Giovedì 15 Novembre 2018
   
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A Roma per la Santificazione

Turi - Canonizzazione

Tanti i fedeli accorsi in piazza San Pietro per la canonizzazione di papa Roncalli e papa Wojtyla nella celebrazione solenne di papa Francesco e alla presenza del papa emerito, Benedetto XVI. Un evento unico, vissuto con grande emozione, che ha visto decine di giovani, bambini, genitori, nonni - nella mattinata di domenica 27 aprile - darsi appuntamento fin dalla notte precedente, per aspettare insieme lo storico momento. “Ne è valsa la pena - il commento ascoltato attraverso i telegiornali dalle voci di chi vi ha partecipato – e la stanchezza è passata in secondo piano”. “Per un credente come me, vivere così intensamente un evento di questa portata significa assaporare un po’ di quella santità che figure come i due Papi ci hanno regalato in vita e non solo”, aggiunge un’altra giovane fermata al termine del grande momento.

Turi - Canonizzazione

Anche da Turi sono partiti nella notte tra sabato e domenica 21 adulti e due bambine per essere pronti lì, in Piazza, a pregare e vivere la Santificazione.

“Sono felice di aver partecipato”- racconta con grande emozione Lycia  Carenza, all’indomani del suo ritorno a Turi. “Sapere di essere tra un milione di persone tutte lì per lo stesso motivo, sapere di partecipare alla canonizzazione di un Santo – riferisce parlando del Papa, oggi Santo, Giovanni Paolo II - che è stato Uno di noi, è un’emozione grandissima”. Così racconta del loro arrivo a Roma, dell’immenso desiderio di sentire da vicino, quasi un bisogno di non mancare a questo storico momento.

“Siamo arrivati in Via della Conciliazione alle 5.15 e già era gremita di gente”. “Non siamo riusciti a fare più di 20 m, così siamo rimasti immobili lì per 5 ore in attesa che cominciasse la celebrazione, mentre sugli schermi venivano trasmesse le immagini della vita dei due Santi”. Attimi trascorsi nella preghiera, nella condivisione, nella partecipazione “... sei circondata da persone di tutte le razze. Ognuno con la propria cultura, uso, lingua, fermi in uno spazio relativamente piccolo e tutti lì per lo stesso motivo”.

Turi - Canonizzazione

Rispettando la scaletta prevista, “alle 9:45 è cominciata la diretta con l'ingresso di tutti i capi di Stato, di Papa Ratzinger ed infine Papa Francesco”.  Nonostante l’incertezza del tempo, coperto fino ad allora, come a partecipare al mistico momento che si andava componendo, anche il cielo ha fatto la sua parte e “intorno a mezzogiorno, durante la proclamazione, il Sole si è fatto spazio per qualche minuto ed ha riscaldato ancora di più gli animi dei fedeli”.

Il silenzio che parla tutte le lingue del mondo ha fatto da atmosfera in quest’avventura di un giorno che ha ripercorso due vite, quelle dei santi Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II, in occasione di una santificazione unica nel suo genere. Due Papi discussi, in grado di rivoluzionare il mondo della Chiesa segnando, ognuno, un punto di rottura dalla fede del passato, hanno condotto nella città eterna fedeli (e non) provenienti da ogni angolo del mondo per l’occasione che ha tenuto incollate alla televisione quasi sei milioni di persone soltanto in Italia.

Turi - Canonizzazione

Una veglia intensa, iniziata dal pomeriggio di sabato e scandita da preghiere e canti popolari, che ha visto condividere viveri e pensieri da terre distanti, percorsi di vita tanto diversi quanto paralleli in nome di quella fede che ha sorretto gambe, mente e cuore di ogni pellegrino, da Castel Sant’Angelo al Sagrato, fino al sorgere del sole, quando i palloncini con i nomi dei due Papi raggiungono la Basilica per la celebrazione. Gli elicotteri sorvolano oltre un milione di teste che si muovono da Via della Conciliazione verso la piazza.

Il Sagrato è occupato da capi di stato e leader politici provenienti da 93 Paesi, per l’Italia ci sono Napolitano, Renzi, i presidenti Boldrini e Grasso, i ministri Mogherini, Boschi e Martina.

Alcuni brani tratti dai discorsi dei due Papi aprono la celebrazione e il clima di preghiera pervade la piazza gremita. Parole di amore, di esortazione alla fede autentica, che richiamano la Pasqua appena trascorsa e la presenza di Cristo nei cuori di chi persegue “perdono e pace”, accompagnate dall’”Emmanuel” dalla Gmg di Tor Vergata del 2000, introducono le invocazioni e le tre “petitiones” per il sì ufficiale della Chiesa alla Santificazione di Papa Giovanni XXIII e Papa Giovanni Paolo II. Un commosso applauso accoglie i nuovi Santi e la silenziosa preghiera di ognuno ricopre la piazza. La lunga messa, supportata dalle traduzioni radiofoniche nelle varie lingue, si conclude con il consueto giro in “Papamobile” di Bergoglio, acclamato a gran voce da tutti i fedeli.

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