Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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Incendi: nuovo intervento della Protezione Civile

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L'incendio di giovedì. Giornate di fuoco per i volontari della Protezione Civile che nella mattinata di giovedì 10 luglio sono stati di nuovo impegnati nello spegnimento di un incendio scoppiato in un agro di Turi nei pressi delle vasche terminali del depuratore. Le cause sono ancora da stabilire. La frequenza con cui si verificano questi episodi non lascia di certo impassibili e ci si chiede quali possano essere le cause di questi fenomeni e cosa si possa fare per prevenirli. Lo chiediamo proprio a coloro che sono in prima linea e che ogni giorno, senza percepire un soldo, dedicano parte del loro tempo alla tutela dell'ambiente e alla protezione dei cittadini: i volontari. “I rischi principali – ci spiegano – riguardano principalmente le aree incolte, la scarsa manutenzione delle vie extraurbane, le discariche abusive che vediamo lungo le vie campestri del nostro territorio”. È qui che con una frequenza preoccupante avverrebbero gli incendi. Si può evitare tutto questo? Certo, per lo meno ci si può provare con un po' di buon senso civico e rispetto dell'ambiente. “La prevenzione si fa rispettando semplici regole del buon comportamento, ad esempio non gettare sigarette accese, non accendere barbecue all'aperto, sterpaglie dopo la mietitura del grano”. Ci spiegano anche come pure una bottiglia di vetro buttata in un campo o una marmitta di un'auto possano risultare pericolose in tal senso. Ricordiamo che i trasgressori possono incorrere in sanzioni amministrative.

L'appello di Nardoni. La stessa attenzione ad un problema che purtroppo non resta mai confinato ad un solo Comune o ad una sola Regione, ma che nei mesi più caldi dell'anno vede impegnati migliaia di cittadini, è stata dedicata nei giorni scorsi anche da Fabrizio Nardoni, assessore regionale alle risorse agroalimentari. “L’ondata di caldo e afa prevista per i prossimi giorni – si legge in una sua nota pubblica – ci induca ad essere ancora più cauti e attenti al fine di evitare la stagione del fuoco che vide la Puglia protagonista in negativo nelle estati del 2007 e del 2008 con gli incendi di Peschici e Cassano delle Murge. Per questo dopo il decreto di grave pericolosità per gli incendi boschivi pubblicato ad aprile e relativo ai periodi tra il 15 giugno e il 15 settembre è opportuno invitare nuovamente operatori, comunità e turisti a mantenere la massima allerta su un fenomeno che rischia di compromettere per lungo tempo il paesaggio e l’eco-sistema pugliese. […] La normativa è stringente – dice – ed è assolutamente vietato accendere fuochi, far brillare mine o usare giochi pirotecnici, così come usare apparecchi a fiamma o accendere fornaci o braci. Ci sono divieti anche per l’incivile abitudine di lasciare rifiuti ai bordi delle strade perché spesso il fenomeno di autocombustione di questi reflui ha dato non poche preoccupazioni ai nostri boschi e alle nostre aree arborate. Si tratta di cambiare registro e imparare che anche una piccola distrazione umana può rischiare di sfigurare per lungo tempo la bellezza di luoghi meravigliosi. […] Ecco perché per contrastare il fenomeno serve una maggiore prevenzione e tutela del territorio, un incremento delle risorse da destinare alle unità operative in campo, ma anche la realizzazione di sempre più campagne e appelli rivolti alla sensibilizzazione”.

L'appello della Protezione Civile di Turi. A quest'ultimo appello dell'Assessore regionale si unisce anche la Protezione civile di Turi: “I nostri volontari pattugliano tutti i giorni il territorio con il mezzo antincendio con attività di prevenzione. Vorremmo rivolgere un appello a tutti i cittadini, specialmente ai più giovani, perché possano dedicare un po' del loro tempo libero alla Protezione Civile, soprattutto in questo periodo in cui l'impegno giornaliero è costante”.

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