Turi si tinge di Faber

festival de andrè

Sabato 2 agosto, in Piazza S. Pertini, è stato reso omaggio a Fabrizio De Andrè. L’idea del Festival, nata da Filippo Losacco, ha entusiasmato e coinvolto l’Associazione Il Girasole e molte altre persone che hanno collaborato attivamente per la buona riuscita dell’evento.

È stata una serata all’insegna della cultura e della diffusione dei messaggi che il cantautore genovese ha lasciato nelle sue canzoni. Nei suoi testi prendono vita le storie di ribelli, emarginati, innamorati e prostitute, lasciando un ampio margine di riflessione agli ascoltatori; molti di questi testi, per il loro alto valore artistico, sono considerati delle vere e proprie poesie, uno degli esempi più celebri è “Il testamento di Tito”.

Determinante, ai fini dell’unicità dell’evento, è stato il contest tra le band provenienti da diversi paesi della nostra regione, composte perlopiù da ragazzi giovanissimi. La diversità delle loro esibizioni ha garantito un connubio perfetto tra originalità e creatività.

L’evento, trasmesso in diretta sul canale Youtube di Radio Onda Mista, ha visto esibirsi tre band: Anime Salve, Zena, L’Antica sbarreria e Three time around, le quali hanno gareggiato contro l’interpretazione matura e riflessiva del solista Vito Fortunato.

Estremamente emozionati i presentatori del Festival, Andrea Lenato e Mirta Lerede, tra una esibizione e l’altra hanno recitato testi di alcune canzoni ed hanno presentato anche coloro i quali, come Stefano Orlandi, hanno voluto dar voce ai pensieri di Don Gallo e De Andrè.

A decretare il vincitore è stata una giuria d’eccezione, composta dal Vicesindaco Lavinia Orlando, Alina Laruccia, Giancarlo Mazzone, Lorenzo Salvatori e Ferdinando Redavid che hanno parametrato il loro giudizio considerando la componente tecnica ed emozionale delle varie esibizioni e designando, pertanto, la band Anime Salve trionfatrice della prima edizione del festival.

I vincitori hanno portato a casa un premio di 400€ messo in palio dal Vicesindaco Lavinia Orlando, la quale ha deciso di sottrarli dalla sua indennità, un gesto altruistico e d’amore verso il suo paese per la diffusione della cultura in una delle sue mille sfaccettature.

Con questa manifestazione, Turi si è tinta realmente di Faber, non solo con la musica, ma anche con le immagini. Le parole hanno preso forma in una mostra fotografica e in un’esposizione di dipinti a cura di Valentina Pavone, Rossella Petruzzi, Faiza Jasmine e Mirta Lerede. Un valore aggiunto è stato dato dall’ esposizione di poesie e racconti di artisti turesi su tematiche delicate e attuali.

Visto il notevole successo, il grande entusiasmo e la risposta positiva dei turesi all’ evento, gli organizzatori hanno preannunciato che questa è stata la prima edizione, l’obiettivo è quindi quello di far diventare questo un appuntamento importantissimo nella rosa degli eventi dell’estate del nostro paese. Molte le idee che si stanno succedendo già nelle ore successive al festival. La pagina ufficiale dell’evento su Facebook rende chiara l’idea dell’effetto che questo evento ha avuto sui partecipanti al contest, sugli organizzatori, ma soprattutto sul pubblico.