Domenica 18 Novembre 2018
   
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Lui 84 anni, lei 46: sposi

nozze

L'amore non ha età. L'amore non ha confini. L'amore è cieco. Lo dicono tutti, ma pochi ci credono. È la diffidenza a fare da regina, soprattutto quando lui, classe 1930, sta per convolare a nozze con lei, giovane 46enne extracomunitaria. Affisse le pubblicazioni al Comune dal 25 giugno, il matrimonio si celebrerà a Turi. Fiori d'arancio che hanno destato un gran chiacchiericcio in paese, dato che, seppur sia vero che l'età non conta, certo è che 38 anni di differenza non passano inosservati. Una storia che tutti immaginerebbero così: lui anziano, benestante, solo; lei, straniera, in cerca di benessere economico, di una vita migliore. L'intreccio sembra funzionare: lui torna a sentirsi giovane, lei “si sistema” e per entrambi il futuro non si prospetta più cosi nero. Non sarà questo il caso ma sempre più spesso, a far da cornice a questi matrimoni, troviamo l'ira funesta di figli e famigliari dell'anziano, spesso definito dai suoi cari “incapace di intendere e di volere” e preso per i fondelli dalla “donnaccia” che sta portando via l'eredità. Queste trame fisse son ormai ben radicate nella nostra mente che difficilmente si guarda a queste storie senza un sorrisetto malizioso. Ma è sempre così? Oppure esiste l'alternativa? Un sentimento di certo non paragonabile all'amore di due ventenni, ma che comunque c'è? Chi siamo noi per giudicare?

Commenti  

 
pop
#3 pop 2014-07-11 17:07
memore di antichi usi io propongo che il matrimonio venga consumato al cospetto di testimoni
:lol:
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Vittorio Reho
#2 Vittorio Reho 2014-07-11 12:00
L'anziano della foto si chiama Giuseppe e la giovincella Eva. Giuseppe ha 91 anni ed Eva ne ha 28; si sono sposati a Roma il 28 maggio 2012; lo stesso giorno del matrimonio, Giuseppe è andato a chiedere il divorzio, perché deriso da Eva ed i parenti durante il pranzo nuziale. Giuseppe ha preso la fregatura, ma con molta probabilità,legalmente, anche Eva.
"Chi siamo noi a giudicare?"
- Se fossi un parente, mi vergognerei di aver lasciato l'anziano da solo e se l'ostacolassi nell'impedire le nozze, dovrei sputazzarmi, perché lo farei per i miei interessi, anche se la donna che si sta per sposare a Turi non lo sta facendo certo per amore.
- Se fossi nei panni dello sposo, andrei a farmi tutte le visite del caso per ottenere dai sanitari un bel certificato che mi attesti le capacità di intendere e di volere ... e qualche altra cosettina ... per mettergliela mbacc o nas a chi mi ha lasciato da solo.
- Se fossi la sposa, farei in modo che il matrimonio duri più di due anni per essere sicura della cittadinanza, tentando di farlo campare altri 10 anni per non perdere niente della reversibilità.
Se fossi io, qual io sono, direi che è tutt na strunzat, sperando che i miei congiunti non mi lascino in mano a qualche giovane badante, perché farei la stessa cosa: mi farei coccolare volentieri, fregandome se la donzelletta lo faccia per affetto o per interesse.
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giogio
#1 giogio 2014-07-10 23:23
Un caloroso augurio di questa meravigliosa unione.
Speriamo che alla gentile sposina non gli venga in mente qualche sera di fare il solletico sotto i piedi allo sposino.
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