Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Ciliegie: un inizio difficile!

Come si presentano le nostre ciliegie (1)

Pioggia, grandine, basse temperature, poi improvvisamente un rialzo termico. Variazioni climatiche che non solo danneggiano la nostra salute, ma che inevitabilmente colpiscono la nostra agricoltura, motore dell'economia della nostra terra. Amareggiati per un'annata che si preannuncia difficile, i produttori locali denunciano primizie danneggiate, colpite dalle violente piogge che hanno colpito i nostri campi nell'ultima settimana. L’ultimo colpo di questa pazza primavera ha creato danni in campagna, tra campi allagati e primizie a rischio. Con un ritardo di raccolta di circa 15 giorni, pochi produttori hanno iniziato a raccogliere, riscontrando che appunto il frutto maturo si presenta in buona parte non integro, rotto, macchiato, non vendibile.

I primi prezzi, sembra si aggirino intorno ai 5,00 €, con rammarico dei produttori che si augurano che il prossimo frutto sia migliore e soprattutto non soggetto alle variazioni climatiche sino ad oggi riscontrate.

Sull'argomento, abbiamo voluto fare qualche domanda al dott. Giambattista Debiase, Dottore di ricerca in Chimica Agraria.

Guardando le varietà cerasicole, che situazione abbiamo, dopo questa lunga parentesi di maltempo?

"La situazione delle varietà a maturazione precoce tipo "Bigarreau" è fortemente compromessa a causa di un danno meccanico diretto dovuto alle grandinate e un danno indotto, generato dall'eccessivo contenuto idrico del frutto, unito alla elevata umidità relativa dell'aria che ha portato ad un eccessivo turgore cellulare e conseguente fessurazione del frutto.  Per quanto riguarda le varietà a maturazione intermedia come la Giorgia generalmente si è riscontrato una buana allegagione ma anche in questo caso le precipitazioni hanno danneggiato l'integrità dell'eso e mesocarpo del frutto. Nel complesso questa annata si presenta abbastanza compromessa dal punto di vista quantitativo e fortemente compromessa dal punto di vista qualitativo inteso come apprezzabilità estetica dei frutti. Per quanto riguarda le varietà a maturazione tardiva (Ferrovia) il danno si è verificato soprattutto in fioritura a causa di notevoli sbalzi termici, piogge e umidità che non hanno cosentito una buona allegagione dei frutti; laddove comunque questi sono presenti sono stati successivamente danneggianti dalle precipitazioni (soprattutto dalla grandine) che hanno determinato picchiettatura degli stessi. Comunque ci affidiamo alla provvidenza affinchè il complesso dei fattori climatici possa consentire ai cerasicoltori di raccogliere un frutto non ulteriormente danneggiato".

La pioggia intensa ha danneggiato anche la futura produzione di Uva?

"Gli impianti che nei giorni scorsi erano in fase d’inizio fioritura probabilmente potranno riscontrare problemi di acinellatura sul grappolo a causa di stress da fattori climatici; per tutti i vigneti comunque si è complicata la gestione fitoiatrica che probabilmente richiederà un monitoraggio più attento e probabilmente un maggior uso di agrofarmaci almeno in questo periodo".  

Che situazione abbiamo, invece, dal punto di vista degli ortaggi - piselli, carciofi, fave ecc.?

"La situazione delle ortive non è generalizzabile perchè legata a bacini di coltivazione diversi presenti sul territorio regionale (arco ionico-foggiano- litorale sud barese ecc.) e molto dipende anche dalla specie coltivata e quindi dal ciclo vegetativo; attualmente sono stati definitivamente compromessi solo i campi rimasti allagati per più giorni".

Ci sono azioni che i produttori possono impiegare per "salvare" il prodotto che sta maturando (ciliegie, uva, ortaggi e altri frutti)?

"Le politiche agricole governative ed europee hanno incentivato ed incentivano le aziende a sottoscrivere polizze assicurative contro danni conseguenti a fattori climatici avversi, peccato che per quanto riguarda il ciliegio le compagnie assicurative spesso propongono contratti di copertura con clausole che difficilmente possono permettere all'assicurato di vedersi riconoscere il danno accertato. Dal punto di vista tecnico si può cercare di limitare l'effetto di alcuni fattori climatici ovviamente prevedendo un impiego di risorse economiche aggiuntive e tecniche di coltivazione sicuramente più impattanti per l'ambiente".

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