aspettando l'oscurità della notte, questi signori hanno più volte divelto, rotto o comunque danneggiato giostrine, fontane e panchine appena risistemate o installate. Attenzione perchè non si tratta d’incuria o usura di vecchie installazioni, non mi sembra nemmeno l'irruenta e violenta mano di un ragazzaccio, in quanto gli atti vandalici sembrano essere stati perpetuati con la giusta attrezzatura e quindi con premeditazione. Questo tipo di nemico, che devasta il nostro paese e mette a rischio persino l'integrità dei giochi destinati ai bambini credo non lo si possa fermare con semplici divieti e cartellonistica, bisogna intensificare i controlli da parte delle autorità e contare sull'occhio vigile e attento dei concittadini che spesso difendono le aree dinanzi alle proprie abitazioni dall'atteggiamento poco civile di altri. Se questi atti d’ignobile vandalismo dovessero perdurare, o se costituissero motivo di pericolo per i cittadini o per l'ambiente, allora sarà possibile e plausibile l'installazione di impianti di videosorveglianza così come previsto dalle normative”.

L'area in questione è strettamente legata ad una di maggiore interesse: quello della Lama... Che tipo di azione di prevenzione si può pensare per l'intera area, considerando che a ridosso ci sono molte abitazioni?

“Il nuovo piccolo parco si trova a ridosso di una zona d’interesse idrogeologico. Già in fase progettuale è stato tenuto conto di questo garantendo il normale ed ottimale deflusso delle acque verso la lama. La zona in questione ha già attirato l'attenzione delle Autorità di Bacino, massimo esponente nella questione idrogeologica italiana; in seguito all'abbattimento dell'ospedale e alla conseguente riconfigurazione del "piano di campagna", con la costruzione negli ultimi anni di nuove strutture abitative e non per ultima la presenza delle griglie per il convogliamento delle acque su via Conversano hanno cambiato il normale deflusso delle stesse costringendo le autorità a rivedere gli studi precedenti. La cementificazione ha cambiato l'aspetto idrogeologico non solo di questa zona ma dell'intero paese, sarà dunque necessario, nei prossimi mesi rivalutare l'ipotesi di nuovi studi che confermino lo stato attuale dei luoghi e che possa indicarci le migliori soluzioni per il mitigamento delle acque”.

È possibile ancora avere una prosecuzione di via Schumann come inizialmente si suppose, che fiancheggia, appunto, la nuova area verde?

La possibilità di proseguimento di via Schumann credo che sia già al vaglio degli ingegneri della casa municipale e degli assessorati, se ne discuterà nella nuova programmazione quando si affronterà il nuovo piano viario. La realizzazione di questa piccola bretella garantirebbe agli abitanti del nuovo quartiere sorto a ridosso di via Cisterne di poter raggiungere il centro in maniera più rapida e sicura.

Se si verifica un acquazzone più forte di quello dello scorso luglio, come si può garantire la sicurezza della zona interessata?

“Il nubifragio a cui abbiamo assistito lo scorso 27 luglio è di per se un caso di eccezionale rilevanza, un evento climatico non prevedibile e difficile da contenere. Si tratta di quantità di pioggia che di solito cade sui nostri territori durante un intero anno e che, come in questi casi, si è concentrata in poche ore. Detto questo è facile intuire come eventi straordinari di questa portata siano difficili da contenere proprio per la loro imprevedibilità e per la natura violenta. I residenti di quella zona, però mi dicono di non aver subito disagi dovuti al nubifragio e che la situazione di deflusso delle acque non era preoccupante. Sicuramente ci sono delle zone a maggior rischio, ma non per questo va sottovalutata la questione. L'aspetto idrogeologico va preso in seria considerazione perchè riguarda uno dei caratteri distintivi dell'intera penisola, è necessario dedicarsi agli studi e alla realizzazione di opere preventive. Per fortuna il nostro territorio non presenta rischi di esondazione fluviale ed il sottosuolo carsico ci garantisce una certa protezione dalle alluvioni ma gli eventi a cui assistiamo diventano di portata sempre maggiore ed è dunque opportuno prevedere ogni forma di rischio e cercare di arginarla. Spero che le discussioni politiche nei ministeri vertano presto sulla questione "dissesto idrogeologico", e che gli eventi spaventosi a cui spesso assistiamo come quelli che nei giorni scorsi hanno coinvolto il Gargano siano solo l'ultima di una serie di catastrofici eventi.

Il nostro compito, in merito, è quello di mantenere al meglio le opere che garantiscono i normali deflussi delle acque e al contempo cercare di contrastare l'edilizia selvaggia che nell'ultimo trentennio ha sconvolto il profilo del paese cementificando anche laddove era pericoloso farlo”.

Commenti  

 
mi vien da ridere
#6 mi vien da ridere 2014-10-01 18:11
...giusto per ricordare al solito GENIO... che non costa un patrimonio, anzi pochissimo, un sistema di telecamere per togliere "il vizio ".. a quei vandali ( se diciamo delinquenti, non si offendono,,) che si dilettano ad esercitare il "VIZIETTO" .. almeno per quei beni pubblici aperti e facilmente accessibili.
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mi vien da ridere
#5 mi vien da ridere 2014-10-01 18:05
ovviamente per l'illuminazione.... servira' SCAVARE E ROMPERE i viaggetti già belli e sistemati.... alle cacche dei cani non si puo' ovviare dato che sono randagi...( ma una recinzione no??) ai servizi igienici per bambini e pure per grandi.. data l'ubicazione non molto centrale, sicuramente nemmeno ci ha pensato il GENIO che ha progettato. Vabbèè... ridiamo dai..!!!! tanto il "genio" non è mica da solo.... fortunati turesi...!!!!
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ilpaesedeibalocchi
#4 ilpaesedeibalocchi 2014-09-23 15:58
Scusate una dimenticanza:
quando si riparano i giochi situati all'aperto non si usa come materiale il panforte......ditelo all'impresa appaltatrice quando piove si scioglie come burro al sole...e i bulloni devono essere a norma
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ilpaesedeibalocchi
#3 ilpaesedeibalocchi 2014-09-23 15:52
Le cacche dei cani, grosso problema
Quando vi deciderete di creare uno spazio per i cani?
Quando avrete il buon senso di istallare telecamere si sicurezza?
Non per i cani,ma per i loro padroni e i figli di drocchia,cmq fanno più danno i ragazzini dei cani.
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nessun problema
#2 nessun problema 2014-09-22 11:11
Tutto concime per i nuovi alberelli! :lol:
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veritiero
#1 veritiero 2014-09-21 22:37
guardate bene sulle foto, si intravedono già le cacche dei cani; chi porrà rimedio a questa continua semina?
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