Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Alla ricerca del “Prodotto Turi”

CILIEGIE  ferrovia

Con la nuova Amministrazione Coppi viene meno l'Assessorato all'agricoltura, che diviene una delega assegnata al consigliere di maggioranza Antonello Palmisano. “Per l'agricoltura, in realtà c'è poco da fare perché, nel senso che le competenze delegate agli assessorati all'agricoltura sono veramente risicati. Sono pochissime le responsabilità attribuite a questi Uffici. Attualmente si riducono all'assegnazione del carburante e alla realizzazione dei corsi per i patentini per i fitofarmaci. Il resto delle decisioni vengono prese o dalla Regione oppure dal Ministero delle Politiche Agricole - giustifica così la scelta del gruppo che attualmente guida Turi e di cui lui stesso è parte. Naturalmente questo non vuol dire che noi ci siamo arresi a questa condizione. So che non posso agire nell'immediato, però sto cercando di tenermi sempre in contatto sia con la Regione Puglia, sia con i Ministeri”. Palmisano ci anticipa la volontà di creare un tavolo tecnico che si interfacci con queste Istituzioni, anche perché lo stesso Ministero dell'Agricoltura pare abbia manifestato la volontà di coinvolgere Turi in una progettazione in vista di quelle che saranno le prossime direttive - “ci è stato chiesto un nostro parere tecnico, da agricoltori. Stiamo cercando di intervenire all'apice”.

La formazione. Alla radice, invece il punto di partenza deve essere la formazione. Turi attualmente non ha un ufficio dell'agricoltura; “quello esistente – ci spiega il consigliere - è davvero limitato a pochissime funzioni, non ha iniziativa di impresa. Così l'agricoltura non decollerà mai, gli agricoltori non avranno mai il punto della situazione, se non c'è qualcuno che lo faccia per loro, non hanno consulenze se non dai CAF o dalle organizzazioni di categoria, che cercano di venire incontro alle esigenze dei lavoratori, ma la cosa finisce qui”. Si tratterebbe di creare una base formativa, anche tra i giovani, che possa aiutarli, magari, ad avviare un'azienda, a chiedere un finanziamento oppure guidarli da un punto di vista burocratico o tecnico, per esempio nella scelta di cosa coltivare. “Oggi – ribadisce il Consigliere – un contadino non ha questi supporti, quindi penso che il Comune, per quel poco che può fare, visto che non ha altri poteri, debba innanzitutto garantire questa formazione a tutti i livelli, con corsi di potatura, di innesto ed intervenire su tanti altri fronti”.

“Prodotto Turi”. Sul fronte “marketing territoriale”, lo stesso Palmisano ci conferma che la situazione sia in  “stato di abbandono”, perché non c'è nessuno che se ne occupi. Turi ha molte potenzialità dal punto di vista turistico: è un paese che si trova al centro della Puglia, quindi potrebbe essere una buona base di appoggio per poter visitare la Regione; inoltre vi sono i prodotti tipici da valorizzare, come le ciliegie, le percoche, la faldacchea. La volontà è quella di creare un “prodotto Turi” in cui coinvolgere albergatori e ristoratori, ma anche i produttori, e portare questa identità fuori dai confini turesi. “Pensavamo, ad esempio, con la Pro loco di fare la Sagra della Ciliegia all'estero, in Lussemburgo o Germania”. Turi non ha partecipato alla Bit, alla Fruit logistica di Berlino, ad esempio, o ad altre manifestazioni di sponsorizzazione turistica in questo senso. “Io sinceramente avrei fatto fatica a vedere lo stand Turi perché non credo che ad oggi sia stato fatto un “prodotto Turi”. Ci abbiamo messo un po' tutto dentro, però la chiara identità non è stata data. Ed è proprio quello che vorrei cercare di fare io, insieme a tutti coloro che sono legati a questo discorso”. Nell'intenzione di Palmisano, ci sarebbe anche la volontà di realizzare un catalogo del paese e creare uno spazio espositivo da portare poi nelle varie fiere.

Gli “educational”. Un'altra ambizione, sarebbe quella di creare dei punti di riferimento turistici, i cosiddetti “educational”: si determinano quelli che possono essere dei forti attrattori turistici e si individuano quelle persone o attività che riescano a muovere grossi gruppi di turisti, che siano essi semplici cittadini o possessori di agenzie di viaggi e tour operator. Li si invita a Turi gratuitamente, mostrando quello che c'è di più bello da vedere. Nel momento in cui terminerebbe questa visita, non ci sarebbe da far altro che aspettare che loro tornino a casa e spargano la voce. L'idea dell' Educational è proprio quella di guidare il turista, che non deve vagare senza una meta, puntando poi sulla migliore pubblicità possibile, ovvero il passaparola. “Le statistiche dicono che il passaparola, più di un volantino o della pubblicità, ha un effetto concreto. Noi ce le abbiamo le possibilità per realizzare tutto questo. Abbiamo tanti B&B che sono bellissimi, abbiamo le piccole casette del centro storico, fatte di pietra, dove ti svegli la mattina e senti l'odore del centro storico pugliese. Non mancano neppure i luoghi di ristorazione. È importante canalizzare queste informazioni affinché non si disperdano nel nulla. A Turi manca infatti un centro di riferimento turistico a cui poter chiedere”. Altro punto importante diviene dunque la volontà di istituzionalizzare gli uffici turismo, ovvero punti di informazione turistica, magari coinvolgendo in questa attività la Pro Loco di Turi.

Commenti  

 
goia
#1 goia 2014-07-21 10:20
Mi chiedo perchè l'uso continuo del condizionale e poi oltre alla mera elencazione delle volontà, sempre condivisibili, sarebbe possibile, in concreto, capire dove percepire risorse se cene vogliono, e se tutto ciò appartiene ad una reale volontà politica o frutto estemporaneo della volontà di un singolo?
Si comprende, comunque che è un discorso a lungo termine senza prospettive immediate e con poche possibilità di concretizzarsi. Poi sinceramente, vedo già dal principio poco entusiasmo da parte di questi giovani che hanno già compreso come sia importante solo farsi vedere in giro, spero facciano qualcosa.
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