Giovedì 15 Novembre 2018
   
Text Size

Protezione Civile: un lavoro di volontariato!

Il Gruppo Comunale della Protezione Civile (1)

Abbiamo voltato pagina alla grande e lunga parentesi della Festa Patronale. Tanti gli elogi e gli applausi per la sua organizzazione, per la grande presenza di pubblico raggiunta, per le novità apportate. Ma oltre le luci e la festa, un grande lavoro sulla sicurezza, sulla prevenzione e sul controllo dell’incolumità delle persone. È per questo che abbiamo voluto incontrare il Gruppo Comunale di Protezione Civile di Turi nella loro sede in piazza S. Orlandi.

“Siamo volontari!”. Sono le parole che aprono la nostra conversazione con il coordinatore Vito Marco Di Pinto, indicando tutti coloro che indossano la divisa della Protezione Civile e “a loro estendo il mio ringraziamento per il grande lavoro svolto nelle serate della Festa Patronale”. Un grazie che dovremmo rivolgere noi stessi, forse ignari di tutto lo sforzo che la Protezione Civile, insieme agli altri organi militari della cittadina, hanno svolto negli scorsi giorni. “Esprimo gratitudine – prosegue Di Pinto - al coordinatore Donato Ascatigno ed ai volontari del Gruppo Comunale di Gioia del Colle, per la fattiva collaborazione offerta in occasione della festa di Sant'Oronzo”. Perché eravamo in tanti. Turi è stata invasa da fedeli e curiosi e fondamentale è stato l’apporto di chi, messi da parte gli abiti della festa e lontani dalle rispettive famiglie, ha indossato una divisa e lavorato per la sicurezza di tutti.

Sicurezza! Una parola semplice, ma “il 26 agosto, non abita a Turi!” – precisa il coordinatore del Gruppo Comunale "Aesclapius", con un velo di amara ironia e di rassegnazione. In effetti, come lo stesso ci spiega, nella serata del 26 agosto non è possibile fornire soccorso a chi, per sua sfortuna, si sente male in via XX settembre o in piazza S. Orlandi. “Per fortuna non è mai accaduto nulla, ma non oso immaginare cosa possa avvenire!”. È presente solo un defibrillatore nella sede della Polizia Municipale, ma altro non si potrebbe ipotizzare. Una situazione paradossale, che si scontra tra la tradizione e la sicurezza comune, a cui si unisce la necessità di una maggiore presenza di addetti all’ordine pubblico. “Tenere sgombre le maggiori strade della festa e soprattutto via XX settembre, è assurdo. Mettere delle transenne? Proposta irrealizzabile, perché sarebbero da impedimento per tutti”. L’attenzione che ognuno quindi dovrebbe porre nei propri confronti è fondamentale.

Ma non sono mancate situazioni problematiche. Infatti, “durante la partenza del carro, ad esempio, centinaia di persone volevano passeggiare”. “Le mule – prosegue scuotendo la testa - non sono animali che si possono fermare a piacimento”, hanno bisogno di spazio e tempo per essere coordinate e raggiungere la velocità appropriata per la salita di via Rutigliano. “Come si fa a mettersi davanti, creando problemi e disagi agli animali e persone!”. Sono situazioni che andranno affrontate e sulle quali bisognerà lavorare per il prossimo anno. “Spesso poi, l’inciviltà dei visitatori, lede l’impegno di ordine pubblico che come volontari ci addossiamo!”. Palese è il caso di un nostro socio che il 28 agosto, in via Conversano, era impegnato a preservare la sicurezza di quanti assistevano al concerto. Qualcuno, che non poteva passare con la macchina poiché bloccato da transenne - “è andato da un volontario a bestemmiare!”. “La nostra presenza serve solo per evitare che qualcuno si faccia male. È inutile che bestemmi. Se vuoi andare avanti e trovare il palco, vai, ma non puoi prendertela con noi!”.

Grato è ancora a chi, il 25 agosto, ha presieduto via Guglielmo De Donato sin dalle 18.00, per garantire la libera circolazione durante la processione serale. Ancora,  “colgo l’occasione per ringraziare quanti volontari il 15 agosto 2014 all’ora di pranzo, alle 13.15, intervengono per spegnere un incendio in località "Monteferraro". Grazie ai volontari Stefano Angelillo, Mario Palmisano, Felice Gentile e Pino Spinelli per l'immediata disponibilità e per aver contribuito a salvare un polmone verde del nostro paese”.

Nelle prossime settimane, ci confida il coordinatore Vito Marco Di Pinto potremo usufruire dell’ultimo acquisto fatto dall’ex comandante della Polizia Municipale, Michele Cassano: l’idrovora, con il carrello, il gruppo idrogeno e il faro. “Diventiamo una struttura completa, sempre nel campo di quanto ci compete!”.

“Ribadiamo – conclude il coordinatore – che auspichiamo che altri giovani volontari abbiano il desiderio di indossare la nostra divisa”. Per chi fosse interessato, può affacciarsi alla sede del Gruppo Comunale, può contattare il gruppo face book o all’indirizzo mail: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. "> Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI