Lunedì 12 Novembre 2018
   
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Barriere architettoniche: le abbattiamo o no?

cartello

In una società che si definisce civile, l'attenzione e il rispetto dovuti alla disabilità non dovrebbero mai venir meno. Le Istituzioni devono porsi in prima linea nell'agevolare quanto più possibile la vita di queste persone, rendendo la loro quotidianità il più normale possibile. E in questo senso vanno molte leggi, iniziative, attività di Enti, di Associazioni e di privati. Apprendiamo con favore dal sito del Comune di Turi della messa a bando di incentivi da destinare a privati, che possano permettere l'abbattimento delle barriere architettoniche negli edifici privati; eppure, con altrettanto sgomento, apprendiamo dell'esistenza di un articolo, precisamente il 12 del Regolamento per l'insediamento, le agevolazioni e gli incentivi alle attività economiche nel Centro Storico, approvato all'unanimità da tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione, che pare andare in senso contrario. Leggiamo quanto riportato sullo stesso.

Articolo 12

Barriere Architettoniche.

  1. L'abbattimento delle barriere architettoniche nell'ambito del Centro Storico dovrà essere effettuato ove architettonicamente e strutturalmente possibile.
  2. L'operatore potrà garantire l'accessibilità con l'adozione di sistemi alternativi anche non stabilmente ancorati alle strutture edilizie.
  3. Relativamente alla norma sull'abbattimento delle barriere architettoniche si fa riferimento alle deroghe e soluzioni  alternative previste dal DPR 503/96 succ. mod. e integrazioni.
  4. Nel caso in cui, sulla base delle indicazioni di indirizzo introdotte dalle presenti linee guida – verificate in ordine di progressiva efficacia – sia dimostrata, con adeguata ed esaustiva documentazione, l'assoluta impossibilità, connessa ad elementi strutturali ed impiantistici, a consentire l'accesso alle persone con ridotta o impedita capacità motoria ai locali, l'unità immobiliare sarà esentata da ogni obbligo di adeguamento relativo a parti non oggetto di alcun intervento edilizio. Resta fermo, in ogni caso, l'obbligo previsto dalla legge 5 febbraio 1992, n. 104, di esecuzione di nuove opere edilizie in conformità alle norme in materia di eliminazione delle barriere architettoniche.
  5. In tali casi dovrà essere esposta, all'ingresso del locale, indicazione circa il mandato rispetto delle norme in materia di accessibilità.

Indubbiamente tutto è conforme a quanto la legge prescrive in merito, ma qualche domanda vogliamo porcela. Cosa vuol dire “ove architettonicamente e strutturalmente possibile? Cosa si intende per “sistemi alternativi”? Quando è possibile esentare un immobile dall'adeguamento in oggetto? Saranno fissati dei parametri? Oppure ogni caso sarà valutato singolarmente? Dulcis in fundo il cartello, che segnalerà al diversabile la presenza di barriere architettoniche. Ci chiediamo se sia giusto tutto questo, se magari tra le varie finalità dell'art. 1 del Regolamento in questione si sarebbe dovuta aggiungere la voce “favorire la fruizione degli immobili anche ai disabili” perché, fino a prova contraria, davanti alla legge siamo tutti uguali.

Commenti  

 
xte
#7 xte 2014-08-07 23:41
maurizio ,pinto di roba mi sa che te ne intendi,come loro.fino all anno scorso si facevano nei locali dove si suonava adesso son buoni.ricontrollati tu.sai la roba com è.mi sa.la serieta' ,maurizio,non vuol dire mischiarsi in mezzo alla gente,quando,o per un legame,o per un favore,tu riesci ad oastacolare un percorso politico,i lecchini,FUORI.!!1che c... ci azzecca adesso? dove stava prima?è normale che pregiudica un discorso della sinistra,che cosa faceva fino ad adesso.perchè h24 è sempre zeccoso?si capisce,che adesso ed adesso devono risolvere qualcosa,stanno piu' i consiglieri sul comune(dalle7:30)che gli assessori.non vorrei che succedesse uno scandalo ruby a turi.TUTTO QUI!!!maurizio pinto accom t mit.i crstien ston a trmendn.
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G.Maurizio Pinto
#6 G.Maurizio Pinto 2014-08-04 18:17
@pdissimo ricontrolla la roba che assumi, dev'esser fortemente avariata...non si capisce una mazza!
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RADIOHEAD
#5 RADIOHEAD 2014-08-04 18:06
no lei è "fotoigienica."CI VOLEVA UNO DI 60 ANNI PER DIRLO.
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creed
#4 creed 2014-08-04 17:59
che centra!pdissimo,
ma la vedi?vuole essere utile,
come babbo natale,una volta l anno viene.
ma li vedi bottiglia d acqua e birra!,solo loro,non li avvicina nessuno.
scanzati propio.pero' e' anche vero ,e da capire che ci fanno li.quali favori si scambiano.vuole aiutare il suo parente,e la sua parente chi l aiuta?il 60eene!!!che trane coppie formano.SERIETA' ZERO!!!!!!!
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Mino Miale
#3 Mino Miale 2014-08-03 18:13
Si facciano sotto le tante associazioni "no profit" caro "pdissimo", il loro sarebbe un parere altolocato in questo momento politico. ;-)
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pdissimo
#2 pdissimo 2014-07-30 16:35
le barriere,le tolse,onofrio resta non ammettendo dinanzi al comune vecchi assessori,o,persone che non centravano affatto.
cosi' dovrebbe essere tra parenti ed amici dei neo eletti.PARENTI!!
è giusto pensare a vederli che qualche favore serve,a chi? boh?le cose si sanno ,percio',a quelle identificate che ...non frequentavano piu' il partito,ma loschi bar,di stare fuori,questa è mancanza di credibilita' nei confronti della nuova giunta.inoltre inutile,passarsi come "" vabbe' ci parlo io a ca..",dove stava fino adesso?e perchè circola con assessori,e consiglieri,e si presta fare cose,che per altro alla sua ed alla sua presenza,potrebbe fare qualsiasi cittadino."non ci si mischia in mezzo alle persone",per avere credibilita'punto!!1sulle vere barriere architettoniche,lascio fare alla giunta che è competente.
PANDA!!!!,lascia fare alla giunta!
e sta' dove stavi,gia' .....hai.....
nanze''
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G.Maurizio Pinto
#1 G.Maurizio Pinto 2014-07-30 16:21
ci sono edifici nel centro storico, che probabilmente saranno destinati a locali di fruizione pubblica, ove proprio per conformazione strutturale non è possibile apportare modifiche o installazioni per poter superare le barriere architettoniche. vuoi per la presenza di scale troppo piccole, con altezza gradini molto elevata, strettoie, giravolte ecc oppure perché impossibile installare dei montascale o ascensori perché gli spazi sono troppo angusti. per questi locali, se non erro si applica la deroga, proprio perché appartenenti alla categoria dei "centri storici". le soluzioni "alternative" possono essere rampe rimovibili in legno che possono esser messe "all'occorrenza" e quindi facilmente rimosse. tutto ciò va benissimo, ma per i centri storici, ma quando vedo che viene rilasciata regolare autorizzazione ad esercizi commerciali di nuova apertura non nelle suddette aree in cui nulla s'è fatto per consentire l'accesso a tutti indistintamente, mi verrebbe voglia di fare 2 chiacchiere con il genio che ha concesso le autorizzazioni...anzi, se qualcuno lo conoscesse me lo presentasse. avremmo molto di cui chiacchierare. un consiglio: quando sentite in tv gli spot dei cosiddetti montascale a sediolino, diffidate da quello che dicono poiché, quando vengono a fare i sopralluoghi, sorgono problematiche MAI menzionate negli spot.
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