Lunedì 19 Novembre 2018
   
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Quando il talento e lo studio incontrano l’occasione

Tutti con Luca Venturi

Sono iniziate da poche settimane le preselezioni per il programma televisivo “A voice for music”, organizzato dall’Italia’s next talent agency di Isabella Abiuso.

Nella giungla dei tanti talent, spesso forieri di belle promesse raramente mantenute, il format “A voice for music”, alla sua seconda edizione, già nella scorsa stagione si è dimostrato un buon trampolino di lancio verso programmi nazionali dai nomi più altisonanti.

L’anno scorso la finale è andata in onda dagli studi televisivi romani di Gold Tv e articolata in venti puntate. Tra i giudici il cantante e vocal coach Marco Vito (The Voice e Ti lascio una canzone), Marcello Balestra (Art director Warner Music Italia), i produttori Kikko Palmosi (produttore artistico dei Modà) e Luca Venturi (referente Area Sanremo). Quest’anno la produzione ha garantito sorprese che daranno al talent un prestigio ancora maggiore.

La preselezione itinerante, che toccherà ogni angolo dello stivale, domenica 16 gennaio ha fatto tappa a Fasano (Brindisi), presso l’Hotel Express. In giuria, il discografico Luca Venturi, produttore, tra gli altri, degli Sugar Free e di Micaela Foti.

Alla selezione hanno preso parte ragazzi provenienti da diverse scuole della provincia.

Tra gli aspiranti protagonisti quest’anno ci sono anche quattro iscritti dell’Accademia “Chi è di scena!?” di Turi, diretta dal maestro Ferdinando Redavid. Allievi del maestro Lorenzo Salvatori, esperto di motricità dell’apparato fonatorio ed insegnante di tecnica vocale classica e moderna. Si tratta delle turesi Lonia Orlando, Alessandra Alfonso e Rosanna Marchese e del sammichelino Giuseppe Abbondanza.

D’altra parte l’occasione è ghiotta: chi supera le prime due selezioni del concorso prenderà parte al format televisivo a carattere nazionale, che prevede nel cast autori RAI, discografici nazionali, produttori, parolieri e musicisti di fama nazionale.

I ragazzi, introdotti dalla simpaticissima Betty Lacatena, organizzatrice dell’evento, hanno cantato un brano su base e uno a cappella. Tutti idonei i ragazzi di “Chi è di scena!?”, che accedono così alla seconda fase. Particolarmente positiva la prova della giovane promessa Lonia Orlando, cui il maestro Lorenzo Salvatori aveva vestito addosso una fusione tra un’aria lirica (‘l’Habanera’ dalla Carmen di Bizet) e un brano pop (‘Dimmi come’ di Alexia), che le è valso i complimenti e l’accesso diretto alla finale di Roma.

Tutti entusiasti i ragazzi. “Giuria competente e attenta” - commenta Rosanna Marchese, che studia da poco più di un anno. “Hanno detto che posso avere molte possibilità e che, se continuo a studiare la tecnica, posso ancora migliorare. Hanno fatto anche i complimenti al maestro perché, in così poco tempo, é riuscito a farmi raggiungere questo livello”. Le fa eco Giuseppe Abbondanza - “I giudici erano attenti e hanno dato dei consigli utili. Di me hanno detto che ho un bel timbro e che sono stati colpiti dalla mia personalità”.

 “Sono ancora un po’ confusa e incredula” – ha aggiunto euforica Lonia Orlando. “Ero molto agitata, anche perché volevo colpire gli esaminatori, indipendentemente dall’idoneità o meno. Volevo colpire. E, modestia a parte, credo di esserci riuscita. Mentre cantavo, notavo un’espressione compiaciuta, soddisfatta e divertita da parte dei giudici e questo mi ha rasserenata. Dopo l’esibizione, Luca Venturi ha preso la parola complimentandosi dell’idea originale di fare lirica e pop insieme, sottolineando quanto lo avesse colpito. Ero troppo felice!”.

Molti i complimenti anche al talento di Alessandra Alfonso che si è esibita con ‘Think’ di Aretha Franklin e ‘Marzo’ di Giorgia e che solo due mesi fa era arrivata seconda al concorso S.P.A.M. Tour con finale ad Alberobello.  

Bel risultato per i ragazzi e per il maestro Lorenzo Salvatori per il quale Luca Venturi ha speso parole di elogio, augurandosi di poterlo incontrare al più presto per riferirglielo di persona.

 “Sono soddisfatto della riuscita di quest’audizione e che i ragazzi abbiano colto che il talento è solo il 30% di quello che serve per poter cantare. Il resto è tecnica, studio, disciplina e solerzia” – ha commentato all’indomani della prova l’insegnante turese.

Come diceva Seneca “La fortuna non esiste: esiste il momento in cui il talento incontra l’occasione”.

Per questo l’Accademia, nella persona del suo direttore Ferdinando Redavid e degli insegnanti, è spinta, fin dalla sua costituzione, a cercare sempre nuovi stimoli per i ragazzi che frequentano la scuola, perché possano fare esperienza sul campo e crescere nel confronto diretto con gli altri.

Al termine delle preselezioni inizierà la fase finale, con vista Roma e gli studi televisivi. Lonia Orlando sicuramente nella capitale ci sarà. L’augurio è che anche gli altri tre ragazzi possano arrivare allo stesso traguardo.

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