Sabato 17 Novembre 2018
   
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La Senatrice Albano in libreria

Senatrice Albano Pd Eleutera

Una domenica mattina, quella del 9 marzo, impegnata, riflessiva, sentita, quella presso la libreria Eleutera che ha ospitato un incontro con la Senatrice Donatella Albano, Componente della Commissione Antimafia. “Donne e legalità”, un tema particolarmente forte, all’indomani della festa della donna e in un clima, politico e sociale dove le pari opportunità sono più raccontate, che dimostrate.

A parlare con gli intervenuti, il dott. Giuseppe Paolillo di “Un’altra idea di mondo”, candidato per la regione Puglia da Laura Puppato nelle primarie per la Camera e al Senato e la segretaria del PD turese, Annarita Rossi.

In Puglia da qualche giorno e soprattutto nelle scuole, dove la senatrice è impegnata a parlare e sensibilizzare sul tema delle “donne e della legalità”, ha avviato la sua presentazione con un piccolo excursus sulla sua entrata in politica. “Sono un’operaria della politica”, approdata a Roma dopo “aver messo i piedi in qualcosa di troppo grosso” e che la obbligò ad entrare in un programma di protezione. “La tua vita, e quella dei tuoi cari, cambiano radicalmente”, ma non teme e non smette mai di parlare di legalità, di onestà, di trasparenza, di correttezza, temi da infondere nelle famiglie e soprattutto nelle nuove generazioni, anche a scuola.

E qui s’incontrano i pensieri della segretaria Annarita Rossi, che sottolinea l’aspetto cruciale dell’educazione familiare ai temi dell’onestà e della legalità, del rispetto e della civiltà, indispensabili per formare non solo nuovi uomini e donne, ma anche nuovi politici.

Attraverso questi temi s’incrociano storie, esperienze, punti di vista, tutti indirizzati alla costante lotta contro la corruzione o la stessa mafia. Una figura significativa, un’emblema di onestà, quella portata dalla Senatrice Donatella Albano, componente della Commissione Parlamentare Permanente di inchiesta sulle mafie e sulle associazioni criminali e vittima delle minacce mafiose, alle quali ha resistito con forza e fermezza, dopo essersi opposta all’apertura di alcune sale-giochi nel comune di Bordighera, dove era Consigliera Comunale.

“Mi hanno prima fatto trovare in una busta una fetta di limone, che nel loro linguaggio significa di chiudere la bocca, -ha affermato - poi un’immaginetta di San Michele Arcangelo bruciata e macchiata di sangue. Pochi giorni dopo ho ricevuto una telefonata in cui mi hanno detto ‘Ricordati che hai dei figli’. E io spontaneamente ho risposto ‘Anche voi’”. La senatrice ha denunciato l’accaduto e dopo le dovute indagini il Consiglio Comunale viene sciolto per infiltrazione mafiosa. Così Donatella Albano ha visto trionfare la sua causa e la legalità, ma si definisce “una donna normale, non un’eroina”. Ha presentato progetti di legge su: corruzione e voto di scambio, riciclaggio, falso in bilancio, tutela dei testimoni di giustizia, scambio elettorale-mafioso, contro le discriminazioni sessuali, oltre a tanti altri argomenti inerenti Agricoltura ed Enti di Previdenza.

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