Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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La forza di vivere, negli scatti di Valentina

Il Foyer del Teatro Abeliano

Hanno riportato un notevole successo le due serate dedicate al reportage fotografico sulle attività della Comunità Terapeutica di Recupero Beniamino Lorusso Cipparoli realizzate dalla nostra concittadina Valentina Pavone. Il 16 e il 17 giugno, infatti, Valentina ha esposto prima presso foyet del Teatro Abeliano, poi al Teatro Petruzzelli quella che rappresenta, letteralmente parlando un “Fino in fondo”. Scatti che racchiudono in ognuno di essi un percorso di scoperta e riscoperta di se stessi, sino a raggiungere il fondo dell'anima e del percorso di riabilitazione".

“Le serate sono andate molto bene – ci racconta Valentina, fotografa ed artista poliedrica - nonostante la pioggia della serata del 17 che ha bloccato un po' di persone. Aver avuto la possibilità di esporre nel foyer del Perruzzelli credo che non sia una cosa che capita tutti i giorni!”.

Tra i suoi visitatori, anche numerosi fotografi che hanno apprezzato il lavoro della Pavone che prosegue raccontandoci come nasce “Fino in fondo”.

Valentina Pavone al Teatro Petruzzelli

“Il progetto iniziale era quello di realizzare un reportage all'interno della comunità terapeutica Lorusso-Cipparoli che avesse però una connotazione positiva, che non ricalcasse gli aspetti per così dire "tristi" di questo tipo di realtà, ma testimoniare la forza e la voglia di vivere e di ricostruire che caratterizza l'esperienza dei ragazzi che decidono di intraprendere un percorso di riconquista di se stessi! Così ho cominciato a recarmi sporadicamente in sede per conoscere la struttura e i suoi ospiti, inutile dire che è stata tragica all'inizio.

“C’è voluto del tempo per conquistare la loro fiducia, ma appena abbismo rotto il ghiaccio, il lavoro è proceduto alla grande”.

Dall’incontro, dalla conoscenza, dalla voglia di raccontare, è nata l’idea di esporre. Infatti, come aggiunge la Pavone - “uno degli educatori volontari mi parlò della possibilità di realizzare una mostra con gli scatti in occasione di uno spettacolo attraverso il quale avrebbero promosso una raccolta fondi per la comunità”.

“Ovviamente dopo averne discusso con i ragazzi e aver scelto con loro le foto abbiamo messo su la mostra”. Così “i ragazzi sono stati coinvolti direttamente nella realizzazione della mostra e hanno realizzato gli espositori sui quali abbiamo montato le foto. Espositori che hanno riscosso grande successo tra gli esperti del settore!”.

“Sicuramente l'aspetto più difficile è stato il mio approccio con loro - ci confida in ultimo l’artista - perché erano diffidenti ed io invece mi sentivo così invadente! Ma la cosa più bella è stata quella che con molti di loro si è creato un rapporto meraviglioso!”.

“Di tutta questa esperienza – aggiunge in ultimo Valentina - mi resterà una grande lezione: noi siamo gli unici artefici della nostra vita, che volere è potere e che solo noi possiamo essere la "medicina" per noi stessi e senza questa consapevolezza non ci sarà medico, psichiatra, o terapista che potrà salvarci!”.

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