Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Vita ed emozioni: lo stile di Valentina

Foto Valentina Pavone

Ciao Valentina, come nasce la tua partecipazione alla collettiva “Wandering Visions”?

“Qualche tempo fa mi sono iscritta ad un portale che si chiama www.piazzadellearti.it una specie di galleria on line dove si possono esporre le opere che hanno a che fare con le arti visive: pittura, fotografia, scultura eccc. Su questo portale sono presenti dei "mecenate" che aiutano i giovano artisti emergenti a farsi strada nel mondo dell'arte. Qualche giorno dopo la mia iscrizione fui contattata da un laboratorio di stampa specializzato in bianco e nero: erano rimasti colpiti dalla mia foto "Gli sguardi dell'anima" e mi chiedevano l'autorizzazione a inserirla all'interno di una collettiva a Roma...ovviamente ho accettato!”.

Cosa è per te la fotografia?

“Io amo la fotografia da quando ero bambina, mio padre era un grande appassionato e possedeva una yashica che oggi ha 38 anni con un meraviglioso kit di obiettivi che cercava di insegnarmi ad usare. Ricordo ancora il gesto di sistemare la pellicola all'interno della macchina e l'attesa di vedere le immagini realizzate. Ecco crescendo ho sempre avuto con me la mia compatta e così quando sono diventata più grande ho approfondito la materia, avendo avuto l'opportunità di condividere parte del mio cammino con delle persone che se ne occupavano come vero e proprio lavoro. Da un pò di anni mi sono dedicata più seriamente, studiando la tecnica e dando sfogo alla mia capacità compositiva.

La fotografia è il mio mezzo per proporre il mio punto di vista e manifestare ciò che mi suscita il contatto col mondo e con la gente, è come improvvisare con uno strumento musicale, lasciarsi trasportare dalle emozioni.

Sicuramente il mio stile non è quello della fotografia di moda, né lo stil life. Mi sento più incline al genere reportagistico, introspettivo e "impressionista" (utilizzando questo termine in maniera impropia).

Quali sono i tuoi progetti futuri?

“Sicuramente il mio prossimo obbiettivo sarà quello di realizzare una mia personale, appena avrò un’emozione importante da condividere e aver raccolto il materiale necessario per farlo (Salgado ci metteva circa 8 anni per fare questa operazione!!!!) e che dirti spero che la fotografia possa avere sempre più spazio nella mia vita e diventare anche il mio principale lavoro. Nel frattempo mi godo questi fantastici traguardi: sono stata a Milano lo scorso mese all'interno della mostra "I viaggi che amo" a cura di Denis Curti, ora ci sarà Roma e dal 3 maggio la stessa foto sarà all'interno della mostra internazionale di Arte Contemporanea a Genova a cura della Galleria Satura Art.

Di meglio non potevo aspettarmi!”

Cosa significa far parte di queste importanti vetrine?

“Riuscire ad entrare in collettive al di fuori del nostro territorio è sicuramente un'opportunità di tessere conoscenze non solo con i professionisti del settore, ma anche con gli altri artisti; e io sono convinta che il confronto e la condivisione siano il miglior modo per crescere e migliorarsi. Questa di “Wandering visions” sicuramente è una grande opportunità, per portare il mio punto di vista al di fuori delle mura di casa mia!”.

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