Lunedì 19 Novembre 2018
   
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La tenerezza come atteggiamento di speranza

quattro colonne

Fede e carità, sono state queste le parole chiave della XXII Giornata Mondiale del Malato, celebratasi martedì 11 febbraio anche a Turi, con la consueta partecipazione dell’U.N.I.T.A.L.S.I, presso la comunità parrocchiale di Maria Ss. Ausiliatrice.

La cittadinanza, insieme ai volontari, ha voluto dare un esempio di partecipazione attiva e testimonianza, di sostegno e misericordia nei confronti dei tanti sofferenti. La cerimonia ha avuto inizio alle ore 18.00 con la celebrazione della santa Messa, la cui omelia ha voluto ribadire il messaggio di Papa Francesco, che si è rivolto agli ammalati, ma anche a tutti coloro che prestano assistenza e cura: «Anche noi dobbiamo dare la vita per i fratelli ». La Chiesa riconosce negli infermi il Cristo sofferente, che ne porta insieme a loro il peso e ne rivela il senso. Bisogna rapportarsi a loro con la tenerezza, che non è solo di gesti; è un atteggiamento che deve infondere speranza, bisogna agire caritatevolmente e rispettosamente.

L’esempio per tutti noi è la Madre di Gesù, che ha sopportato il dolore ed è attenta ai bisogni e alle difficoltà dei suoi figli. Non è un caso se in questa data ricorre anche la prima apparizione della Madonna di Lourdes: è l’11 febbraio del 1858 quando, in una grotta poco distante da Lourdes, la giovane Bernadette Soubirous affermava di aver scorto “una signora vestita di bianco. Indossava un abito bianco, un velo bianco, una cintura blu ed una rosa gialla sui piedi”. A questa seguiranno altre diciassette apparizioni. Forte è il legame tra gli ammalati e chi li assiste con la Vergine: non solo per le guarigioni miracolose attribuite alla sua intercessione, ma anche perché viene sentita particolarmente vicina dalla comunità cristiana che si raccoglie attorno ai suoi membri sofferenti. Maria soffre con coloro che sono nella prova, con essi spera ed è per loro conforto, sostenendoli con il suo materno aiuto.

Terminata la liturgia, le persone presenti in Chiesta e la gente che si è aggiunta man mano per strada, hanno accompagnato la statua della Madonna di Lourdes in una piccola processione nelle vie intorno alla parrocchia. Divisi in due file, con in mano candele accese per illuminare il percorso, i fedeli hanno invocato la Vergine Maria, hanno pregato per attenuare le sofferenze, per infondere speranza, per dare conforto, per ricevere il miracolo della guarigione.

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